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- di Giuliano

Col Mancio è già Plusval-Inter


L'avevamo detto: il "MancInter Plus" è una cura efficace. Dopo un'iniziale fase di scetticismo - dovuta agli scarsi risultati, nonché ai residui di un radicato pessimismo mazzarriano - finalmente se ne possono apprezzare i primi benefici effetti. Tra questi ricordiamo: il modulo, che dall'asfittico 3-5-2 è divenuto un più duttile ed equilibrato 4-2-3-1; la mentalità divenuta progressivamente più competitiva; la gestione intelligente delle energie nell'arco dei 90 minuti; atteggiamento più spregiudicato; difesa alta; ed una trequarti ben assortita. I colpi di mercato, Podolski e Shaqiri, vanno proprio in questa direzione. Ma la metamorfosi della nuova creatura nerazzurra targata Mancini non si è ancora conclusa.

Il tecnico jesino è uno di quelli che si sa far rispettare, e anche molto. Sia in società, sia nello spogliatoio: si pensi al modo tanto elegante quanto determinato con cui ha saputo gestire il caso Osvaldo, e prima ancora l'incazzatura di M'Vila; si è visto anche da come ha messo in riga i dirigenti, Fassone e Ausilio, facendo loro capire che anche l'Inter, anzi soprattutto l'Inter può concludere affari importanti.

Tutto questo si tradurrà in un miglioramento esponenziale sia sul campo che in ambito dirigenziale. Osvaldo, per esempio, potrebbe essere ceduto al Torino, riuscendo magari a strappare alla concorrenza un prezioso terzino come Darmian. In tal caso gli esterni di difesa sarebbero il rilanciato D'Ambrosio (l'avevamo preannunciato) e il promettente nazionale ora in forza ai granata. Verrà preso anche un centrale di centrocampo o di difesa, capace di impostare l'azione dalle retrovie. Intanto, i talenti già in rosa stanno facendo lievitare il prezzo del proprio cartellino con prestazioni da primi della classe. Stiamo parlando di Handanovic, Kovacic e Icardi. Questi, partita dopo partita, stanno crescendo e, da sporadici e incostanti salvatori della patria, si consacreranno campioni. A quel punto, quando la squadra sarà in Champions League, potranno o restare per formare lo zoccolo duro di una futura formazione vincente oppure essere ceduti con delle plusvalenze tali da rimettere a posto i conti una volta per tutte e rinforzare ulteriormente la Beneamata.

Mancini l'ha detto: «O si prende gente che fa la differenza o si rimane così come siamo». Frase che fa pensare anche all'inserimento anche di alcuni giovani promettenti della primavera. La probabile cessione di Osvaldo può di fatto essere letta come fiducia al talentuoso Bonazzoli. I tasselli stanno finalmente tornando al loro posto, contribuendo alla composizione di un mosaico bellissimo, che parla di coppe e trofei. La strada è segnata, la svolta imminente. Il terzo posto - per ora - è lì che ci aspetta.


 

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