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- di Raffaele Campo

Padova. Una città doppiamente umiliata

 


Il campionato di Serie B sta giungendo alla conclusione. E il Padova, la squadra della mia città e di cui sono fortemente simpatizzante, è ad un passo dal retrocedere in Lega Pro. Ma al di là della retrocessione in sè, tutta la città è stata doppiamente umiliata: sia dalla nuova proprietà e dirigenza e sia dalla Lega di Serie B.


 

-Prima di iniziare con l'articolo devo ringraziare tantissimo il mio amico Luca Guidolin, un grandissimo tifoso del Padova esperto e soprattutto competente in materia calcistica come pochi. E che mi ha dato un grosso contributo e importanti delucidazioni per scrivere questo pezzo, che è anche suo. Grazie Luca.-
Partendo dall'aspetto societario, quest'estate l'ex patron Marcello Cestaro, dopo dieci anni di presidenza e dopo aver investito tantissimo per riportare la squadra biancoscudata prima in Serie B e per due anni di fila in A, decide di vendere il Padova. Cestaro ha commesso tanti errori in questi hanni e ha buttato via tanti soldi, ma tutto quello che ha fatto lo ha fatto con il cuore. Amava per davvero il Padova. Voleva andare in Serie A più di tanti altri tifosi biancorossi.

Ma l'errore più grande l'ha commesso quest'estate vendendo la società a Diego Penocchio, ex vice-presidente del Parma. Questo nuovo patron è completamente senza ambizione, è venuto a Padova solo a vivacchiare e ha combinato solo disastri. Come per esempio lo sfratto dallo storico campo di allenamento di Bresseo. Solo Penocchio poteva riuscire in un'impresa del genere.

E sempre quest'estate in dirigenza sono entrati degli incompetenti e seminatori di fallimenti come Alessio Secco (che lascerà a ottobre) ma soprattutto i Valentini (padre e figlio). Che hanno fatto un calciomercato a dir poco imbarazzante: giocatori che hanno reso al di sotto delle aspettative, Santacroce in primis e ci aggiungo anche Pasquato, e giocatori scarsissimi come Ciano, Musacci, Celjak e Ceccarelli e il divo Perna, che più che pensare a giocare pensava a postare foto su Instagram e che già a Novembre era ai margini della rosa. C'era assolutamente bisogno di un centravanti da almeno 15 gol che non è mai arrivato. E chi dice che avevano preso Feczesin, si vada a vedere quanti gol ha fatto dal 2008, anno in cui è arrivato in Italia, ad ora...


marcolin padova


 

Per non parlare poi dell'allenatore Marcolin. L'ex centrocampista di Sampdoria e Lazio imposta tutta la preparazione estiva e il mercato sul 4-3-3 per poi abbandonarlo già il 26 agosto dopo la prima partita di campionato contro il Trapani e passare al 3-5-2. Risultato: 1 punto in 6 gare e tecnico esonerato già a fine settembre.

Con l'allenatore successivo, l'esperto Bortolo Mutti, si formerà il gruppo dei dissidenti (Vantaggiato, Pasquato, Cuffa, Santacroce e Modesto) che chiederà a più riprese l'esonero del tecnico. Che avviene a fine gennaio a seguito della pesante sconfitta casalinga contro il Carpi.

Nel frattempo i diesse Valentini, che avrebbero dovuto rinforzare la squadra per tentare la risalita, portano a Padova giocatori ancora più scarsi di quelli presi d'estate: Laczko, Almici, Carini e Bonaiuto per citarne alcuni. L'unico acquisto azzeccato (ma sia chiaro: azzeccato solo per questione di fortuna) è stato quello del baby Riccardo Improta.


improta


 

Piove sul bagnato.

Con il nuovo mister Serena, il Padova avrà un periodo positivo ma crollerà nuovamente e ora la retrocessione è davvero ad un passo. Fermo restando che la squadra ha giocato veramente molto molto male e con pochissima voglia, non ci si può aspettare di più da un presidente come Penocchio e da due diesse come i Valentini.

L'altra umiliazione che la città ha ricevuto viene direttamente dalla Lega di Serie B. Oltre all'aspetto tecnico e societario, è fuori discussione che il Padova è stato pesantemente danneggiato dagli arbitri. Innumerevoli gli episodi arbitrali a sfavore. Probabilmente questa linea è stata adottata a seguito della decisione del Padova di presentare ricorso a seguito della vicenda di Modena contro il Carpi.

Andiamo ora a vedere i passaggi più importanti di questa vicenda:

- 31 Agosto 2013: allo stadio "Braglia" di Modena si gioca Carpi-Padova. La squadra emiliana, non avendo ancora l'impianto "Cabassi" a disposizione, opta per la soluzione di giocare la partita a Modena. Al minuto '26 si spegne una parte dei riflettori dello stadio, lasciando il terreno di gioco in penombra. L'arbitro giudica insufficiente l'illuminazione e sospende il match.

