Interventi a gamba tesa

Analisi delle 32: Svizzera


Dalla Svizzera al Brasile di strada da fare c’è ne tanta. Specialmente se si è una squadra cuscinetto. E, fino a poco tempo fa, il compito della nazionale elvetica sarebbe stato quello della vittima designata. Ma quest’anno il ruolo di mera comparsa se lo accolleranno altre squadre. Visto anche che l’urna ha mostrato simpatia per i compatrioti di Federer. Già, perché in un girone con Ecuador e Honduras, e con una Francia così spenta non qualificarsi per la fase ad eliminazione diretta sarebbe un crimine contro lo sport. Specie con una rosa che conta nomi di spessore.

Fra i pali non ci sarà un campionissimo, ma Benaglio ha comunque maturato in carriera tanta esperienza in Germania, e non dovrebbe dare troppi problemi alle coronarie dei Bernesi. Anche perché neppure davanti a lui l’esperienza scarseggia con Djourou e Senderos che hanno già fatto coppia nell’Arsenal, e il secondo conta anche presenze in rossonero, seppur tutt’altro che memorabili. Ma, nel reparto arretrato chi spicca veramente è il bianconero Lichtsteiner, titolare inamovibile in una cavalcata da 102 punti. E va tenuto d’occhio anche il giovane Schar, che ha già attirato gli sguardi di più di un osservatore su Basilea. Invece su buona parte del centrocampo ci sarebbe ben poco da dire, visto che sulla mediana il trittico partenopeo Inler-Behrami-Dzemaili lo conosciamo già bene. Ma attenzione anche a Xhaka, che in chiave mercato sembra fare gola all’Inter, e a Shaqiri, vera stella della squadra, che milita in una squadra del calibro del Bayern. Il punto più dolente viene però dall’attacco, dove l’unico nove puro degno di nota è Seferovic, ma i suoi quattro gol in stagione non garantiscono troppa strada, anche se la qualità non manca. Qualità che non manca neanche al comando, visto che al timone dei rossocrociati c’è Omar Hitzfeld, uno degli allenatori più vincenti ancora in attività.

Il dubbio sorge però spontaneo a questo punto:che cosa avevano messo nel cioccolato del CT quando ha dovuto fare le convocazioni se ha scritto nel foglio il nome di Ziegler? Massì, il terzino ex Sampdoria, Juventus e Sassuolo, qualcuno lo ricorda? Complimenti a chi ha risposto si, ma se non si dovesse infortunare nessun terzino la rosa non è affatto malvagia, e gli ottavi sono l’obbiettivo minimo, con un occhio ai quarti, traguardo difficile,ma non impossibile.