Interventi a gamba tesa

Analisi delle 32: U.S.A

Campionati del mondo:

1930: terzo posto

1934/1950: primo turno

1990/1998: primo turno

1994: ottavi di finale

2002: quarti di finale

2006: primo turno

2010: ottavi di finale

 

Gold Cup:

Vincitore:1991, 2002, 2005, 2007, 2013

Secondo posto: 1993,1998, 2009, 2011

Terzo posto: 1993, 1996

Quarti di finale: 2000

 

Coppa America:

Primo turno: 1993/2007

Quarto posto: 1995

 

Confederations Cup:

Secondo posto: 2009

Terzo posto: 1992, 1999

Primo turno: 2003

 

Giochi olimpici:

Non partecipante: 1920

Ottavi di finale: 1924, 1928, 1936, 1948

 

Record di presenze:

1)      Cobi Jones: 1992-2004 /164 (15 reti)

2)      Landon Donovan: 2000- in corso / 154 (57 reti)

3)      Jeff Agoos: 1988-2003 / 134 (4 reti)

 

Record di reti:

1)      Landon Donovan: 57 reti in 154 partite

2)      Clint Dempsey: 36 reti in 101 partite

3)      Eric Wynalda: 34 reti in 106 partite

 

Questa la lista dei 23 giocatori del Team Usa:

Portieri: Brad Guzan (Aston Villa/ING), Tim Howard (Everton/ING), Nick Rimando (Real Salt Lake);

Difensori: DaMarcus Beasley (Puebla/MES), Matt Besler (Sporting Kansas City), John Brooks (Hertha Berlino/GER), Geoff Cameron (Stoke City/ING), Timmy Chandler (Norimberga/GER), Omar González (Los Angeles Galaxy), Fabian Johnson (Hoffenheim/GER), DeAndre Yedlin (Seattle Sounders FC);

Centrocampisti: Kyle Beckerman (Real Salt Lake), Alejandro Bedoya (Nantes/FRA), Michael Bradley (Toronto FC), Brad Davis (Houston Dynamo), Mix Diskerud (Rosenborg/NOR), Julian Green (Bayern Monaco/GER), Jermaine Jones (Beşiktaş/TUR), Graham Zusi (Sporting Kansas City);

Attaccanti: Jozy Altidore (Sunderland/ING), Clint Dempsey (Seattle Sounders FC), Aron Jóhannsson (AZ Alkmaar/OLA), Chris Wondolowski (San José Earthquakes).

 

Storia, esordi e colori: La Nazionale di calcio degli Stati Uniti ha vinto cinque volte la CONCACAF Gold Cup (1991, 2002, 2005, 2007 e 2013), inoltre vanta 9 partecipazioni ai campionati mondiali, dove arrivò al terzo posto nel 1930.

Ai suoi albori (la partita ufficiale d’esordio fu una vittoria contro la Svezia nel 1916) la rappresentativa statunitense riscosse un buon successo, ma soltanto dalla metà degli anni novanta ha iniziato a riguadagnare prestigio internazionale e valore tecnico.

Allenatore: Jürgen Klinsmann. (Göppingen, 30 luglio 1964) è un allenatore di calcio ed ex calciatore tedesco. Attuale commissario tecnico degli Stati Uniti e consulente tecnico e sportivo del Toronto FC. Fece parte della nazionale tedesca che vinse il mondiale nel 1990 (come Germania Ovest) e l’europeo nel 1996.

Nelle vesti di allenatore portò la sua nazionale al terzo posto nel Mondiale casalingo del 2006. Klinsmann prese il posto di allenatore del Bayern Monaco nel luglio del 2008, quando Ottmar Hitzfeld si ritirò per assumere il ruolo di CT della nazionale svizzera. Il 27 aprile 2009 fu esonerato,nonostante avesse vinto cinque delle precedenti sette partite e si fosse classificato solamente a tre punti di distanza dal Wolfsburg, primo in classifica.

Moduli di gioco: 4-4-2. Età media 28,1 anni

Commenti sulla rosa: Gli U.S.A sono una nazionale ancora relativamente giovane da un punto di vista di amalgama storica che poi si traduce in esperienza che è quella qualità che quasi sempre, in ambito internazionale, fa la differenza.

Da una decina di anni tuttavia gli Stati Uniti stanno investendo nel movimento calcio e per quanto persista ancora un gap abbastanza sensibile (soprattutto a livello tecnico) col vecchio continente, la nazionale a stelle e strisce ha saputo farsi valere (noi italiani ne sappiamo qualcosa – pareggio nel mondiale 2006) quando è stata chiamata in causa, mostrando un netto miglioramento rispetto al recente passato.

La fortuna della squadra dipenderà dai suoi elementi più esperti ed “europei”: Bradley (figlio d’arte) un mediano di rottura ma capace anche di gol pesanti. Dempsey attaccante e seconda punta ormai da anni nel giro della Premier League. Da non dimenticare anche il terzino Michael Parkhurst che da anni gioca in Bundesliga.

Il gioco degli Stati Uniti si basa ancora su un atletismo sfrenato e sulle intuizioni dei suoi giocatori più talentuosi e questo evidenzia come questa nazionale sia ancora in crescita e in piena metamorfosi, in quest’ottica la guida di un commissario come Klinsmann, ex giocatore di assoluto livello e allenatore con una certa esperienza nell’ambito delle nazionali, non potrà che aiutare a crescere in maniera armoniosa un movimento che comunque nel giro di pochi decenni ha mostrato una crescita notevole.

Punti di forza: Dempsey, Bradley e Parkhurst

Punti di debolezza: Un atletismo eccessivo per sopperire a una mancanza di classe ancora troppo eccessiva. Una difesa non imperforabile e formata, per la maggior parte, da giocatori senza esperienza internazionale. La mancanza di una punta di valore e di un portiere affidabile

Previsioni sul cammino Mondiale: Fasi a gironi / Ottavi di finale

 

NB: Il video relativo agli U.S.A. è stato realizzato prima dell’ufficializzazione dell’esclusione di Donovan dalla selezione per il Brasile. Una scelta che ci trova contrari e ci lascia in disaccordo.

 

Fine

JL

 

 

Jacopo Landi, sangue misto nato nell'aprile del 1988 in quel di Milano ma in realtà appartenente (in parti uguali), per origini, a: Emilia Romagna, Toscana, Valle d'Aosta, Lazio, Abruzzo ed India. Lavora un po' in tutti i settori possibili, tranne quello del narcotraffico. Matura esperienza come giornalista, prima cinematografico e poi sportivo presso il giornale on-line Italia Post, il sito calciomercato.com e le collaborazioni coi giornalisti Fabrizio Biasin e Alfredo Pedullà. Ha inoltre collaborato con la compagnia teatrale "I Birbanti" e firmato un corto personale "Una birra al bar" tratto da una novella del buon (e sacrosanto) Bukowski. Dal 2013 collabora prima con la Nella Longari arte, poi con la M77 Gallery e infine con la Renata Fabbri Arte contemporanea; prima di tornare nel mondo della produzione in qualità di sceneggiatore. Non potrebbe vivere senza filosofia, donne, cinema, whisky e buona musica. Collabora con Sportellate perché dopo il video di Corona sul "pene" di Adriano non riteneva di poter essere da meno.