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- di Alberto Paternò

È arrivata l' Indian Super League: tutto quello che dovete sapere.

Dando un'occhiata veloce all'ultima graduatoria Fifa (il ranking Fifa), emergerebbero ben poche sorprese: prima la Germania, seconda l'Argentina, e via dicendo con altre posizioni scontate. Ma se guardate in fondo, qualcosa catturerà il vostro sguardo. In ultima posizione dopo Porto Rico, Curacao e Kyrgyzstan, troviamo il gigante indiano.


Nel libro "Soccernomics", Simon Kuper e Stefan Szymanski sostengono che il numero della popolazione, l'esperienza calcistica e il reddito pro capite sono i migliori indicatori della forza di una squadra nazionale. Con 1,2 miliardi di persone e il decimo PIL del mondo, l'India - alla vigilia del lancio dell' Indian Super League  - è senza dubbio la nazione più sottovalutata del pianeta.

Una lunga tradizione di calcio svanita.
Il calcio fu introdotto in India alla fine dell' '800 dai colonizzatori britannici, per dare una forma di intrattenimento ai militari inglesi, e la Coppa Durand, competizione indiana, fu la terza competizione più antica dopo la Fa Cup e l'equivalente scozzese. Ben presto si costituì la Federazione Indiana (AIFF), immediatamente riconosciuta dalla Fifa dopo l'indipendenza, che partecipò alle Olimpiadi del 1948 (costringendo a una vittoria risicata per 2-1 la Francia) e nel 1950, l'anno del maracanazo, fu invitata al mondiale come rappresentante dell'Asia, ma la federazione rifiutò. Il motivo? Diranno che non era concesso giocare a piedi nudi come al  loro solito, ma in realtà non avrebbero mai potuto sostenere le spese del viaggio. Per anni l'India fu vista come la squadra più forte del continente asiatico: medaglia d'oro ai giochi asiatici del '51 e '62 e quarto posto alle Olimpiadi di Melbourne, sempre guidati dal manger Abdul Rahim. La squadra però ben presto cominciò a perdere colpi, non solo per la morte improvvisa di Rahim, ma anche per la sempre maggiore concorrenza di Corea, Kuwait e Iran. Tuttavia fu un evento extra calcistico a determinare il fallimento del calcio in India: la vittoria nel 1983 della Coppa del Mondo di Cricket.

Gli anni '80. Il cricket conquista l'India.
Da quel momento ogni bambino in tutta la nazione cominciò a prendere mazza e palla per  replicare il mito dei loro eroi. La supremazia del cricket persiste tuttora e si rispecchia nella misura dei finanziamenti governativi e nella qualità di infrastrutture diversamente da quel che avviene per il calcio indiano. Anche ad alti livelli, gli stadi di calcio sono gravemente insufficienti: la squadra nazionale ha trovato una sede stabile dal 2011, dopo che numerosi impianti sono risultati essere in violazione delle linee guida  per la salute e sicurezza della Fifa, mentre i comuni campi in erba scarseggiano e sono estremamente soggetti ad alluvioni, soprattutto nella stagione dei monsoni. Diventa difficile quindi garantirsi gli investimenti privati​​, visto che le aziende hanno anche poco interesse ad associarsi a uno sport percepito come un profondo malessere.

Ora ci prova Murdoch a conquistare gli indiani: la Super League indiana.
D'altra parte la popolazione non è indifferente al calcio. E lo dimostrano i milioni di spettatori davanti alla tv indiana per assistere a Champions League, Liga e Premier League. Proprio su questo punta ora Rupert Murdoch con il nuovo progetto della Indian Super League, una off-season della tradizionale I-League. Due mesi di campionato mordi e fuggi, si chiude a natale con club franchigia, 8 squadre, soldi a palate, sette stranieri per club e grandi giocatori a fungere da calamita. Questo il progetto dello "squalo", che finanzia il torneo assieme alla multinazionale Img Worldwide e alla Reliance del petroliere Mukesh Ambani, mettendo sul piatto il network televisivo Star Tv. Con 1,2 miliardi di potenziali tifosi, può diventare la più grande operazione di business mondiale sul calcio. Parteciperanno grandi stelle come Pires, Anelka, Capdevila, Luis Garcia, Ljungberg e, cosa ancora più interessante, potremo rivedere lo scontro più delinquenziale del nostro recente passato: l'allenatore-giocatore Materazzi contro Cirillo (vi ricordate il "puntalo che è scarso" corredato da cazzotto e rottura del labro nel tunnel degli spogliatoi in un Inter-Siena del 2004?). Sì, perché c'è molta Italia in questa League indiana. A partire dai Della Valle che, fiutato l'affare, hanno comprato il 15% del Pune City, imponendo al club la maglia viola. In panchina il buon vecchio Colomba, che si è portato da casa i suoi fidati: il figlio Davide, il già citato Bruno Cirillo, Magliocchetti, Belardi e soprattutto il bomber David Trezeguet. L'India infatti è l'unico posto al mondo dove potremo vedere di nuovo in campo Trezeguet contro Del Piero, come se il tempo non fosse passato.

