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5 min

- di Jacopo Landi

INTERVISTA A FABRIZIO BIASIN

Riportiamo di seguito la trascrizione dell’intervista telefonica che abbiamo realizzato al Caposervizio Sportivo del quotidiano “Libero”, nonché opinionista delle reti: Tele Lombardia, Antenna 3 e Top calcio 24, Fabrizio Biasin.

Un’intervista completa e argomentata nella quale Biasin ci regala una sua istantanea su: i verdetti del campionato, la finale di Champions League, il mercato estivo ed i Mondiali 2014 in Brasile.

Buona lettura…

 

 

1)  Un tuo commento sui verdetti del campionato ?

 

Risposta: c’è poco da dire, un campionato che secondo me si è deciso a Natale con una Juventus che ha dimostrato di essere troppo più avanti delle altre e questa cosa deve far riflettere.

La Roma ha fatto tutto il possibile ma era una squadra nuova che si è formata l’estate scorsa e francamente più di così non poteva fare, anche se secondo me l’anno prossimo sarà ancora il principale competitor della Juventus.

Il Napoli, che si è rifondato, ha fatto bene ma non benissimo perché sulla carta con la rosa a disposizione si poteva fare di più nella lotta scudetto.

Per il resto i verdetti mi paiono giusti con una Fiorentina meritatamente al quarto posto e con Rossi e Gomez avrebbe potuto fare ancora di più.

Il quinto posto dell’Inter è il minimo sindacale e la squadra ha giocato troppo da provinciale senza mai lottare per la CL.

Seedorf ha provato a fare il miracolo ma è stato travolto dalla confusione societaria e non riuscirà a salvare la panchina e questo è francamente un mistero.

 

2)      La Juve fa 102 punti ma delude in CI ed EL. Non dovrebbe essere la società a fare la voce grossa con Conte ? L’Inter è giusto che vada avanti con Mazzarri ? Perché il Milan vuole la testa di Seedorf a tutti i costi ?

 

Risposta: su Conte io credo che il problema sia da ambo le parti, Conte non può fare a meno della Juve e viceversa perché non esiste un piano b quindi penso che andranno avanti insieme, felicemente. E’ anche vero che Conte ogni tanto dovrebbe fare mea culpa, è il difetto dei grandi allenatori e lui si ritiene tale, non ammette le sue colpe e io credo che ne abbia soprattutto sulla gestione della rosa nella prima parte di stagione quando ha buttato via i punti necessari al superamento della fase a gironi di CL e poi nel finale quando si è accanito su un campionato già stravinto snobbando una competizione come l’EL che era servita su un piatto d’argento.

Capitolo Inter: si andrà avanti con Mazzarri in virtù dei tre milioni e cinquecento mila euro in essere. Probabilmente Thohir cambierebbe, non perché abbia chissà cosa contro Mazzarri ma semplicemente perché non è una sua scelta. Si faranno una chiacchierata adesso, a fine stagione, e andranno avanti, penso senza rinnovo dato che Mazzarri è solito non strappare contratti troppo lunghi e dato anche il rapporto con l’ambiente.

Capitolo Milan: Seedorf è un grande mistero. Un tecnico non tecnico, scelto dal Presidente che secondo me ha vinto la scommessa. Un allenatore fatto a modo suo, non un pozzo di simpatia ma capace di comunicare molto bene. Ha tutte le qualità per sfondare eppure viene rigettato dal suo stesso Presidente. Credo che ci sia qualcosa di misterioso sotto, tra virgolette, e non credo che sia sgradito a Berlusconi quanto al resto dell’ambiente. Probabilmente si arriverà a un divorzio che costerà al Milan dato il contratto da tre milioni di euro.

 

3)      Il Torino che stecca al fotofinish l’Europa e le tre retrocessioni. Un tuo commento.

 

Risposta: Le retrocessioni sono figlie della mentalità “faccio la squadra sperando che ce ne siano tre più scarse delle mie”. Questo è evidente soprattutto nella situazione del Bologna. Ovviamente queste tre squadre sono rimaste fregate mentre il Sassuolo grazie a Di Francesco, che ritengo un grande tecnico, è riuscito a compiere un’impresa. Il Toro è la grande incompiuta della stagione, la squadra che ha mostrato uno degli stili calcistici migliori. Un calcio veloce moderno ma nonostante il capocannoniere e un’ala dall’assist facile come Cerci non è riuscita a entrare in Europa dove però sbarca l’altra sorpresa del campionato: il Parma.