Attesi 45 minuti (tempo che, secondo regolamento, ha a disposizione la squadra ospitante per ripristinare il corretto funzionamento dell'impianto di illuminazione) l'arbitro, dopo aver fatto con i due capitani un sopralluogo decidendo che non c'erano le condizioni per giocare, sospende definitivamente la partita. Il capitano del Padova, Trevor Trevisan, presenta riserva scritta chiedendo lo 0-3 a tavolino in forza della responsabilità oggettiva (principio cardine del diritto sportivo italiano) della società Carpi.

- 3 Settembre:  Giudice Sportivo: "Gara Soc.CARPI - Soc.PADOVA. Il Giudice Sportivo, ricevuto rituale preannuncio di reclamo ex art.29 comma 6 lettera b) CGS da parte della società Padova in merito alla sospensione della gara, si riserva ogni decisione all'esito dell'esame delle motivazioni contenute nel reclamo".

Secondo le prime indiscrezioni, pare che la Lega Calcio abbia in qualche modo dissuaso il Calcio Padova dal proseguire con questo ricorso.

Il giudice ha deciso dunque  di non procedere d'ufficio, pur essendoci tutte le condizioni per poterlo fare.

La decisione del giudice sportivo mette quindi nelle mani del Calcio Padova la situazione. Il club biancoscudato deve decidere se procedere con la riserva scritta e presentare reclamo formale, oppure rigiocare la gara.


AC Padova v Trapani Calcio - Serie B


 

IL PADOVA PRESENTA RICORSO

- 9 Settembre: il giudice sportivo così delibera "Dopo aver letto il reclamo proposto dalla Società Padova in merito a Carpi-Padova, sospesa per un problema all'impianto di illuminazione, il giudice , rilevata la necessità di verificare l'accertamento delle cause del mancato funzionamento dell'impianto di illuminazione presente presso lo stadio "Alberto Braglia" nonchè la conformità di detto impianto alla normativa federale di Lega, ivi compresa la presenza e la capacità in termini di valori illuminanti del generatore di emergenza, manda glia atti alla Procura Federale affinchè svolga, con la massima urgenza, gli accertamenti".

- 16 Settembre: il Padova ha iniziato male il campionato, complici anche alcuni arbitraggi clamorosamente penalizzanti (Novara e Palermo). Così parla il presidente della Lega Serie B Andrea Abodi: " Errori dovuti al ricorso per il blackout di Modena col Carpi? Alt, la stoppo subito: se si ragiona in questo modo, e si attribuiscono gli errori, eventuali ripeto, degli arbitri ad una logica di risposta contro la posizione assunta dai biancoscudati nel caso in specie, è come mettersi sul piano dei mafiosi. Non accetto una dietrologia di questo tipo, perchè ribadisco che non esiste.Il Padova ha fatto ciò che era nelle prerogative quella sera, no c'è nulla di antisportivo nel suo comportamento. Certo, avrebbe potuto giocarsi il jolly in modo diverso" 

(quest'ultima frase non è molto chiara e lascia aperte molte interpretazioni)

- il tempo passa... ( http://www.padovagoal.it/2013/10/16/carpi-padova-quel-perito-che-tarda-a-uscire-e-la-follia-del-sabotaggio/ )

- 23 Ottobre: sopralluogo all'impianto d'illuminazione dello stadio "Braglia" da parte dei periti nominati

- 3 Dicembre: sentenza molto molto discutibile del giudice sportivo (leggete il link importantissimo http://www.padovagoal.it/2013/12/03/carpi-padova-per-ora-vince-grassani-accolta-la-tesi-del-sabotaggio-si-potrebbe-rigiocare-ma-e-certo-il-ricorso-alla-corte-di-giustizia-federale/ )

- Ricorso del Padova alla Corte Federale. Ricorso che verrà poi respinto.

- 19 Febbraio 2014: trascorsi ormai quasi sei mesi, e una sessione di mercato, dall'accaduto il Padova si troverebbe in forte difficoltà in caso di prosecuzione del matcha causa delle regole sull'utilizzo dei giocatori (emblematico il caso portieri: Colombi e Anania, i portier in rosa al momento del match, sono stati ceduti e i portier attualmente in rosa, Mazzoni e Nocchi, non potrebbero giocare poichè non tesserati col Calcio Padova il 31 Agosto).

-  Meeting a Milano fra Padova, Carpi e Lega di Serie B. Si va verso laprosecuzione della partita dal minuto 27 del primo tempo.

- La parola passa ad Abodi: si riprenderà l'11 Marzo.

Queste sono le fasi cruciali , ad una lettura attenta sorgono interrogativi sulle ragioni dell'andamento negativo del Padova.. al di là degli innumerevoli errori della squadra e della società che, ribadisco, ha sbagliato l'impossibile.

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