Oggi si parte, domani subito super sfida: Delhi Dynamos-Pune City! Mi rivolgo a voi, appassionati di calcio indiano (se dovesse mai esistere qualcuno così malato, avrei da consigliargli qualche specialista). Questo torneo riuscirà a risvegliare il gigante addormentato? Ci ritroveremo un giorno in un girone mondiale dovendo temere Costa Rica e India? Intanto, se avete fegato, godetevi la Super League indiana, ecco una breve guida!


Atlético de Kolkata

Località: Calcutta, West Bengal
Responsabile: Antonio López Habas
Stadio: Stadio del Lago Salato (120.000 capacità)
Giocatori importanti (s): Luis García, Jofre Mateu
Giocatori indiani da tenere d'occhio: Arnab Kumar Mondal, Denzil Franco

La squadra più costosa del campionato, con il più grande stadio. La formazione rappresenta il folle stato orientale di Calcutta, per cui non avrà grossi problemi a riempire i 120.000 posti del Salt Lake. Kolkata ospiterà anche il derby infuocato tra East Bengal e Mohun Bagan. Il modo isterico con cui i bengalesi hanno salutato l'arrivo di Diego Maradona è una spia del modo in cui venerano le loro divinità calcistiche. Gli attuali campioni di Spagna dell'Atlético Madrid hanno una quota della squadra insieme a uno dei figli prediletti di Kolkata, l'ex giocatore di cricket Sourav Ganguly.

 

Chennaiyin FC

Località: Chennai, Tamil Nadu
Responsabile: Marco Materazzi (allenatore-giocatore)
Stadio: Stadio Jawaharlal Nehru, Chennai (40.000 capacità)
Giocatore importanti: Elano, Mikaël Silvestre
Giocatori indiani da tenere d'occhio: Gouramangi Singh, Jeje Lalpekhlua

Il team con sede nello stato meridionale indiano è di proprietà del capitano di cricket indiano Mahendra Singh Dhoni e dell' attore di Bollywood Abhishek Bachhan, sostenuto da altri importanti soci. L'India del sud ama il "suo" cricket, ma apprezza anche altri sport , il che renderà la squadra del controverso Marco Materazzi molto seguita, creando un'atmosfera simile a quella delle partite di cricket. Insieme alle stelle straniere del passato, come l'ex Manchester City Elano, e l'ex Manchester United Silvestre, hanno uno dei più brillanti giovani indiani, Jeje Lalpekhlua.

 

Delhi dinamo

Località: Delhi
Responsabile: Harm van Veldhoven
Stadio: Jawaharlal Nehru Stadium, Delhi (60.000 capacità)
Giocatori importanti: (s) Alessandro Del Piero
Giocatori indiani da tenere d'occhio: Steven Dias, Francis Fernandes

Il team con sede nella capitale è riuscita ad attirare il più grande giocatore del campionato inaugurale: Alessandro Del Piero. Il grande ex capitano juventino ha avuto 2 anni di successi nel campionato australiano, prima di imbarcarsi in questa avventura indiana. La squadra olandese del Feyenoord ha un'importante collaborazione di franchise, mentre la proprietà è principalmente della compagnia del cavo, DEN Networks. La capitale dell'India è famosa per essere un crogiolo di diversità con persone provenienti da tutto il paese. Verrà sicuramente assicurata alla squadra una base di tifosi eterogenea.

