Interventi a gamba tesa

I GIORNI (DELLE BUGIE) DEL CONDOR


2 settembre 2014.
Un anno fa esatto il cuore pulsante del popolo rossonero si radunava sotto la sede di allora, al tre di Via Turati in Milano , per acclamare il figliol prodigo. Era appena tornato il Bambino d’Oro e tutti i milanisti erano felici. Acciecati. Ma felici.
Tutti da Giannino. Torte, bottiglie di Ca’ del Bosco, abbracci fra i protagonisti e, ovviamente, cd -preso in prestito secco alla Fnac di Via Torino- di Venditti (“…certi amori non finiscono”). Dopo una buona annata ” l’Amore che ritorna ” è però tornato… Dove c’è il grano. Pazienza,tanto il cd era in prestito secco…

È passato praticamente un anno.
Oggi come allora si spendono parole per elogiare il Condor, che, dopo l’ennesima estate da agnello, tra una secchiata d’acqua e una merenda con l’amico Cairo per fingere di trattare il buon Cerci, si è fatto leone nella tarda serata dell’ultimo giorno di mercato, mettendo a segno un grande colpo… Bonaventura, amici.
Ottimo giocatore, moderno, utilissimo alla causa e da me sempre stimato. Peccato che per arrivare al buon Jack
(…comunque non Di Maria) il nostro AD con deleghe sportive abbia deciso di vendere Bryan Cristante, provocando rabbia e sgomento tra i tifosi rossoneri. Sia chiaro, Cristante contava 3 presenze in A (con un gol) e pareva ancora leggermente in ritardo per il grande salto, ma questa cessione è stata accolta come una vera e propria presa in giro. Gran parte degli ultras (quelli non più ammaliati dagli slogan di Galliani che, inter nos, dopo la gestione seedorfiana ha stranamente rotto il suo personale “embargo” verso i media, tornando a parlare a destra e sinistra…) si sono sentiti traditi da questa cessione. ” Traditi ” penso sia il termine esatto perché, avendo ormai accettato e ingoiato l’amaro boccone del ridimensionamento, delle partenze eccellenti, dei prestiti secchi, speravano in un annunciato e promesso new deal rossonero, che si basasse principalmente su giovani italiani e non, possibilmente del vivaio, nonché su calciatori realmente interessati al vestire la maglia del Diavolo.

Cristante, come De Sciglio, come El Shaarawy, avrebbe dovuto essere  il manifesto della nouvelle vague del club più titolato al mondo. Avrebbe dovuto rappresentare la ripartenza del Milan del futuro. Invece è stato (s)venduto al primo e miglior offerente per valorizzare un talento altrui come Van Ginkel, con buona pace dei tifosi che si incazzano (sorbendosi ancora il pascolante Essien), e con la benedizione dei giornalisti sotto padrone che commentano dicendo: “Ma si, chi era poi ‘sto Cristante ?! Aveva solo tre presenze in A… Poi è lento…” .
Tutti coloro che hanno pronunciato questo genere di frasi, fino a tre giorni prima erano grandi sostenitori del giovin Cristante e lo descrivevano come il centrocampista del futuro rossonero. In due e due quattro sono saltati dall’altra parte della riga accodandosi alla linea societaria. Beati loro…
Riassumerei invece il pensiero di gran parte dei feriti tifosi, da tastiera, da stadio, da divano, da bar, da radio, nel post dell ‘ amico @dan_maze, che su Twitter non ha certo nascosto lo sdegno, sentenziando qualcosa come : “Non abbiam venduto un Baresi. Non abbiam venduto un Maldini. Ma abbiam venduto un Albertini.”
Ecco, magari Bryan non vale una stringa di Demetrio, ma, coi tempi che corrono, sarebbe stato comunque oro colato.

A onor del vero, va riconosciuto all'(ex?) miglior dirigente italiano di avere portato a termine un mercato funzionale, seppur incoerente rispetto a quanto annunciato, al progetto tecnico di Pippo Inzaghi con risorse scarne come non mai. Ma il cuore piange per un nostro ragazzo che se ne va e per tutte le promesse non mantenute.

Forza Milan.


 

Andrea Ugolini studente di Giurisprudenza, piedi buoni, ispirato da Fernando Redondo. Esteta del calcio, domiciliato presso lo stadio Giuseppe Meazza in San Siro. Giornalista cinematografico e sportivo per hobby. Cresciuto a pane, Massimo Ambrosini e 007. Sogna di sostituire Daniel Craig nel ruolo di James Bond e una cena con Federico Buffa. Collaboratore Sportellate.it