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- di Raffaele Campo

Inter, vietato sbagliare


Neanche il tempo di archiviare il 2-2 col Napoli, che stasera a San Siro va in scena Inter-Saint Etienne, terza giornata del Girone F di Europa League. Un crocevia fondamentale in questo travagliato inizio di stagione per gli uomini di Walter Mazzarri, nel giorno delle dimissioni da presidente onorario di Massimo Moratti. 


I nerazzurri dovranno ripartire dagli ultimi 10 minuti di domenica sera, quando hanno avuto la forza ed il carattere di rimontare i partenopei, andati in vantaggio per ben due volte. Segnale che la squadra è viva e tutt'altro che rassegnata, al contrario di quanto si aspettavano i più dopo la disfatta di Firenze.

Battere l'ASSE sarà di vitale importanza, in quanto un successo rappresenterebbe non solo una seria ipoteca sulla qualificazione ai sedicesimi di finale, ma anche un'iniezione di fiducia in vista delle prossime gare di campionato. Ora più che mai è importante trovare quella continuità di risultati finora sempre mancata.

Il sottoscritto, inoltre, non ha mai sopportato quello snobismo profondamente radicato in Italia nei confronti dell'Europa League. Non sarà la Champions, ma va comunque onorata fino in fondo. Anche perché si possono incrociare squadre curiose e fastidiose. Prendete il Qarabag: sembrava un avversario battibile a occhi chiusi, invece a Milano ha creato non pochi grattacapi ad Icardi e soci. Affrontare la partita di stasera con leggerezza significherebbe non voler reagire a questo momento di instabilità e non aver imparato nulla da queste difficoltà iniziali.

Il match poi è stato reso ancora più interessante dallo scherzoso scambio di tweet in queste ore delle due società, speranzose entrambe di assistere ad una bella sfida. Degno di rispetto ed ammirazione in particolare l'ultimo "cinguettio" dei francesi: "Noi ci auguriamo di scoprire uno dei più grandi club del pianeta. Grazie mille".

Saint Etienne

Passando ora ad una sintetica analisi sul Saint Etienne - per la cronaca ex squadra del nostro Fredy Guarin - alla difesa nerazzurra non sono concessi gli svarioni che stanno condizionando il rendimento in campionato. Detto della preparazione e dell'esperienza del tecnico Christophe Galtier, in campo i maggiori pericoli arriveranno dal loro terminale offensivo, l'olandese Van Wolfswinkel, supportato dalle tre mezzepunte Monnet-Paquet, Gradel e Corgnet. Ininfluente il fatto che i transalpini non abbiano ancora segnato in Europa. Da non sottovalutare nemmeno la carica che i transalpini riceveranno dagli oltre 6mila tifosi verts (per la cronaca gemellati con gli ultras del Cesena, cui l'Inter, ironia della sorte, farà visita domenica).

Gli uomini di Mazzarri, dal canto loro, non sono al meglio: oltre ai vari Osvaldo, D'Ambrosio, Jonathan e Nagatomo, ieri pomeriggio anche il "pitbull" Gary Medel ha dato forfait a causa di una contusione al polpaccio sinistro rimediata in partitella. In definitiva, solito 3-5-2 e possibile mini turn over.
Stasera più che mai serviranno grinta e attaccamento alla maglia. Un po' come l'Inter di Gigi Simoni nel 1997-'98, una formazione che non mollava mai. E che al termine di quell'annata alzò al cielo proprio la coppa Uefa. 

Forza ragazzi, forza Inter!

 


 

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