Interventi a gamba tesa

Immobile è.. Chi Immobile vende

Immobile è.. chi Immobile vende!

Il primo boom del mercato estivo è andato, Ciro Immobile, per 19,6 milioni di euro è passato dalla comproprietà torinese al rigore di Dortumund

Ciro Immobile, foto presa dal web

Certo, un bel salto di qualità ed il giusto e meritato premio per chi ha saputo, con continuità che pochi bomber hanno, portare il Torino a disputare la prossima Europa League.

I tedeschi la vedono spesso lunga e sanno il peso della moneta sonante in una cassa vuota; senza aspettare di veder lievitare il cartellino di Ciro, hanno ben pensato di pagarlo subito, senza rate, sconti o quant’altro. Un affare che era nell’aria da molti mesi, certo: nessuno spenderebbe mai 20 milioni di euro senza avere la certezza delle qualità di quel che si compra. Pur sempre un affare, a mio avviso, molto cheeper se si guardano le cifre folli spese per certi giocatori dalle squadre inglesi (Man Utd e Tottenham in primis, vedi l’articolo su Sportellate del mio amico Raffa)..

Certo, Immobile non ha un nome “brasiliao”, non ha origine esotiche e neppure la carnagione ambrata e si sa, ma spesso non si dice, questo nel mondo pallonaro nostrano spesso è un punto a sfavore. L’essere brasiliano, anche solo per metà, è visto come un plus al valore del giocatore in sè, quasi come se i colori carioca portassero con sé una magia tutta loro.. E così succede che i giovani dei nostri vivai vengano scartati o fatti giocare in categorie minori, sorpassati da giovani Ronaldo in erba che il più delle volte si rivelano bidoni, fino a venir svenduti in qualche campionato minore.

Immobile è partito, ha preso la sua valigia (non più di cartone, come i nostri compatrioti all’epoca della dimenticata emigrazione italiana) e si appresta a diventare il terminale offensivo di una delle squadre più briose e eclettiche del calcio europeo.

Proviamo, anche solo per divertimento, a pensare se Ciro fosse rimasto nella sua Italia.. A chi sarebbe servito di più?

Premesso che rispondere Chievo Verona sarebbe poco credibile, alle big sicuramente un bomber così non poteva che tornar comodo.

La Juventus è Inna-Morata (dice la Gazza), una punta che costa tanto e che ha, per ora, dimostrato poco e nulla del suo valore; speravo che il caso Bojan-Kirkic ci avesse insegnato qualcosa su come e sul che cosa si deve comprare, ma il fascino dell’ispanico e del Tiki-Taka è un must destinato a non tramontare. Con Quagliarella separato in casa ed un Vucinic pronto a svuotare l’armadietto da mesi, sicuramente Immobile avrebbe fatto al caso della Madama; se poi per metà è già tuo, e se aggiungi che il giocatore in questione è frutto del tuo vivaio, sembrava ci fossero tutte le carte in regola per un felice matrimonio.

Il Milan non ha più i dinè, lo si sa e lo si dice da molto; c’è confusione in casa del Diavolo e da decenni non si vedeva così poca tecnica nella squadra più importante di Milano. Balotelli quest’anno ha visto calare la sua media goal in modo pauroso (anche colpa di un calo dei rigori assegnati al Milan); sarebbe stata una gioia vedere una coppia così giocare assieme, e spero che al Mondiale possano dar conferma di ciò che dico.

Il Napoli sarebbe stata la sua vera casa dopo un dorato esilio torinese; chi meglio di un napoletano DOC può gestire una piazza affamata di rivalsa, titoli e blasone. Certo, il Napoli davanti è messo benissimo; il rischio di far il comprimario di Higuain era altissimo. Meglio dunque guardare altrove.

La Fiorentina, perchè no; quest’anno i Della Valle avranno ben capito perchè i campioni dai piedi fragili sono uno per squadra e mai tutti assieme nello stesso reparto. Quando hai un potenziale pauroso, rotto e parcheggiato in tribuna per mezza stagione, qualche domanda te la devi pur fare. Qui Immobile sarebbe stata la ciliegia sulla torta, o meglio la ricotta nella pastiera. Il giochino era semplice semplice.. Alla Juve piace Cuadrado (che possiedi a metà) e a te Immobile farebbe comodo (e la Juve lo possiede a metà); risolte le comproprietà il walzer si poteva concludere in pochi semplici passi, e la Signora ti avrebbe pure versato un indennizzo per la differenza di valore tra i due. Un affare, due sposi felici, tutti contenti, ed un campionato di A competitivo e (forse) più spettacolare. Ma i Della Valle non si parlano con gli Agnelli-Elkann (per ragioni prettamente estranee allo sport, anche se i più ci fanno credere il contrario) e quindi l’immobilismo delle parti ha portato a fermare le danze, a stoppare un possibile ballo.

Per la prossima volta consiglio una calzatura adatta, cari fratelli D.V. Di fronte a simili opportunità non si può restare Immobili.

Nato il 28/09/89 a Piove di Sacco, in provincia di Padova. Studente di Giurisprudenza presso l’Università di Ferrara, amo il calcio e sono un guitar addicted, appassionato di Gibson, Fender e buon rock. Tra l’uscire con una bella mora e il restare davanti alla TV per vedere una partita, scelgo sempre la prima. Grazie al cielo per la seconda esistono i registratori. Collaboratore Sportellate.it