 

Football Club Goa

Località: Goa
Responsabile: Zico
Stadio: Stadio Fatorda, Goa (24.500 capacità)
Giocator importanti: Robert Pirès, André Santos
Giocatori indiani da tenere d'occhio: Clifford Miranda, Jewel Raja

Goa è uno dei pochi stati indiani che dichiarano orgogliosamente che il cricket è il loro secondo sport preferito. L'ex colonia portoghese vanta una storia molto importante nel calcio indiano e ospita 4 dei club di maggior successo e ben gestito tra le 10 società di Prima Divisione dell'I-League. Il franchising ha tirato fuori un grande colpo nominando il brasiliano Zico leggenda come loro manager. È di proprietà del giocatore di cricket indiano Virat Kohli, oltre a una miriade di uomini d'affari. Riempire il loro stadio della capacità di 25.000 persone è tutto meno che un ostacolo per questa squadra con sede in uno stato che adora il soccer.

 

Kerala Blasters

Località: Kochi, Kerala
Direttore: David James (allenatore-giocatore)
Stadio: Stadio Jawaharlal Nehru, Kochi (75.000 capacità)
Giocatore importanti: David James, Michael Chopra
Giocatori indiani da tenere d'occhio: Mehtab Hossain, Renedy Singh

Il team con sede nel paese di Dio, sulla carta non dovrebbe essere il più forte, dato che non ha società straniere di alto profilo tra i finanziatori e non è stata in grado di attrarre grandi nomi. Sarà guidato dalla grande esperienza dell' ex numero uno dell'Inghilterra David James, giocatore-allenatore dopo un'esperienza simile nel club islandese IBV. Inglese di origine indiana, Michael Chopra, ex di varie squadre della seconda divisione inglese è un altro giocatore acquistato dal franchising. Il proprietario del club è il giocatore di cricket indiano più amato di tutti, Sachin Tendulkar.

 

Mumbai City FC

Località: Mumbai, Maharashtra
Responsabile: Peter Reid
Stadio: Stadio DY Patil (55.000 capacità)
Giocatori importanti: Fredrik Ljungberg, Nicolas Anelka
Giocatori indiani da tenere d'occhio: Syed Rahim Nabi, Lalrindika Ralte

Sulla carta il franchising con sede nella città occidentale indiana di Mumbai sembra il più forte. Il team ha nominato l'ex cittì dell'Inghilterra Peter Reid, che porta con sé una vasta esperienza sia come giocatore (più di 500 presenze nel campionato inglese), sia come manager. Acquistato Nicolas Anelka,  hanno un giocatore che può ancora giocare ad un livello abbastanza decente per aver giocato spesso nel West Bromwich Albion la scorsa stagione. I mumbaikars confideranno in lui per fare la differenza in campo. Mentre con Lalrindika Ralte hanno una delle prospettive più brillanti del calcio indiano.

 

NorthEast United Football Club

Località: Guwahati, Assam
Responsabile: Ricki Herbert
Stadio: Stadio Athletic Indira Gandhi (35.000 capacità)
Giocatori importanti: Joan Capdevilla, Alexandros Tzorvas
Giocatori indiani da tenere d'occhio: Robin Gurung, Aiborlang Khongjee

Il NorthEast United FC, come suggerisce il nome, rappresenta l'intera regione nord-est dell'India che comprende otto stati. L'intera regione ha un enorme seguito di calcio dove è più facile trovare giovani discutere di Championship, o di segunda division spagnola piuttosto che il punteggio di cricket. L'attore cinematografico indiano John Abraham e  Shillong Lajong sono le principali parti interessate nel club. Il campione del mondo spagnolo Joan Capdevilla sarà invece la star.

 

FC Pune City

Località: Pune, Maharashtra

Responsabile: Franco Colomba

Stadio: Complesso Shree Shiv Chhatrapati Sport (22.000 capacità)

Giocatori importanti: David Trezeguet, Kostas Katsouranis

Giocatori indiani da tenere d'occhio: Lenny Rodrigues, Joaquim Abranches.

Il Pune City è il secondo club con sede nello stato del Maharashtra. La città in rapida crescita ha acquistato la leggenda francese David Trezeguet come sua grande stella. L'Hindi film di Salman Khan e Hrithik Roshan sono i principali soggetti interessati nel franchise che vede anche i Della Valle e la Fiorentina tra i suoi proprietari. La grande esperienza italiana di Franco Colomba e relativo manipolo di giocatori di fiducia prenderanno le redini della situazione.

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