Interventi a gamba tesa

Sturaro: perché la Juve non ha aspettato


“Ci ha fatto andare in finale” dicono gli juventini che ricordano il suo intervento su James Rodriguez. Stefano Sturaro però ha caratteristiche complesse e interessanti, da esaminare con attenzione. Perché la Juventus ha creduto su di lui, da subito. Tanti altri giovani in comproprietà non possono dire lo stesso.


Un gol penetrando nella difesa del Napoli alla penultima di campionato. Dopo il 5 maggio 2015 però, i tifosi della Juventus e gli appassionati di calcio si ricordano di Sturaro per un altro gesto. Questo:

L’intervento sull’1-1 a Torino, che lo ha portato sulle prime pagine dei quotidiani iberici

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Tuttavia è riduttivo considerare Sturaro solo in base al piede messo davanti al possibile 1-2 del Real. Si può tranquillamente dire che quel salvataggio ha contribuito in modo decisivo alla qualificazione della Juventus in finale. Sturaro però quella semifinale l’ha giocata da titolare. L’ha giocata da protagonista, assieme ad altre 13 presenze in stagione. E ha giocato con una personalità non scontata, prendendosi responsabilità in mezzo al campo.

Un motivo ci deve essere.


A lanciare Stefano Sturaro nel grande calcio è il Genoa. In Liguria ha trascorso le giovanili, fin da quando aveva 15 anni: una stagione in prestito a Modena e il ritorno sotto la Lanterna nel 2013. Nasce come difensore centrale, nel corso del tempo viene spostato sulla mediana.

Il 2013 è l’anno del debutto in Serie A con la maglia del Grifone: il centrocampista sanremese mostra le sue doti di tuttocampista. Fase difensiva, pressing, ripartenza del gioco. Il classe ’93 appare da subito come un elemento di valore nel gruppo di mister Gasperini.

Un recupero su Insigne in Genoa-Napoli

Le big del calcio italiano sono interessate da subito: Roma e Juventus se lo contendono nell’estate del 2014. Nella stessa estate debutta in Nazionale under-21 sotto la guida di Di Biagio: realizza il primo gol contro Cipro a settembre.


La spunta la Juventus, che lascia il giocatore a Genova nel solco di una politica consolidata in casa bianconera: fare crescere i talenti dove c’è spazio per farli giocare. Anche a costo di perderli per strada, a volte.

Il caso più emblematico è stato quello di Ciro Immobile: bianconero dalle giovanili, debutto in serie A con la Juventus nel 2008: 4 presenze e lasciato andare definitivamente a Dortmund solo nel 2014. L’ultima presenza di Luca Marrone con la Juve risale invece al 2013.

Una politica discutibile, che spesso ha privato di alcuni potenziali talenti la possibilità di esprimersi. Ma per Sturaro le cose vanno diversamente.

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La Juventus aspetta poco: un lusso di cui pochi altri giovani possono vantarsi. Stefano è richiamato definitivamente a Torino dopo sei mesi, nel gennaio del 2015. Un richiamo che alla Juve è costato in termini di valorizzazione nei confronti del Genoa, che si somma ai 5,5 milioni più bonus. Più una percentuale del 15% al Genoa per la futura rivendita: insomma, non è ancora chiaro quanto può valere Sturaro.

Allegri lo sfrutta per la sua versalità: spesso viene impiegato come mezzala ma osa piazzarlo trequartista. Soprattutto, Sturaro può approfittare di una rotazione a centrocampo determinata dal triplo impegno Juve tra campionato, coppa Italia e Champions, e da una serie di piccoli o seri infortuni che hanno colpito i titolari. Pirlo e Pogba hanno avuto contrattempi muscolari in Champions: Pereyra e Sturaro hanno risposto presente.

 

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A 22 anni, Sturaro è all’interno della tela bianconera. Altri giovani talenti del calcio italiano come Zaza e Berardi non possono ancora dire lo stesso, in mancanza di spazi disponibili in attacco.

Ha avuto la fortuna di essere inserito in un gruppo di altissimo livello: ha avuto la bravura di guadagnarsi uno spazio tra i campioni.


 

Classe '90, originario di Rimini e residente a Roma. Sono un maniaco dei dati, dei grafici e delle statistiche: il giorno del sorteggio di Champions League è sempre un bel giorno. Sono quello in bici in mezzo alla strada: se do fastidio mi dispiace. Collaboratore Sportellate.it