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3 min

- di Jacopo Landi

Pagellone 6a giornata di Serie A 2014/2015


Come ogni Lunedì torna il nostro pagellone serie A. La 6a giornata ha visto fronteggiatsi Roma e Juventus, una sfida piena di polemiche.


1) Juventus: tre gol e tre gol irregolari. Con due rigori... e un cesto di frutta con i migliori auguri di Rocchi. Allegri si paragona a Sacchi e Bonucci segna così. #chetamina, voto: 10.000 euro di pizzo - Ps: se in più la Juve, sul suo sito mette che Rocchi è l’allenatore, capite che la storia tra Juve e arbitri e un po’ come quella tra Stato e mafia... di vecchia data.

 

2) Roma: Skorupski è meno sicuro di un preservativo bucato. Manolas è uno spartano in ogni circostanza... anche quando fa rissa da solo contro tutta la Juve. Nel frattempo la Roma segna due gol, regolari, ma non bastano. #Manloas per gli ultrà, voto: 7

 

3) Fiorentina: prima dell’Inter aveva segnato due gol... prima dell’Inter. Vince e trova due euro gol. Cuadrado a mezzo servizio è più scattante dell’esercito americano nel D-day. Babacar esce dal campo come neanche Freddy Mercury. #ti piace vincere facile, voto: 9

 

4) Inter: due cose, solo due cose. Una condizione fisica che neanche Al Bano sull’isola dei famosi e la capacità di rivitalizzare cadaveri prendendo super gol anche da Tutankamon. #Houston abbiamo un problema, voto: 118

 

5) Torino: Quagliarella segna un super gol ma ogni tanto pagare la propria rosa, complessivamente, 12 euro si fa sentire. Ieri sera era una di quelle volte. #Cairo editore, voto: 5

 

6) Napoli: giusto per non rendere le cose troppo semplici va sotto nel punteggio. Poi parte il circo e Insigne segna di testa. Punto, stop. #Matrix, voto: 6 ½

 

7) Milan: Honda è capocannoniere del Milan. Devo aggiungere altro ? Ok... prendere tre contropiedi dal Chievo è da denuncia alla buon costume #Honda su Honda, voto: 8

 

8) Chievo: prendere gol da Muntari e Honda è da denuncia all’accalappia cani. #Giulietta bestemmia matta, voto: 4

 

9) Sampdoria: da quando il Presidente spaccia in spogliatoio i blucerchiati sono più imbizzarriti di Maradona a Usa 94’. Una gioia tornare a vedere brillare questi colori. #Ferrero Rochè, voto: 25 iuri al grammo

 

10) Atalanta: dal rigore sbagliato contro la Juve non è più la stessa. Per dire... arriva alla stadio senza trattore ma con le Peg Perego. #si è rotto qualcosa, voto: 10 kg di malta.

 

11) Verona: Toni bestemmia come i soldati in Vietnam. Quello che si chiama come una Tacchipirina la decide con una staffilata a 240 km/h netti da 25 centimetri. #niente mezze misure, voto: 8

 

12) Cagliari: Zeman il suo l’ha fatto anche quest’anno, battere l’Inter. Poi non è che potete pretendere che giochi a calcio anche le altre 37 giornate. #belle pretese, voto: 5

 

13) Empoli: mostra giocate di fino che neanche il Real Madrid. Rugani in nazionale galvanizza tutto l’ambiente. Il resto è mister Sarri. #la puccia Pucciarelli, voto: 8

 

14) Palermo: Iachini mastica amaro più di Braccio di ferro. Tutti i fenomeni spolverati contro l’Inter si sono persi sulla costa palermitana. #geo and geo, voto: 4

 

15) Genoa: segna Mitra Matri ed è l’unica cosa che m’interessa. #Matri in nazionale, voto: 8

 

16) Parma: Coda segna di petto con un arroganza che neanche Schettino quando si è fatto rimborsare per aver ammazzato più di 20 persone. Poi ne prendi due dalla squadra di Voldermort e il resto sono solo bestemmie. #le migliori intenzioni, voto: 4

 

17) Udinese: Incredibile... come si fa un complimento a Stramaccioni questo si eccita più di Rocco Siffredi e non capisce più un cazzo. Contro il Cesena non ci pareggerebbe nemmeno mio nonno... forse solo il Milan con Bonera. Non forse.. #Chi va con Muriel impara a taccheggiare, voto: 5

 

18) Cesena: a forza di “din don” stai a vedere che il Cesena si salva. Avere un allenatore al posto di Bisoli, aiuterebbe. #ci arrangiamo come possiamo, voto: 6

 

19) Lazio: tre gol e spettacolo davanti. Due gol e bestemmie a raffica dietro. #due lati della medaglia, voto: 6

 

20) Sassuolo: Berardi torna, segna una doppietta ma se dietro apri le gambe come Cicciolina non è che poi puoi pretendere. #idee poco chiare, voto: 4

 

 

Fine delle trasmissioni. Per ora. Al prossimo lunedì, al prossimo pagellone serie A

JL


 

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Nato il 6 aprile del 1988 a Milano figlio orgoglioso di una città che ama con odio. Nelle vene sangue misto che ne fanno un figlio del mondo senza fissa dimora. Tra un gin tonic e un whiskey ben concepito ha consacrato la propria esistenza all’arte della buona musica con De Andrè, Shane McGowan e Chat Baker a strapparsi pezzetti di anima. Il cinema come confessione condivisa. L’amore per la beat generation e per quel mostro di James Dean. Interista con aplomb anglosassone per il gioco più bello del mondo. Crede che verranno tanti giocatori meravigliosi ma più nessuno con la corsa di Nicolino Berti.

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