Interventi a gamba tesa

Analisi delle 32: Corea del Sud


La Corea del Sud è alla nona partecipazione ai Mondiali di calcio. Il miglior piazzamento lo ha ottenuto da squadra ospitante la competizione, nel 2002. Venne eliminata in semifinale dalla Germania dopo una cavalcata tanto trionfale quanto anomala. Ai teutonici servì un gol di Ballack per eliminare gli indemoniati in maglia rossa e approdare alla finale. Quella squadra era allenata da quel volpone di Guus Hiddink che fu sicuramente protagonista e artefice dello storico risultato. Tutti ricordano, giustamente, come decisive e determinanti le angherie arbitrali subite dall’Italia e dalla Spagna, rispettivamente agli ottavi e ai quarti di finale. Senza l’arbitro Moreno il passaggio del turno sarebbe sicuramente stata cosa agevole per i ragazzi del Trap. Anche la qualificazione coreana ai danni della Roja fu piuttosto bizzarra: finì 0-0 e la Corea vinse ai rigori (errore di quel somaro di Joaquin), ma nel corso dei 90 minuti l’arbitro Al-Ghandour ne combinò di tutti i colori per favorire i padroni di casa. Ricordo el Moro Morientes attonito e disperato, ma consapevole di avere subito un furto con scasso.

I coreani andranno a Brasile 2014 per cercare almeno di qualificarsi agli ottavi di finale.
Nel girone H sfideranno Belgio, Russia e Algeria. Verosimilmente la squadra fiamminga è strafavorita (che spettacolo di rosa…) , quindi i Taeguk in maglia rossa si dovrebbero giocare il secondo posto contro la Russia di Capello. L’Algeria penso partirà con lo spirito della vacanza premio. Come vuole il DNA orientale, i coreani sono organizzatissimi e, siamo certi, arriveranno in Brasile in condizioni fisiche straripanti.

L’allenatore Hong Myung-bo, ex difensore leader della Nazionale ed in campo nel Mondiale del 2002, schiererà con ogni probabilità un 4231, molto coperto e sempre pronto a imbastire velenosissime ripartenze, sfruttando appunto le grandi qualità da velocisti e fondisti dei suoi calciatori. Son Heungmin, esterno del Bayer Levrkusen, è senza dubbio il giocatore più interessante della squadra: un ala molto veloce, con buon dribling e discreti piedi, reduce da un’ottima stagione con la sua squadra di club. Il leader dei coreani è invece il capitano Jung Sung-ryong, che conta 70 presenze tra i pali della Nazionale. Da tenere d’occhio anche Koo Jacheol, centrocampista offensivo classe ’89 col vizio del gol; il ragazzo, in forza al Mainz, è dotato di grande tempismo negli inserimenti “a fanali spenti”.

La Corea ha ottime possibilità di scalzare la Russia di Capello dal secondo posto nel girone. Quest’anno però non potranno contare su aiutini di nessun tipo… dovranno cavarsela da soli.

Andrea Ugolini studente di Giurisprudenza, piedi buoni, ispirato da Fernando Redondo. Esteta del calcio, domiciliato presso lo stadio Giuseppe Meazza in San Siro. Giornalista cinematografico e sportivo per hobby. Cresciuto a pane, Massimo Ambrosini e 007. Sogna di sostituire Daniel Craig nel ruolo di James Bond e una cena con Federico Buffa. Collaboratore Sportellate.it

2 Responses to “Analisi delle 32: Corea del Sud”

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