Interventi a gamba tesa

Speciale Brasile 2014: INTERVISTA A ROBERTO RENGA

Continuiamo le nostre interviste ai migliori giornalisti sportivi italiani. Questa volta abbiamo chiesto il parere di Roberto Renga (@RobertoRenga), storica firma de “Il Messaggero”, espertissimo di Roma e Nazionale, ora opinionista a RadioRadio, e che con i suoi interventi su Twitter è diventato uno dei giornalisti più seguiti con più di 17000 followers.


Cominciamo subito con le domande, secondo lei, il popolo brasiliano come accoglierà il Mondiale di giugno dopo che, a causa dell’ingente investimento dello Stato per questa competizione, coperto anche dal criticatissimo aumento dei biglietti di autobus ed altri mezzi pubblici e beni primari, si sono scatenate manifestazioni, violenze e disordini sociali ?

Sai, secondo me, gli incidenti ci saranno sicuramente, perchè chi li ha provocati, nei mesi passati oppure l’anno scorso in occasione della Confederations Cup, continuerà a farli. Nonostante questo, penso che il governo userà  pene anche  pesantissime per cercare di mostrare un’ immagine migliore a tutto il mondo e  penso anche che, se il Brasile andrà avanti, pian piano gli incidenti diminuiranno, in quanto la passione per il pallone dei brasiliani potrebbe in fondo prevalere. Tuttavia i disagi sociali sono notevolissimi e noi spesso  dimentichiamo che una cosa è l’Ipanema e un’ altra le Favelas.

Secondo noi l’Italia con questa rosa, ha poche chances di arrivare in fondo alla competizione, siamo troppo pessimisti?

Io c’ero nell’ 82 quando vincemmo i mondiali e poi c’ero nel 2006 quando li rivincemmo, nonostante fossimo già molto meno forti rispetto alla nazionale dell’82. Attualmente siamo lontanissimi anche dalla nazionale del 2006. Se pensiamo che i punti forti della rosa attuale sono quelli che c’erano allora ma con molti anni di più, (Buffon, Pirlo, probabilmente De Rossi), capiamo che il salto in basso è notevolissimo. Non abbiamo grandi attaccanti esperti a livello internazionale. Forse abbiamo giovani bravi come Balotelli, Ogbonna, Destro ecc… ma la squadra non ha l’esperienza e l’età per vincere i mondiali. Una coppa del mondo si vince con una squadra che può andare dai 27 ai 28 anni, noi invece abbiamo solo picchi di età molto alti con Pirlo e con Buffon, oppure  molto bassi. Non mi sembra che questa sia l’occasione buona per vincere, io mi accontenterei di arrivare tra le prime otto e poi di puntare agli europei successivi con una squadra profondamente ringiovanita.

Dato che il nostro giocatore simbolo all’estero è Balotelli, vedremo quel Balotelli trascinatore, quello visto agli europei o vedremo un Balotelli, com’è ultimamente, un po’ deludente?

E’ la nostra unica speranza perchè se Balotelli gioca come agli europei possiamo pensare  di andare avanti, ma se Mario non ce la fa o vive veramente un momento di difficoltà, allora addio sogni di gloria. Ricordiamoci che ogni squadra vince i mondiali o può far benissimo se ha un grandissimo attaccante;  poi deve avere un portiere e un centrale molto forti, un regista magari, ma quel che fa la differenza è soprattutto il centravanti. Quindi l’ Italia, se non c’è Balotelli, addio!

E nel nostro girone ritieni più pericolosa l’Inghilterra o l’Uruguay ?

L’Uruguay è una bellissima squadra, ma è in fase calante, mentre l’Inghilterra è una buona squadra che ha dei problemi simili ai nostri. Anche lì ci sono troppi stranieri perchè possano crescere i giovani. Però è una squadra che sta migliorando notevolmente, quindi penso più l’Inghilterra.

Le outsider. L’opinione comune è che Colombia e Belgio possano essere le vere sorprese del mondiale. Dove pensi che possano arrivare queste due selezioni? A queste si possono aggiungere anche la Russia di Capello e il Giappone di Zaccheroni?

Se guardi la storia dei mondiali dal ’30 in poi, vedi che sono sempre le stesse ad arrivare in finale o che la vincono. Penso che non ci sia spazio per le outsider, nonostante in questo momento Belgio e Colombia siano due grandissime squadre, fresche, con giocatori stupendi,  e che offrono un calcio molto divertente. Tuttavia  penso che possano arrivare tra le prime otto o se va bene tra le prime quattro, perchè poi, alla fine dei giochi, alle fasi successive trovi sempre Italia, Brasile, Argentina e Germania.