 

4)      Pronostico secco sulla finale di CL

 

Risposta: sbaglio sempre i pronostici ma ti dico Real Madrid perché l’Atletico arriva abbastanza segnato dalla partita contro il Barcellona. Non credo sia un discorso di attenzione perché Simeone è un maestro in questo ma penso sia proprio una questione atletica e che quindi il Real si presenti da favoritissima.

 

5)      Un colpo a testa per Juve, Inter e Milan. I tuoi nomi

 

Risposta: Juve su Sanchez. Inter su Behrami. Milan deve prima liberarsi di almeno dieci componenti della rosa.

 

6)      Favorita del Mondiale ?

 

Risposta: Dico Brasile, non che sia il Brasile più forte della storia, ma per una questione anche ambientale credo che in un modo o nell’altro il Brasile arriverà in fondo. Se invece mi chiedi quella che offrirà il miglior calcio ti dico Belgio. Giocatori giovani e talentuosi, pensiamo poi che Nainggolan neanche ci va ai Mondiali.

 

7)      Italia, cosa ne pensi di Prandelli sul caso Chiellini. Quali speranze hanno gli azzurri ed infine è giusto aver fatto fuori Florenzi ?

 

Risposta: Ho parlato recentemente con Prandelli e mi ha detto che lui non ritiene l’Italia una delle favorite ma pensa che l’Italia possa battere tutte le favorite. Questa è una condizione tipica italiana, quella di outsider che si respirava anche nel 2006. Dipende se azzeccheremo il mese buono, ma ci sono almeno quattro o cinque nazionali più forti e nei continenti non Europei  noi italiani abbiamo sempre faticato. Mi piacciono invece le scelte di Prandelli, anche quella su Chiellini, perché ritengo il codice etico una barzelletta da non replicare. E’ evidente che Chiellini debba andare al Mondiale. Per Florenzi mi dispiace e credo che Prandelli abbia sofferto nel fare questa scelta, come con Gilardino.

 

8)      I tuoi tre giocatori decisivi del Mondiale anche data la forma attuale e invece quello che potrebbe essere una sorpresa

 

Risposta: Neymar (gioca in casa ed è la stella del Brasile). Lukaku e Balotelli (se azzecca il mese ci può far divertire). Pogba, la sorpresa.

 

9)      Una tua analisi sula calcio italiano post fatti finale di CI

 

Risposta: l’Italia è campione di indignazione, facciamo un gran teatro tutti quanti e poi dopo due settimane non se ne parla più. Se ne riparlerà la prossimo volta e così a continuare per il futuro. Da noi si fa presto a dimenticare.

 

10)  Un tuo pensiero in libertà a conclusione

 

Risposta: mi auguro di vedere un campionato fatto di italiani, dove gli operatori di mercato comincino a capire che non potendo più spendere è meglio investire su giocatori fatti in casa che tante volte sono migliori degli stranieri. Un campionato più concreto, insomma.

 

Ringraziamo Fabrizio Biasin per l’amichevole (e gentilissima) partecipazione e per la disponibilità, augurandoci di avere ancora l’occasione di poterci confrontare con Lui.

 

Fine delle trasmissioni. Per ora.

JL

 

 

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Nato il 6 aprile del 1988 a Milano figlio orgoglioso di una città che ama con odio. Nelle vene sangue misto che ne fanno un figlio del mondo senza fissa dimora. Tra un gin tonic e un whiskey ben concepito ha consacrato la propria esistenza all’arte della buona musica con De Andrè, Shane McGowan e Chat Baker a strapparsi pezzetti di anima. Il cinema come confessione condivisa. L’amore per la beat generation e per quel mostro di James Dean. Interista con aplomb anglosassone per il gioco più bello del mondo. Crede che verranno tanti giocatori meravigliosi ma più nessuno con la corsa di Nicolino Berti.

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