Interventi a gamba tesa

Il pagellone della 4a giornata di serie A


Udinese: ancora in piena sindrome da nerd americano che al ballo si sbombazza la più gnocca per non riprendersi mai più dal trauma e passare i restanti giorni della propria vita ad accoppiarsi con oggetti di varia natura. Sostituite la più gnocca con la Juventus e l’equazione torna. #ansiA, voto: 5

 

Empoli: veder segnare Maccarone è più nostalgico di Ciccio Tavano capocannoniere. Ma che ne sapete. Che qualcuno curi la depressione cronica di Gianpaolo. #tanto fa tutto schifo voto: 3 o 4 prozac

 

Milan: se avesse un Bacca anche in difesa sarebbe in testa alla classica. Si accontenta di vincere la partita. Esordisce Calabria, nel segno di Rino Gattuso #i padri diventano figli e i figli diventano padri, voto: 6.5

 

Palermo: se avesse una difesa forse non prenderebbe tre gol a partita. Che già farne due a San Siro non è che sia proprio un sudoku facilitato. #sputare in faccia alla miseria, voto: il numero di cellulare del prossimo allenatore rosanero

 

Genoa: una squadra di polli allenati da una gallina stitica. In più anche sfigati. In sostanza come giocherebbe a calcio la formazione di Tasso Rosso con qualche pozione malefica contro, allenata da Hagrid ubriaco. #Giochi plastici per bambini spastici, voto: 50 frustrate a Gasperini

 

Juventus: vince la partita quando Pogba sbaglia in maniera incredibile ma Lamanna si stira anche i muscoli del culo pur di farlo segnare. Il rigore su Chiellini è grosso come una casa. Il resto è una partita contro quelli del Genoa che non sono stati espulsi, tutti e quattro. #bonsci bonsci bon bon bon, voto: cartellino rosso x Genoa fratto 30 secondi

 

Roma: anche qui… Chi è il simpaticone che ha sostituito Andy Garcia con Manolas? Poi vabbè prende due reti dal Sassuolo, il 300 di Totti. Più che una partita sembra una puntata di “Carramba che sorpresa”. #Dopo 55 anni dall’argentina, voto: via al televoto

 

Sassuolo: fa il suo. Fa anche di più. Va tutto bene. Un monumento a Consigli sul tiro a giro del pizzettaro Salah. Non ruba niente. #San (Di) Francesco, voto: 10 comandamenti

 

Chievo: Meggiorini è più indisponente di una verruca sugli zebedei. Per il resto la squadra giochicchia una partita senza, per onestà, creare grossi grattacapi all’Inter. Del resto alzarsi e vedere Maran di prima mattina non è facile per nessuno. #bel completo, ma per la faccia cos’hai in mente?, voto: il numero di un chirurgo plastico, ma bravo

 

Inter: 30 sul campo ce li ha solo Kondogbia, ma anche Icardi non scherza. Per tutti gli altri… partita di tennis con Felipe Melo. #finche la Wanda va lasciala andare, voto: 7.5

 

Verona: prende parte a una (quanto benessere!) delle due gare senza senso di questa domenica. Una partita dove non succede un bel cazzo di niente per 85 minuti. Alla fine però il delirio semplicemente per tornare alla situazione del calcio d’inizio. #fottetevi tutti, voto: il numero dell’ufficio reclami

 

Atalanta: idem come sopra. Con in più molto cemento, cazzuole e bestemmie #*°:;:éPçé, voto: Pronto, canile ?

 

Torino: gioca contro una Sampdoria più stordita di un irlandese alla fine del giorno di San Patrizio. Ma fa quello che deve fare e lo fa bene. #Aventura, voto: 8

 

Sampdoria: abbiam capito che le gite in birreria il giorno della partita ehhhhhhhh non fanno benissimo. #l’ultimo e smetto, voto: 118 abbiamo un coma etilico. Un altro.

 

Carpi: la squadra più variegata per tagli di capelli… il problema è che hanno visto il pallone per la prima volta due settimane fa. #cioè cioè adesso dovrei farla rotolare ? Ma col pene ?, voto: a 90

 

Fiorentina: Babacar se la gioca con Pogba e Kondogbia, sì avete capito bene. Il resto sono formalismi. Passa, ranza e segna. #Ci pensare io, voto: 30 centimetri in estensione

 

Bologna: altra partita di una noia imbarazzante. A un certo punto l’arbitro tira un coppino a un paio di giocatori per svegliarli, o tentare di farlo, ma niente. #Erano meglio le bocce, voto: 1

 

Frosinone: la cosa più tecnica del Frosinone, in questo pomeriggio, è stata la camicia di Mister Stellone. #alta sartoria, voto: 35 euro in saldo.

 

Napoli: gioca una gara sontuosa. Higuain e Insigne sono più in palla delle gemelle Kessler. Reina più inoperoso di un sindacalista in sciopero. #vittoria a mani basse, voto: 9

 

Lazio: vorrei, davvero vorrei, scrivere la pagella della Lazio, ma non è scesa in campo e quindi mi è del tutto impossibile. #Lazio chi ? voto: non pervenuta

 

 

Fine delle trasmissioni. Per ora.


 

Jacopo Landi, sangue misto nato nell'aprile del 1988 in quel di Milano ma in realtà appartenente (in parti uguali), per origini, a: Emilia Romagna, Toscana, Valle d'Aosta, Lazio, Abruzzo ed India. Lavora un po' in tutti i settori possibili, tranne quello del narcotraffico. Matura esperienza come giornalista, prima cinematografico e poi sportivo presso il giornale on-line Italia Post, il sito calciomercato.com e le collaborazioni coi giornalisti Fabrizio Biasin e Alfredo Pedullà. Ha inoltre collaborato con la compagnia teatrale "I Birbanti" e firmato un corto personale "Una birra al bar" tratto da una novella del buon (e sacrosanto) Bukowski. Dal 2013 collabora prima con la Nella Longari arte, poi con la M77 Gallery e infine con la Renata Fabbri Arte contemporanea; prima di tornare nel mondo della produzione in qualità di sceneggiatore. Non potrebbe vivere senza filosofia, donne, cinema, whisky e buona musica. Collabora con Sportellate perché dopo il video di Corona sul "pene" di Adriano non riteneva di poter essere da meno.