Interventi a gamba tesa

#AMALA


Dopo un’entusiasmante top five del mio collega, nonché mio grandissimo amico Andrea “tocco morbido” Ugolini, ecco i miei cinque derby che ricordo con più affetto e anche con un pizzico di nostalgia:

 

POSIZIONE NUMERO 5: L’IMPERATORE E’ DIVENTATO VERDE.
11 dicembre 2005, San Siro: l’Inter non vince un derby in campionato da tre stagioni consecutive. Anche in questo caso il derby sembra stregato con i neroazzurri in vantaggio due volte e riacciuffati in entrambe le occasioni.
Minuto 93, calcio d’angolo della “Brujita” e Adri sovrasta l’ex Bobo Vieri per un 3-2 che segna la prima vittoria del Mancio nei derby.

 

POSIZIONE NUMERO 4: IL SIGILLO DEL PRINCIPE.
Volevo omaggiare con questo derby il Principe Diego Milito, uomo simbolo in più frangenti. Brutto derby, con poche occasioni e la solidità del condottiero Ranieri a regnare incontrastata. Al 10’ della ripresa svolta: si conferma ancora una volta efficace l’asse Abate-Milito con un buco notevole del milanista e diagonale chirurgico del principe.

 

POSIZIONE NUMERO 3: 9 CONRO 12.
Derby di ritorno del triplete, Inter a +6 dai cugini a poco più di un mese dalla gara fondamentale di andata di Champions contro il Chelsea di Ancelotti.
In tutti i modi l’arbitro Rocchi prova a riaprire il campionato, in particolare mostrando il rosso a Wes al 27’ del primo tempo, quando l’Inter era già avanti con Milito (Abate +1 al fanta). Ma questa squadra è troppo forte, ha troppa fame e ossessione di vittoria. Pandev su punizia (2-0), poi nel finale fuori anche un Lucio spiritato e rigore per Dinho. Niente da fare, niente, l’”acchiappasogni” Julio Cesar chiude le porte in faccia al Milan e si va a + 9. Spallata al campionato.
Mourinho a fine gara carica la folla, entra in punta di piedi dentro gli animi degli interisti. Che emozioni quell’uomo.
Brividi!

 

POSIZIONE NUMERO 2: Il MIO PRIMO CHIARO RICORDO.
Stagione 1997-’98 con Gigi Simoni in panchina e con una Juventus che mai aveva rubato cosi tanto, uno scandalo ancora vivo nelle menti di noi tifosi neroazzurri.
Milan-Inter 0-3 con doppietta di Simeone e un gol in pallonetto del giocatore più forte del mondo in quel momento, il fenomeno Luis Nazario da Lima, per tutti Ronaldo.

 

POSIZIONE NUMERO 1: STRAGODE L’INTER, 0-4.
Derby di andata del triplete (anno 2009-’10), derby alla seconda giornata in agosto, ma con un Milan già stra-carico forte della vittoria a Siena, avanti di due punti sull’Inter che aveva deluso in casa col Bari.
Prima partita di Wesley Sneijder, e prima vittoria di una squadra che poi avrebbe vinto tutto il possibile.
T. Motta, Milito, Maicon e il drago Deki per uno 0-4 storico. 20’ del secondo tempo, milanisti già nel parcheggio muti che tornano a casa. Nessuno lo diceva, ma tutti iniziarono a pensare da quella notte di agosto che l’Inter avrebbe potuto fare la storia del gioco del calcio.

Lì è iniziato il tutto, sappiamo poi com’è finita.


 

Alberto Mularoni, Rimini nell´anno del crollo del Muro,ha cittadinanza italiana e sammarinese. Negli ultimi cinque anni ha vagabondato per l´Europa emigrando da Rimini a Bologna, passando per Ferrara e Nijmegen. Attualmente iscritto alla facoltà di Giurisprudenza di Bologna. Frequenta il mondo dello sport fin da piccolo: prima come tennista di indiscusso valore, ora come roccioso difensore e aspirante reporter sportivo. Malato di Inter a tal punto da bruciare i risparmi di una vita per poter assistere al trionfo di Madrid. Venera Josè Mourinho. Co-fondatore di Sportellate.it