Interventi a gamba tesa

Garcia, er sistema ed i tweet al vetriolo. Una storia vecchia come il calcio

Rudi Garcia. Il campionato di Serie A non è più lo stesso di una volta, e ciò ben si raffigura nell’imbarazzante divario tra Juventus e Roma, le due prime della classe, e le altre “provincialotte” realtà pallonare.

Il duello tra la squadra di Rudi Garcia e la compagine del ‘conte Acciuga’ (Massimiliano Allegri, ndg) si fa più serrato di partita in partita, con colpi bassi, frasi ingiuriose e fortune-avversità che tanto ci piacciono e che tanto catalizzano la nostra attenzione nel post time dei fatidici 90 minuti settimanali.

Una volta a fare da grande eco alla bagarre di facezie, screzi e sfottò erano i bar dello sport, quelli felicemente tratteggiati da cinematografie retrò e simboli indiscussi del fare all’italiana anni ’70-’80. Ora, al giorno del web 3.0, twitter e facebook hanno preso il posto dei tavolini coperti da tovaglie poco linde e l’astratta risoluzione di scontri, mediata da uno scambio di battute tra gli eclettici lettori della “gazza”, ha lasciato il passo ad una forma di comunicazione di minor fisicità ma di maggior sfregio.

La moda del tweet ha radici recenti, ma come una macchia di olio si è dimostrata veicolo celere di illazioni e memorande che forse solo nell’antica agorà romana potevano trovare degni eguali. E così la sfida a due per il titolo di migliore del campionato si macchia di settimana in settimana di immagini, retoriche illusioni, sgambetti figurati e prese di posizioni spesso molto sterili.

Un vero maestro nell’usare i media è l’eclettico Rudi Garcia, che non perde occasione per esprimere di fronte al mondo la sua impotenza contro il sistema, un sistema che lo ha visto – dice lui – perdere ingiustamente contro una “Juve ladrona”. Il francese padroneggia come pochi sanno fare la nobile arte dello screditare i meriti altrui, esulando da sterili polemiche arbitrali nel post gara contro il Sassuolo (dove la Roma ha pareggiato con un rigore inesistente ed un gol in fuorigioco allo scadere), ma allo stesso tempo mettendo avanti le mani nel dire che se quest’anno si perde il titolo è solo a causa dei favoritismi pro vecchia signora, a dir di alcuni, durante lo scontro diretto tra le due squadre.
Nel giro di due giorni il buon Rudi è passato dal buonismo de “La domenica sportiva”, in cui ha affermato essere parte del calcio la decisione sbagliata dell’arbitro, al più becero complottismo di fronte ai colleghi francesi, che si sono visti servire sul piatto l’ennesima dietrologia da para-FULMINI (evitiamo un francesismo).
Caro Rudi, la classe non è acqua, né tantomeno è vino francese. Prenditi del tempo per riflettere bene prima di parlare in pubblico la prossima volta, uno spumante con troppe bollicine non piace a nessuno.

A dargli man forte sia fuori che dentro il campo ci pensa Radja Nainggolan, uno dei centrocampisti più forti del campionato, che, nonostante una classe calcistica da predestinato, si lascia troppo spesso prendere la mano dalla voglia di esternare frasi al limite del politically correct.

Famoso il battibecco tra lui e Federico Peluso, passato quest’anno a tessere le fila della retroguardia del Sassuolo. Dopo i “dubbiosi” – noi di sportellate.it siamo sempre politically correct, vero 😉 – episodi che hanno determinato la gara contro la Roma, il buon Federico ha esternato su twitter il suo disappunto per una “sfortuna” che sembra, a suo dire, assisterlo ogni volta che incrocia la squadra capitolina. La risposta al vetriolo di Naingollan non si è fatta attendere, in un continuo e personalissimo scambio di battute focose alla Sandra e Raimondo.

Continuiamo la nostra carrellata social con il re del mercato, Adriano Galliani. Dopo il 2-0 del suo Milan contro l’Udinese inquinato da un più che sospetto gol fantasma non convalidato a Rami, il direttore sportivo più famoso d’Italia ha esternato tutte le sue difficoltà nel trovarsi di fronte al bianconero in campionato. A suo modo di vedere, un colore che “influenza”.
Caro Adriano, fa piacere vedere che la fierezza è quella dei tempi migliori pur in assenza di soldi. Speriamo solo che babbo natale ti porti in dono qualche occasione di mercato a parametro zero, vedere il Milan nel lato B della classifica non è certo causa di un diverso abbinamento cromatico.

Manca poco a Natale, un periodo bello, di pace, amore e regali. Ci auguriamo almeno che in occasione delle feste a nessuno venga voglia di esternare le proprie richieste natalizie, sarebbe un peccato che anche in questo dolce periodo qualcuno grida al “Gomplotto”.

Nato il 28/09/89 a Piove di Sacco, in provincia di Padova. Studente di Giurisprudenza presso l’Università di Ferrara, amo il calcio e sono un guitar addicted, appassionato di Gibson, Fender e buon rock. Tra l’uscire con una bella mora e il restare davanti alla TV per vedere una partita, scelgo sempre la prima. Grazie al cielo per la seconda esistono i registratori. Collaboratore Sportellate.it

3 Responses to “Garcia, er sistema ed i tweet al vetriolo. Una storia vecchia come il calcio”

  1. cherry mobile

    … [Trackback]

    […] Here you will find 42223 additional Info on that Topic: sportellate.it/2014/12/17/garcia-er-sistema-ed-twitter-al-vetriolo-una-storia-vecchia-come-il-calcio/ […]

  2. agencia de viajes en managua

    … [Trackback]

    […] Find More Information here on that Topic: sportellate.it/2014/12/17/garcia-er-sistema-ed-twitter-al-vetriolo-una-storia-vecchia-come-il-calcio/ […]

Comments are closed.