Interventi a gamba tesa

Pogba!!! E il bello deve ancora venire…


Il mondo occidentale ha ormai tradotto il “carpe diem” oraziano in “cogli l’attimo”, rispetto alla traduzione più lineare del “godersi la giornata” o “cogliere il giorno [quando è maturo]”. E Paul Pogba sembra la perfetta reincarnazione della frase.
Nonostante le sue caratteristiche fisiche possano tradire gli spettatori e spingerli verso vecchi stereotipi di velocità, forza e potenza, sarebbe un pessimo servizio, dato che il ragazzo meraviglioso è molto più un “swan princess” che un Ivan Drago. Più un matador che un toro.


Domenica scorsa, quando Pogba ha stoppato la palla in aria e poi l’ha colpita con un tiro al volo, ha fatto sembrare tutto così facile. Così facile che quasi dimentichiamo che è praticamente assurdo. Era in una zona piena di avversari, con la palla sospesa in aria, eppure tutto sembrava congelato. Tranne lui. Come se anche i difensori fossero stati ipnotizzati, in attesa della conclusione del gioco di prestigio. Secondo gol della Juventus. E la vittoria dei bianconeri contro il Chievo che quasi passa in secondo piano.

Altrettanto sconcertante la giocata con cui ha stappato lo 0-0. Trascinando il pallone alle spalle del difensore con il piede destro, ha scatenato un vero e proprio colpo di cannone con il sinistro verso l’angolino basso del palo, battendo il portiere. L’obiettivo in sé era incredibile. Il fatto che egli abbia la capacità di colpire il pallone con entrambi i piedi, con precisione, dalla distanza come dentro l’area, dopo aver battuto il suo uomo nel palleggio, all’età di 21 anni, è solo, a titolo definitivo, blasfemo.

Pogba è uno dei pochi, se non l’unico giocatore che può diventare veramente un calciatore di classe mondiale giocando in numerose posizioni del campo. Se continua a migliorare di poco meno la metà del tasso di crescita che ha esibito finora, ma con più disciplina, potrebbe diventare un incredibile centrocampista difensivo. Se invece decidesse di trasformarsi in un grande centrocampista centrale, sarebbe uno dei migliori al mondo. Se invece il suo estro e creatività lo portassero in una posizione più avanzata del campo, potrebbe essere uno dei più forti numeri 10. Oppure potrebbe usare il suo ritmo ed il suo dribbling per tormentare i terzini sulla fascia. E sono abbastanza sicuro che sarebbe stato un centravanti migliore di molti altri in Italia.

Ma se ora il suo sviluppo si fermasse all’improvviso, se avesse raggiunto il suo limite, si potrebbe comunque dire che Paul Pogba è un grande giocatore ed uno dei migliori da vedere.

La gioia nel vederlo è simile alla gioia che avevamo nell’ammirare Ronaldinho. In questo, il suo genio è invitante. Sembra così allegramente invitante che diventa sempre più impossibile non sorridere con lui. Come quando viene intrappolato a centrocampo da tre difensori, sempre contro il Chievo, e in un solo guizzo si libera in un istante, mentre lascia nell’imbarazzo i suoi “rapitori,” e non si può fare a meno di ripensare ai nostri cartoni animati preferiti, come Holly e Benji, e gridare “non è realtà!”.

Ha fatto cose come questa per tutta la partita, ma non solo, per tutta questa stagione, no, per tutta la sua carriera alla Juventus. I dribbling, i gol dalla distanza – che gli sono valsi il soprannome di Pog-BOOM! – i tackle, l’intensità difensiva al servizio del genio di Andrea Pirlo, la visione di gioco e la tecnica per tentare qualsiasi passaggio egli voglia. Il tutto mentre ancora tecnicamente è un “work in progress.” Sarebbe umiliante se non fosse così divertente.

È anche così “scorretto”. Come se mettesse un difensore sui pattini a rotelle su una pendenza piena di olio. È uno di quei giocatori – il miglior tipo di giocatore, ad essere onesti – che, quando si trova in un “1 vs 1” davanti al difensore gli viene uno strano luccichio malefico negli occhi . È pieno di energia – “ora voglio proprio metterlo in imbarazzo” – potenziale. È come vedere Batman intrappolato insieme a Bane, ogni volta che i difensori ballano dietro ai suoi piedi.
Questa Juventus infatti è centrata sui suoi talenti di centrocampo. Arturo Vidal se la cava in entrambe le fasi di gioco, difensiva e offensiva. E per imparare qualcosa di più su visione e passaggio, Pogba non ha bisogno di guardare molto lontano, c’è Andrea Pirlo. In più non è possibile trovare un giocatore più versatile di Claudio Marchisio sulla linea mediana.

Il mondo è ai piedi di Pogba. Ha i mentori e le capacità per diventare qualcosa di ancora più speciale di quello che è già oggi e la volontà di imparare per metterlo in pratica. Sì, il ragazzo sta attivamente cercando di migliorare. È stato criticato, piuttosto, di essere incostante. Ma per gran parte della stagione è stato lui a segnare con regolarità, e quando non l’ha fatto, ha incantato con i suoi assist o le sue creazioni. Quando non può fare nemmeno quello, lo trovi comunque in ogni zona del campo, tagliando gli angoli di passaggio o riconquistando palla.

Quindi quello davanti al quale siamo ora di fronte, è un giocatore che può fare ed essere tutto ciò che vuole. Un tuttocampista che ha la capacità di rendere uomini adulti delle vittime sul campo. Un ragazzo che può cogliere la palla in aria in mezzo al caos, con la compostezza di un attaccante e in più, nella stessa partita, recapitare un passaggio di 60 metri direttamente nei piedi del compagno. Uno che ha la fisicità per tenere la palla, il corpo da attaccante, ma lo stretto controllo palla per divincolarsi e tirarsi fuori dai guai di un tappo come Giovinco. Alto 180 cm, ha il tipico fisico da “atleta”, ma allo stesso tempo un tocco di palla maestoso. Una combinazione che un tempo ha fatto sgranare gli occhi dinanzi ad un certo Van Basten. I suoi piedi sarebbero un regalo della natura per qualsiasi tipo di corpo, ma se sono arrivati a quel fisico, vuol dire che la natura aveva qualcosa di speciale in serbo per lui.

Festeggia i gol con un misto tra Bruce Lee e un camionista, balla molto e ha dei capelli impressionanti. Insomma ha una classe assurda tutta sua e ha appena 21 anni… Si può forse scrivere altro di un giocatore del genere?

Alberto Paternò, Rimini. Nato nel vecchio millennio, in un'afosa giornata di luglio. Partorito tra ombrelloni e lettini della riviera romagnola, sfoga subito la rabbia per la venuta al mondo calciando ossessivamente Super Tele e Super Santos. Da quel giorno sopporta stoicamente l'esistenza, sguazzando nei campi melmosi della periferia riminese e sognando di diventare un giorno il nuovo Pessotto. Co-fondatore di Sportellate.it

3 Responses to “Pogba!!! E il bello deve ancora venire…”

  1. Pu Luong Tours

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