Interventi a gamba tesa

Analisi delle 32: Italia


Italia: popolo di poeti, santi, navigatori, economisti, giuristi, sismologi, masterchef, arbitri, medici, ma soprattutto CT della nazionale.
Sarà un pò lo sport nostrano che andrà in onda in questi giorni, quindi mettiamoci il cuore in pace: fino a quando i nostri ragazzi non scenderanno in campo il 12 Giugno a mezzanotte con l’Inghilterra stiamo pronti a sentirne di cotte e di crude.

Qualche settimana fa erano principalmente i casi di Criscito e Toni a tenere banco: incredibilmente non convocati a scapito magari di quel cattivone di Chiellini che causa codice etico (quello che reputo l’unico vero grande errore della gestione Prandelli) doveva stare a casa; oppure di quel sopravvalutato di Balotelli che magari sopravvalutato lo è veramente, ma da qui a farlo passare per un Floccari qualunque (cosa che va parecchio di moda soprattutto sui social) ce ne passa.
Oggi è il turno di Destro e Rossi (premetto che questa ha fatto parecchio male pure al sottoscritto), lasciati inspiegabilmente a casa sul più bello. La cosa che mi ha fatto più sorridere nella giornata di ieri è stato il paragone messo in evidenza da tanti, tra le reti siglate dai due esclusi e quel fortunatello di Insigne. Paragone ovviamente che screditava in maniera eclatante lo scugnizzo di Napoli ( e “grazie al caz..”) e che come si intuisce trovo più inutile di una zanzara.

Ora basta concentrarci su chi non c’è. Le scelte, giuste o sbagliate che siano (lo so, sbagliate, ma fatemi almeno creare un pizzico di ‘suspence’) sono state fatte.
Questi i 23 di Prandelli:

convocazioni italia

Capitolo portieri + difesa: qua poche sorprese. C’è lo zoccolo duro Juve, un meritato Perin come terzo portiere e le novità Paletta/Darmian. Paletta viene da due stagioni di altissimo livello in quel di Parma e se soprassediamo la questione oriundi, la convocazione è clamorosamente giusta (in caso di difesa a 4 con Chiellini spostato a sinistra, parte anche avvantaggiato in un ipotetico ballottaggio con Bonucci al fianco di Barzagli). Darmian ha colpito tutti in positivo: ragazzo duttile, integro, intelligente e di buonissime qualità. A mio avviso meglio di Abate e meglio di chi non è stato portato (Maggio e Pasqual i due esclusi nel reparto).

Capitolo centrocampo: a centrocampo si scherza poco. Pirlo, T.Motta, De Rossi, Marchisio e Verratti. Quante nazionali possono permettersi 5 giocatori del genere? Onestamente poche. Il reparto di gran lunga più forte della nostra spedizione. Ci sono poi Candreva che viene da una stagione dove è cresciuto sotto tutti i punti di vista, Aquilani e Parolo, che il campo lo vedranno poco. Niente Romulo quindi e niente Montolivo, che come tutti sappiamo ha fatto crack.

Montolivo immortalato in un suo scatto fulmineo.

Montolivo immortalato in un suo scatto fulmineo.

Non voglio immaginare cosa stia passando nella testa del ragazzo e vi dirò di più: se a mio avviso ragionando a cuor leggero, la perdita è di poco conto, dovremmo tutti darci un po’ più di peso. In questa nazionale, contro tutto e tutti, è sempre stato protagonista.
In bocca al lupo Riccardo, guarisci presto.

Capitolo attacco: Balotelli, Immobile, Cassano, Cerci, Insigne. Pochi, ma buoni. Mi tolgo la maschera e a sto giro faccio pure io il Prandelli della situazione (chi sono per non partecipare al nostro “sport preferito”?): Rossi l’avrei portato. Anche al 50%, ma l’avrei portato. Detto questo non trovo l’assurdità nella scelta, non riesco. Mi ci vedo già quelli che ora massacrano Prandelli, fare la stessa identica cosa anche nell’ eventualità di un Pepito rotto dopo 10 minuti del primo match. Siamo fatti cosi.
Oltre a Balotelli, Cerci e Immobile che vedevo abbastanza certi del posto, c’è un Insigne che dalla sua ha grande duttilità, freschezza e un finale di stagione in salendo, e Cassano. Su Cassano son di parte, non mi vergogno a dire e pensare si tratti del più grande talento italiano sprecato degli ultimi 50 anni. Un giocatore che se avesse avuto mentalità e temperamento non c’è Rossi o Balotelli che tenga. Ma son supposizioni. Di una cosa però son certo: da questa nazionale era stato fatto fuori. Lo zoccolo duro, capitanato dal gruppo Juve più De Rossi, non lo voleva più vedere. Non lo sopportava più. Il fatto di aver riacquistato credibilità e fiducia ai loro occhi fa tutta la differenza del mondo, quindi stiamo attenti: è la sua ultima grande chiamata in una competizione di un certo tipo e non vorrei fosse proprio lui a regalarci le gioie più grandi.

PRONOSTICO
Il pronostico è positivo. La squadra secondo me è nettamente più forte di quella del 2010, come nettamente più scarsa di quella del 2006. La mia valutazione si basa ovviamente su questo, ma anche sulla quantità di polemiche pre-spedizione. Nell’82 e nel 2006 furono esagerate, roboanti e il tutto si concluse con un trionfo. Quest’anno troppa poca roba che scotta: accontentarci di un G.Rossi non convocato o simili sarebbe da polli. Quindi direi che un quarto, con massimo massimo semifinale se gli incroci saranno favorevoli, è alla nostra portata. Di più penso sia veramente difficile.

Lorenzo Lari, nato a Rimini l'11 Giugno del 1990. Laureato in Giurisprudenza, le sue vere passioni sono sin dalla nascita ben altre. Allevato a pane e rock'n roll, è grande amante di musica, cinema e sport. Malato di Juve e di basket NBA, sogna un giorno di poter assistere ad una partita allo Staples al fianco di Jack Nicholson. Co-fondatore di Sportellate.it