Interventi a gamba tesa

Qatar 2022 si gioca a dicembre: cambia il calendario del calcio


Non è facile prevedere di quanto cambierà il calcio nei prossimi 7 anni: è invece sicuro che se la scelta del mondiale in inverno è la più sensata, è anche un grande problema per il football internazionale. Qatar 2022 continua a far parlare di sé: ci aspetta una stagione divisa a metà.


È confermato ed è ufficiale: il Mondiale del 2022 in Qatar non si giocherà in estate ma a fine dicembre. La proposta della FIFA è stata approvata: impraticabile giocare a luglio nella penisola araba. Sì quindi alla data alternativa. Quale? Dicembre. Impossibile infatti giocare a gennaio o febbraio 2022 per la presenza di un importante evento mediatico come le Olimpiadi invernali. Già previsto il giorno della finale: sarà domenica 18 dicembre. C’era addirittura la possibilità che la finalissima fosse il 23, l’antivigilia di Natale. Ha strappato una piccola vittoria la Football Association inglese, che sogna di poter rendere ancora possibile il Boxing Day di Premier League del 26 dicembre.

Sarà anche il Mondiale più corto della storia recente: solo 28 giorni, mentre in Brasile la manifestazione si era svolta lungo 32 giorni complessivi. Una coppa del mondo che è stata quindi stretta all’interno di un calendario quasi impossibile, e che di conseguenza va a stravolgere il resto degli appuntamenti del football. Sì perché se un mondiale finisce il 18 dicembre, significa che inizia il 20 o il 21 novembre. A questa data bisogna aggiungere almeno 15 giorni che spettano di diritto alle nazionali per il ritiro prima della coppa. Tradotto: a fine ottobre il grande calcio europeo chiude i battenti, per riaprirli nel 2015 dopo mondiali e festività natalizie. Varrà per i campionati nazionali così come per la Champions League. La coppa d’Africa 2023 invece, tradizionalmente organizzata in inverno, subirà un’inevitabile rinvio a data da destinarsi.

In tutto questo, dovrà trovare spazio anche la nuova UEFA Nations League (vedi alla voce: what?) che sarà inaugurata nel 2018, che andrà a sostituire le amichevoli internazionali e offrirà posti di qualificazione agli Europei 2020 e 2024. Ma al di là della neonata competizione, il vero rebus è: cosa succederà ai maggiori campionati europei e alla Champions League?

Per i campionati sarà inevitabile una programmazione in stile Bundesliga: attività agonistica che inizia in piena estate, pausa da fine autunno e ritorno in campo con l’anno nuovo. Quindi se per il 2021-’22 la serie A non sarà definitivamente fallita, avremo finalmente la tanto agognata giornata di campionato il giorno di Ferragosto. Vi ricordate quando prima di fine agosto non si poteva sperare nemmeno in un trofeo Berlusconi?

Ma il vero boom è quello che riguarda la Champions League: una competizione che forse avrà cambiato natura di qui a 6-7 anni, ma che resta pur sempre il piatto forte del grande calcio di fine estate/inizio autunno. Ebbene: come trovare 6 date disponibili tra settembre e fine ottobre? Impossibile, con la presenza di campionati e coppe nazionali, Nations League o amichevoli internazionali. Quindi sì, potremmo avere anche la Champions nello schermo del bar in spiaggia a metà agosto. Per non parlare di chi avrà i preliminari europei da svolgere in gran parte a luglio. Chissà che invece le supercoppe 2022 non finiscano per essere giocate a ridosso della stagione precedente, invece che rimandate dopo la pausa estiva.

Finora si sono detti tutti possibilisti alla riforma del calendario: anche la stessa UEFA di Platini ha approvato la scelta di dicembre. Avevano alzato la voce i canali tv americani, il cui spazio estivo è cruciale nella loro programmazione sportiva: il segretario FIFA Valcke ha già assicurato che con i network statunitensi e brasiliani è stato stipulato un accordo “riparatore” per il Mondiale 2026. Così sono tutti contenti. Forse.


 

Classe '90, originario di Rimini e residente a Roma. Sono un maniaco dei dati, dei grafici e delle statistiche: il giorno del sorteggio di Champions League è sempre un bel giorno. Sono quello in bici in mezzo alla strada: se do fastidio mi dispiace. Collaboratore Sportellate.it