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- di Giuliano

MancInter plus: e il tifoso torna a sorridere


Scarsa concretezza sotto porta? Infermeria piena? Risultati troppo al di sotto delle aspettative? Persino con formazioni di bassa classifica? Non disperate! I passi falsi in questo periodo sono una cosa frequente, soprattutto se la vostra squadra del cuore si chiama Inter.


La Beneamata quasi ogni anno mostra deficit e carenze del sistema immunitario, appunto le cosiddette 'difese basse' che, guarda caso, sono deboli da far schifo. Una simile vulnerabilità espone il club nerazzurro a infezioni e virus stagionali anche piuttosto prolungate. L'ultimo forte malanno, che ha costretto l'Inter a stare a letto e i tifosi prima a fischiare, poi a preferire i salotti domenicali di Barbara D'Urso (altra brutta sindrome), è fortemente debilitante, viene da Napoli e i ricercatori l'hanno identificata nella molecola W.M.: nel mondo del calcio è più comunemente nota come Mazzarrite.

Per fortuna, un team internazionale di scienziati, diretto congiuntamente dall'indonesiano Thohir e dall'italiano Moratti, ha messo a punto una nuova efficacissima cura: stiamo parlando del Mancinter plus. Si tratta di un'intuizione che ha già portato i suoi frutti in passato (guarendo l'Inter dalla 'Calciopolite') e che ora, con l'arrivo di nuove epidemie provenienti dalle periferie del calcio, si è dovuta rinforzare e quindi raddoppiare la sua azione.
L'efficacia è immediata: entusiasmo alle stelle e difesa che da tre passa subito a quattro, di stazza, con esterni veloci a spingere sulle fasce e precisi nei cross (Dodò, Ranocchia, Andreolli, Juan Jesus); Vidic fuori dalle palle; centrocampo con due interdittori, uno di quantità (Medel o M'Vila) e l'altro di qualità a impostare la manovra (Hernanes); linea mediana a tre, con mezzali capaci di calciare anche da fuori area, infilare la difesa, battere i calci piazzati ed imporsi sulla trequarti di campo (Guarin, Kovacic, Palacio/D'Ambrosio); l'attacco rimane affidato a Icardi, Osvaldo o in alternativa Bonazzoli, ma con i movimenti giusti. L'Inter del Mancio crescerà e in fretta pure. Ma in questo percorso di crescita vedremo esordire in prima squadra giovani che ora neanche conosciamo, i talenti si consacreranno campioni e la classifica finalmente tornerà a sorriderci.
Unica controindicazione: le forti irritazioni da parte di Regina, figlia dell'ex secondo allenatore Giuseppe Baresi, che prima spara a suon di tweet: «Mancio, bentornato un c...» e poi che sulla rivista gossip "Chi" dice che Mancini avrebbe almeno dovuto fare una telefonatina al papà.

State tranquilli, l'Inter è in via di guarigione: dopo il derby passeranno anche gli effetti indesiderati.


 

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