Interventi a gamba tesa

Il condottiero giusto nel posto giusto

Se sei stato o hai visitato Londra almeno una volta nella vita, non puoi non innamorarti della città e soprattutto dell’atmosfera calcistica che si respira. Non c’è niente di più facile che dire alla fine dell’esperienza: “Adoro tutte le squadre di Londra”.

Non ci sono solo team “commerciali” e di caratura internazionale come Chelsea e Arsenal, ma tante altre squadre più piccole dove gli stadi sono altrettanto piccoli (ma sempre pieni) e situati nei quartieri più dispersi della città. Impossibile, ad esempio, non simpatizzare per il Fulham dopo essere stati al “Craven Cottage” o per il Millwall dopo aver visto lo stadio “The Den”.

Quest’anno le londinesi, ad eccezione del QPR promosso in Premier dopo aver vinto i play off contro il Derby County nella finale di Wembley, hanno deluso. Ma una in particolare ha deluso più delle altre: il Tottenham. Che però adesso, con la azzeccatissima scelta del nuovo manager Mauricio Pochettino, saprà rilanciarsi con i gioielli che finora hanno deluso, Lamela e Soldado in primis.


Riavvolgendo il nastro, gli Spurs quest’estate, a seguito dei 100 milioni di euro incassati dalla cessione di Bale al Real Madrid ossessionato dalla “Decima”, hanno investito molto nel calcio mercato badando poco a spese.

In ordine di tempo sono arrivati Paulinho dal Corinthians (20 milioni di euro), Soldado dal Valencia (30 milioni), Chadli dal Twente (8 milioni), Capouè dal Tolosa (10 milioni) e Lamela dalla Roma (34 milioni). Merita una citazione il quasi acquisto del trequartista brasiliano Willian, vicinissimo al Tottenham e scippato dal Chelsea al fotofinish della sessione di mercato.

Assolutamente positivo dunque il lavoro operato dal direttore tecnico Franco Baldini.

E se si aggiungono i già presenti in rosa e più che validi Lloris, Vertonghen (uno dei difensori centrali più sottovalutati in assoluto), Sigurdsson, Townsend e Adebayor, i presupposti per dimenticare l’imprescindibile stella Gareth Bale e disputare una grande stagione ci sono tutti.

Tuttavia l’allenatore è la persona sbagliata, lo “Special Two” Andrè Villas Boas. Il tecnico portoghese vive di rendita da maggio 2011, dopo aver conquistato l’Europa League con il Porto di Guarin e Falcao. Pessima la sua carriera da allenatore dopo l’esperienza al “Dragao”.

Mai uno straccio di gioco con gli Spurs, un 4-2-3-1 con poche idee e molti individualismi. Sarebbe curioso vedere dove sarebbe arrivata l’anno prima la squadra londinese senza Bale…

Soldado e Lamela (molto spesso relegato in panchina) sono due corpi estranei. I risultati negativi non tardano ad arrivare, in particolare il 6-0 contro il Manchetser City e lo 0-5 casalingo contro il Liverpool di metà dicembre, la peggior sconfitta casalinga degli Spurs degli ultimi sedici anni. Nel frattempo Villas Boas si inimica tutto l’ambiente: litiga col proprio staff e con i tifosi per i fischi ai giocatori e sostiene di non avere l’appoggio della dirigenza. Ci sono tutti i presupposti per l’esonero. Che avviene a metà dicembre dopo lo 0-5 contro i Reds.

lamela
Da Natale al termine della stagione siederà in panchina Sherwood che otterà il settimo posto in classifica.

Stagione quindi molto deludente e assolutamente al di sotto delle aspettative. C’è bisogno di ripartire.


Il rilancio dipende molto dal condottiero e dall’impronta che dà alla squadra. E la scelta di Mauricio Pochettino è quella giusta. 

Il tecnico aregntino, grazie al carisma e alla personalità, quest’anno ha ottenuto un grandissimo ottavo posto alla guida del Southampton. Gioco molto offensivo, un 4-2-3-1 di base che in fase di possesso diventa un 4-2-4 e un 4-4-1-1 in fase di non possesso.

Inoltre non ha avuto paura di lasciare in panchina uno svogliato Osvaldo, nonostante fosse costato ai Saints 15 milioni, e un deludente Gaston Ramirez, pagato 18 milioni un anno prima, per esaltare al meglio l’attaccante goleador Lambert e soprattutto il trequartista Adam Lallana. Che si rivelerà un ottimo giocatore in grado di ricoprire sia il ruolo di esterno offensivo che di fantasista.

Ma, al di la dei singoli, il Southampton esprimeva uno dei migliori giochi di squadra della Premier: una squadra spregiudicata rivolta all’attacco in grado di creare problemi anche alle squadre più forti del campionato. Indimenticabile lo spettacolare 1-1 strappato a Stamford Bridge.

Senza dimenticare tutte le ottime prestazioni offerte dalla squadra al St. Mary’s Stadium.

E’ proprio qui che si vede la mano dell’allenatore. Da quanto non si parlava così tanto di Southampton prima di quest’anno?

E con il gioco offensivo di Pochettino, proprio Soldado e Lamela possono rilanciarsi. L’argentino ex Roma e svezzato da Zeman in particolare. Sono due giocatori da recuperare. All’inizio servirà pazienza, ma il nuovo manager argentino ha la grinta e la garra che serve per risollevare loro due e il resto della squadra.

Sicuri che sia il caso di vendere entrambi?

Raffaele Campo, nato a Padova il 21/6/1989. Diplomato al Liceo Classico Statale "Concetto Marchesi" di Padova (ma non chiedetemi nulla di latino e greco) e attualmente studente di giurisprudenza presso la facoltà di Ferrara. Vado matto per il calcio, ma soprattutto per l´Inter, seguo anche la Premier League e non disdegno la Liga spagnola. Altre passioni e interessi sono leggere, libri di storia e di cronaca italiana del ´900 in primis, e viaggiare (ho visitato più di dieci Stati europei, ma ce ne saranno ancora tanti altri che visiterò). Collaboratore Sportellate.it

2 Responses to “Il condottiero giusto nel posto giusto”

  1. sherlyn popelka

    … [Trackback]

    […] Find More Information here on that Topic: sportellate.it/2014/05/30/condottiero-giusto-nel-posto-giusto/ […]

  2. forum

    … [Trackback]

    […] Read More to that Topic: sportellate.it/2014/05/30/condottiero-giusto-nel-posto-giusto/ […]

Comments are closed.