Interventi a gamba tesa

Oltre la linea: l’omino con i capelli bianchi…


Oltre la linea c’è un mondo pallonaro che molti non conoscono. Oltre la linea ci sono i dirigenti, gli allenatori, gli osservatori, gli agenti, i faccendieri, i genitori e i tifosi. Oltre la linea gli interventi a gamba tesa non sono mai sanzionati. Oltre la linea la visuale è diversa. Oltre la linea ci sono storie da raccontare.


L’omino con i capelli bianchi è uno dei primi che hai notato quando hai iniziato a girare i campetti della regione per trovare i tuoi giocatori.

Con il suo cappellino con visiera, un quadernino a quadretti, una penna e una matita. Subito credevi fosse un giornalista di quei giornali a carattere regionale. Quelli che vanno a ruba il lunedì mattina perché raccontano il calcio minore, spesso solo con i tabellini (nemmeno tanto esatti) della partita, talvolta con cronache spudoratamente di parte fatte dal massaggiatore della squadra di casa, ma anche con articoli dettagliati e piuttosto professionali quando si tratta di incontri di spicco.
Troppo anziano però, questa mansione è più per i giovani che a inizio carriera devono trottare da un campo all’altro per scrivere il più possibile, farsi le ossa e acquisire esperienza, deve fare altro l’omino con i capelli bianchi.

Poi, un giorno, mentre sei seduto al tavolino del bar impegnato a prendere i tuoi di appunti, si siede davanti a te, anche lui deve scrivere qualcosa e nel bar c’è poco spazio. Gentile ti chiede se può approfittare dello spazio e, come te con lui, ti scambia per un giornalista. Lui è un osservatore, tu gli dici che fai l’agente. “Non sembri un procuratore, hai la faccia di un bravo ragazzo. Guarda lo sguardo di quel fetentone là!” ti dice sorridendo “Lui sì che ha la faccia del furbetto. Lo conosco da quando era bambino. L’ho visto crescere in campo e fuori.”

Il fetentone in questione è un ex calciatore, ora agente che conoscerai meglio nei mesi a venire, quando senza saperlo entrerai nel suo orticello di giovani primizie pallonare che coltiva con amore (poco), bugie (tante) e gelosie. Ma questa è un’altra storia.

L’omino con i capelli bianchi invece sembra arrivare dal passato, anzi è del passato. Un modo di vivere il calcio che sta scomparendo. Gli piace parlare di quello che era il gioco del pallone ai suoi tempi – una cinquantina di anni fa – e lo fa con una certa malinconia. Non più retribuito dalla società se non con abbonamento gratuito allo stadio e forse qualche cena in occasioni di ricorrenze particolari perché ormai in pensione, continua a fare quello che ha fatto tutta la vita. Osserva e valuta i ragazzi che giocano a pallone, prende appunti – che tiene per se – perché proprio non può guardare una gara senza scrivere nulla. Presente al campo a vedere i piccoli giocatori, presente durante le gare delle varie squadre giovanili del week-end e presente la domenica allo stadio anche se ti dice che le gare di serie A lo attirano meno rispetto a quelle dei ragazzini. Lo annoiano.

E’ in pensione per limiti di età raggiunti e perché il calcio di oggi non ha più tempo per ascoltare quelli come lui, quelli che ancora riescono a individuare il talento quando è ancora piuttosto nascosto e che adesso potrebbero essere una risorsa enorme per formare i nuovi osservatori. Invece no, piazzato oltre la linea, la sua esperienza non serve, non viene percepita come qualcosa da mettere a disposizione delle nuove leve di talent scout. Lo sa anche lui che un giorno, sempre in un piccolo bar a bordo campo, ti dice: “Il calcio adesso corre veloce, troppo veloce. Non ci sono abituato e non mi piace, con i giovani occorre tempo per fare un buon lavoro. Ora ne concedono troppo poco sia a loro che e a quelli come me.”


 

Luca Vargiu nato a Genova nel 1971 con due mesi di anticipo e nel giorno di Pasqua, ha iniziato fin da subito a disturbare i piani delle persone che la domenica pensano di stare tranquilli. Agente di calciatori non per passione ma per sfida, non campa grazie al pallone. Cresciuto in Gradinata Nord ama il calcio così tanto da odiarlo spesso, ha scritto di calcio in alcuni libri (Procuratore? No, grazie! - Oltre la linea – Contrasti, storie di calcio sospeso, Vincolo 108 e dintorni, Ancora oltre la linea) e minaccia di continuare a farlo.