Interventi a gamba tesa

Retròpassaggi: i precursori del Triplete, dall’Irlanda al Congo


 

Triplete. Un vocabolo entrato prepotentemente nelle case italiane dalla vittoria in Champions League nel 2010, firmata Inter di Mourinho. E ritornata a bussare in Italia, più precisamente a Torino, all’alba della finale continentale tra Juve e Barça. Ma quali sono le squadre che hanno ‘inventato’ questo Triplete?


 

Innanzitutto, bisogna subito distinguere, da treble a treble. Esistono quelli ‘domestici’ – campionato, coppa nazionale e coppa di lega -, quelli ‘europei’ – Champions, Coppa delle Coppe e Coppa Uefa – quelli ‘misti’ (l’Inter nel 2010, ad esempio), quelli ‘mondiali’, in cui si conta anche il Mondiale per Club…insomma, diverse tipologie. Oggi, però, mi interessa sapere chi è entrato per primo nel gotha delle squadre che possono vantare un Triplete nella propria bacheca.

Bob Fullam, Shamrock Rovers

A sopresa, qualcuno ci riuscì già nel 1925. Siamo in Irlanda, terra di folletti e birra, nella capitale Dublino. Lo Shamrock Rovers è nato 24 anni prima e si sta affermando come una realtà vincente: gli Hoops, infatti, nella stagione 1922-23 conquistano il loro primo, storico scudetto. Per una società che solo nel 2011 ha messo piede per la prima volta nel calcio europeo ‘che conta’ (fase a gironi dell’Europa League), essere ricordata come l’antenata del treble domestico non è poca roba. E in un incrocio strano di destini, i Rovers hanno anche incontrato la Juventus – con ambizioni di Triplete quest’anno – non molti anni fa.
Torniamo al 1925. Il secondo campionato vinto dallo Shamrock porta la firma della coppia d’attacco, Billy Farrell e Bob Fullam, autori di 45 dei 67 gol totali della squadra nel torneo. Stagione trionfale, conclusa con 31 punti in 18 partite, grazie ai 5 pareggi e ai 13 successi. Nessuna sconfitta. Il Doblete è raggiunto nella finale di FAI Cup, contro i rivali dello Shelbourne, regolati per 2 a 1. A coronare il Treble casalingo, ecco la conquista anche della League of Ireland Shield, oggi conosciuta come League of Ireland Cup.


 

Ci spostiamo di poco, geograficamente e di molto, cronologicamente, per arrivare al primo club vincitore del Triplete misto. Si tratta del Celtic del 1967. Squadra magnifica, capitanata dal gigante scozzese Billy McNeil. E ancora una volta, un incrocio con un team italiano, suo futuro successore in questa speciale classifica: l’Inter di Helenio Herrera, il Mago. Lo scenario è l’Estadio Nacional di Lisbona e il trofeo in palio è la Coppa dei Campioni. A nulla serve il rigore realizzato da Mazzola a inizio partita: le reti di Gemmell e Chalmers si abbattono come un uragano sui nerazzurri, consegnando ai Bhoys il Treble misto. Poco tempo prima, infatti, i ragazzi allenati da Jock Stein, avevano portato a casa il campionato scozzese (il 22° dei loro attuali 46), precedendo di soli tre punti i rivali cittadini dei Rangers e la Coppa di Lega scozzese, vinta per 1 a 0 ad Hampden Park, sempre ai danni dei Light Blues.

Pierre Kalala Mukendi, bomber del Mazembre triplettista nel 1967

Nello stesso anno, ad altre latitudini, anche il Mazembe TP – che ha incrociato i destini interisti nel Mondiale del Club del post Mourinho – si ergeva a primo club africano capace di raggiungere il Triplete classico. Dopo aver vinto campionato congolese e coppa nazionale, i Corvi riuscirono nell’impresa di aggiudicarsi la Coppa dei Campioni africana, in modo peraltro discusso. La doppia finale disputata contro i ghanesi dell’Asante Kokoto regalò due pareggi; si decise quindi di giocare il terzo e decisivo incontro sul campo neutro di Yaoundé (Camerun), ma gli avversari non si presentarono in campo, quel 27 dicembre e il Mazembre trionfò a tavolino. Indimenticabili eroi di quella stagione furono Pierre Katumba, Leonard Saidi, Wamumda Tshimabu e il goleador Pierre Kalala Mukendi.


 

‘Fratello’ meno noto del triplete appena raccontato è il “piccolo treble“, composto da campionato, coppa nazionale e Coppa Uefa, oggi Europa League. Ad oggi sono solo 5 le squadre ad esserci riuscite e la prima fu, nel 1982, il Göteborg. Nella doppia finale contro i tedeschi dell’Amburgo, uscì tutto l’orgoglio degli svedesi, che pochi mesi prima avevano rischiato di fallire per bancarotta e si erano affidati ad una colletta tra tifosi per poter raggiungere Valencia in occasione dei quarti di finale. 1 a 0 all’andata e 3 a 0 due settimane dopo, grazie alle reti di Holmgren, Corneliusson, Nilsson e Fredriksson. Allo storico traguardo europeo, si aggiungano l’ottava Allsvenskan e la seconda Coppa di Svezia…e il mini-triplete è servito.

Sperando di poter scrivere una nuova pagina di Triplete il prossimo 6 giugno.


 

 

Milanese innamorato del gioco del pallone: Sudamerica, Inghilterra, Juve, dilettanti e calcio giovanile über alles.