Interventi a gamba tesa

Punto Juve: soddisfazioni anche in Europa, finalmente


La nottata del martedì di Champions League è appena finita, la Juventus ha vinto per 2-1 contro il Borussia Dortmund davanti al pubblico amico dello Stadium, e anche nel day after mi scorrono ancora le immagini di un match vissuto tra l’illegale (leggi streaming) e la surreale atmosfera dei bar di provincia.


Finalmente una prestazione da Juve: se nelle ultime due uscite la squadra di Max Allegri era sembrata appannata e in fase calante (almeno dal punto di vista atletico), ieri il ritmo della gara è stato notevolissimo. Lo spregiudicato Borussia Dortmund messo in campo dal maghetto Kloop (vedi l’articolo di Gianmarco Porcellini per Sportellate.it https://www.sportellate.it/2015/02/24/alla-scoperta-del-borussia-dortmund-squadra-crisi-chi/) ha potuto ben poco contro una squadra ruvida e sciupona. La mia personalissima paura era legata alla mancanza di corsa che le squadre italiane sembrano patire durante le competizioni europee: ad onor del vero, anche il primo tempo delle vespe di Dortmund lasciava trapelare che anche questa volta sarebbe stato così. Sono felice di aver assistito ad una prestazione calcistica soddisfacente, piena di ribaltamenti di campo, azioni di contropiede e di raddoppi di marcatura.

Lo spettacolo non è mancato: se Weidenfeller le ha provate tutte per far capitolare in anticipo la sua squadra, lo stesso non si può dire riguardo a Bonucci e Chiellini, una coppia monstre. C’è poco da fare, Chiello in Champions “non s’ha da fare”: tutto suo l’errore sul gol del Borussia, con quella scivolata che sa di fantozziano a liberare un incredulo Reus.
Bonucci, al suo solito, ha alternato discrete giocate a grossolani errori di marcatura che, con avversari più degni, avrebbero potuto creare ingenti danni. Chi vi scrive non vede l’ora che arrivi Rugani, uno che, pur con la sua inesperienza e giovane età, ha mostrato di possedere quelle doti di cui difetta sopperire la coppia di centrali azzurri.

In una cornice meravigliosa come solo lo stadium può essere, il 2-1 va stretto a madama. Il secondo tempo è stato dominato, e solo una scarsa precisione, abbinato ad una dose di sfortuna, non hanno consentito al risultato di assumere dimensioni più rotonde. Il ritorno, fissato per il 18 marzo, non sarà una passeggiata. Ma questa Juve ha le carte giuste per fare male a tutte le big del continente, se in giornata.

Certo, serve ritrovare il vero Vidal: il suo post mondiale è stato abbastanza deludente, con prestazioni sottotono, cartellini gialli evitabili (come quello di ieri sera, in completo ritardo sul pallone) e rigori sbagliati. Se questo è quello che ci siamo tenuti, tanto valeva venderlo.

In una partita così atletica, l’uscita di Pirlo è forse stata provvidenziale al fine di dare più benzina al centrocampo. Pereyra ha fatto bene, dando ottima profondità e giusto spirito di sacrificio.

Rischioso il cambio Coman, forse non ancora pronto per palcoscenici così importanti. Il francesino si ricorderà sicuramente di questi pochi minuti e maturerà, ha classe da vendere.

Nel Borussia le note positive sono tutte per il giovanissimo tuttofare Ginter, l’ennesimo predestinato del calcio tedesco. Malissimo Aubameyang, male Reus e Sahin, inesistenti.

C’è del vento nuovo dalle parti di Vinovo. Sperando che la sigla della Champions diventi una bella e consolidata abitudine.

Nato il 28/09/89 a Piove di Sacco, in provincia di Padova. Studente di Giurisprudenza presso l’Università di Ferrara, amo il calcio e sono un guitar addicted, appassionato di Gibson, Fender e buon rock. Tra l’uscire con una bella mora e il restare davanti alla TV per vedere una partita, scelgo sempre la prima. Grazie al cielo per la seconda esistono i registratori. Collaboratore Sportellate.it