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- di Raffaele Campo

Osvaldo via dall'Inter? Vergognatevi tutti

In queste caldissime ore di mercato, oltre all'arrivo di Shaqiri in Italia, è rimbalzata una notizia altrettanto clamorosa: Pablo Osvaldo e l'Inter ai titoli di coda. Su di lui ci sarebbero la Fiorentina e soprattutto il Milan, alla disperata ricerca di un "numero 9", vista la probabile partenza di Pazzini.
La causa di questa presunta rottura tra l'italo-argentino e i nerazzurri? La lite, con tanto di rissa sfiorata, con Icardi nei minuti finali di Juve-Inter di martedì sera.


Lo stesso Icardi che gode di un credito smisurato. Che contro i bianconeri, eccetto il gol del definitivo 1-1, non ha fatto assolutamente nulla per tutti i restanti 89 minuti e 50 secondi, "tirandosela" soltanto e passeggiando per il campo.

Osvaldo, invece, sarà perché è ex bianconero, a differenza di Icardi la partita voleva vincerla per davvero. Forse più di tutti gli altri. Smentiamo subito i soliti buonisti del pallone: non c'è ombra di dubbio che la sua reazione sia stata del tutto esagerata, ma vogliamo parlare del suo coccolatissimo - da stampa e ambiente - partner d'attacco, il quale ridacchiava come se niente fosse, a pochi minuti dal "fattaccio"? Dopo un peccato d'egoismo del genere (il mancato passaggio all'italo argentino), qualsiasi giocatore con un briciolo di cervello si sarebbe perlomeno scusato con gli altri compagni di squadra. Cosa ha fatto invece lo spocchioso ragazzino del '93? Ha continuato a camminare per il campo, d'altronde il suo golletto Maurito l'aveva già fatto. E chi se ne frega quindi se nel giro di pochi minuti se ne sarebbe mangiato un altro. E chi se ne frega soprattutto di regalare ai tifosi la soddisfazione di espugnare lo "Juvents Stadium".

Ma l'Inter se in queste circostanze non compie stupidaggini o gesti plateali non sarebbe più l'Inter, quindi come agire? Giustamente, si protegge il bimbo viziato, mentre Osvaldo - anziché perdonarlo con una multa - viene messo sul mercato.

Ora chi sta scrivendo si rivolge direttamente a Pablo Daniel: durante questi pochi mesi, hai dato tutto segnando 5 gol in campionato più altri 3 in Europa League. Tu si che ci tenevi per davvero alla maglia nerazzurra, a differenza di Mauro che dopo uno o 2 reti nella stessa partita, se la tira per le successive 3-4, staccando la spina. Se anche dovessi andare al Milan, io non ti fischierò mai. Sono felice di aver fatto stampare il numero 7 e il tuo nome nella seconda maglia bianca dell'Inter che ho comprato a novembre. So che tanti tifosi da tastiera dell'ultima ora mi daranno dello juventino o del rossonero, ma so di essere superiore e proprio perché amo l'Inter difendo te che volevi davvero vincere a Torino.

Tu sì che meriti davvero la mia stima e il mio rispetto. Non Icardi.

 

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