Ora una domanda personale: qual è il mondiale che ricordi più volentieri o con più affetto e perchè?

Quello del ’94, negli Usa. Non con affetto, ma con rimpianto. L’ affetto è nei confronti di quella squadra, perchè soffrivo io stesso a seguirla. Con quel caldo non ce la facevo più e infatti anche tra i giornalisti si sono avute delle vittime: c’è stato un collega, Bruno Bernardi, de “La Stampa”, che è stato ricoverato. In poche parole stavamo malissimo  e noi soffrivamo con i giocatori che erano in campo. Si giocava anche con il 100% di umidità e vi assicuro che era praticamente impossibile . Tra l’altro mi arrabbiavo molto, parlando con i colleghi che stavano in Italia, quando mi dicevano: “Trattali male!”. “Trattarli male? ” rispondevo loro: “Voi non vi rendete conto, voi state a Fregene a mangiare gli spaghetti con le triglie, mentre questi rischiano la vita!”

Una domanda secca: posto che è difficile fare previsioni, secondo te chi è che vince i mondiali? Chi vedi più forte di tutti?

Beh per forza di cose vince il Brasile questa volta. Di Maracanazo, nel 1950, ce n’è stato uno e non penso ce ne possano essere due. Il Brasile è anche la squadra più forte, non sentirà nemmeno la pressione in maniera eccessiva, perchè si tratta comunque di giocatori che stanno facendo esperienza all’estero in grandissimi club e poi bisogna dire che in America vincono americane, quindi chi può vincere? O il Brasile o l’Argentina, ma è il Brasile che gioca in casa! Tutte le squadre che giocano in casa hanno sempre dei vantaggi…

L’Argentina va in Brasile senza il suo capo spirituale, il capo banda, quello che è stato definito dalla stampa il giocatore del popolo che è Tevez, per noi è una scelta impensabile, tu cosa ne pensi?

Penso che Sabella si trovi nelle stesse condizioni in cui si trovavano gli allenatori italiani quando c’era  Baggio. Mi viene in mente Maldini, ai mondiali del ’98 in Francia, quando noi giornalisti chiedevamo insistentemente di far giocare Baggio, perchè Baggio per noi era il massimo, ma in quel momento per lui non lo era . Anche per Tevez sarebbe la stessa cosa, se venisse convocato, ci sarebbe tutta l’Argentina che chiederebbe di farlo giocare. Un allenatore normalmente mal accetta imposizioni di questo tipo e tra l’altro l’Argentina ha tanti ottimi attaccanti.
Tevez farebbe tanto comodo all’ Italia, peccato!

Raffica convocazioni: chi convocherebbe se fosse CT dell’Italia per il prossimo Mondiale?
Destro / Immobile?
Tutti e due. Io convocherei tre centravanti dei sei attaccanti disponibili: Balotelli, Immobile e Destro. Non porterei quelli più anziani, come  Gilardino e Toni. Infine convocherei sicuramente Cassano che per 30 minuti  può farti sempre la differenza e poi due esterni : Cerci e Candreva.

Montolivo / Verratti?
Montolivo è l’uomo più lento del mondo, però ormai fa parte della formazione titolare quindi tocca tenercelo. Io però porterei tutta la vita Verratti, sono per i giovani italiani, porterei volentieri Florenzi o Gabbiadini se fosse possibile.

Infine, sarà più pesante la non partecipazione al Mondiale di:
Falcao / Colombia
Strootman / Olanda
Walcot /Inghilterra
Ibra per lo spettacolo ?

Ibrahimovic. Falcao è un grandissimo giocatore che però quest’anno sinceramente non stava facendo benissimo al Monaco, non era neanche il giocatore più importante. Ibrahimovic invece è il terzo giocatore al mondo dopo Cristiano Ronaldo e Messi; è una carenza a livello mediatico oltre che spettacolare.

Concludiamo con un sentitissimo ringraziamento a Roberto Renga per la disponibilità e il tempo dedicatoci.
Seguiteci ogni giorno con l’analisi delle 32 squadre dei mondiali e  non  perdetevi la prossima intervista dello speciale Brasile 2014… 

Giacomo, Bologna, 23/04/1989. Ex top 20 del ranking italiano cadetti di scherma. Ama lo sport e la buona cucina. Co-fondatore di Sportellate.it