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- di Jacopo Landi

FC Inter 1908 / 2014-2015: tra passato e futuro - un'analisi


Premessa/Introduzione

Scrivo spesso di calcio ma era da un po' che non lo facevo a proposito dell’Inter che, come ormai tutti saprete, è il mio grande amore.

E' ancora con una buona dose di lutto sportivo nel cuore per l'addio del Capitano Zanetti che vi scrivo, ma nel calcio così come nella vita bisogna sempre guardare avanti avendo ben chiari quale sia la cosa più importante, ovvero: la risalita della nostra amata Inter.

Nell’ottica del mercato che verrà ci sono, a mio avviso, alcune importanti premesse da fare. La prima è un sentito plauso al nuovo presidente Thohir per avere, nel giro di pochi mesi, già impresso un’impronta di modernità, futurismo e novità all’ambiente. Ampliamento della parte social e della parte informatica, questioni finanziarie e di partnership, linee guide precise, oltre che una maggiore apertura ai mercati esteri.

Insomma mi sento di apprezzare e appoggiare la nuova linea varata dal Presidente.

Capitolo squadra

Non sono molto entusiasta dei nomi che campeggiano sui giornali. Anche qui un paio di premesse sono d’obbligo. L’Inter deve pensare principalmente a togliersi dalla traiettoria dello schiaffo potenziale che rappresentano gli oltre 200 milioni di euro di debiti accumulati dalla società. In quest’ottica posso capire che un paio di anni possano richiedere dei mercati ancora sottotono.

In quest’ottica è ancora più importante calibrare e ottemperare al meglio gli investimenti e proprio per questo risulta tutt’ora incomprensibile la vendita in toto di tre quarti della difesa under 21 italiana fatta dall’Inter l’estate scorsa. Quest’anno verranno a mancare tre colonne portanti della squadra quali: Samuel (difensore centrale), Zanetti (tutto fare nel centrocampo) e Milito (prima punta mobile e al contempo capace di far reparto da solo). A fronte di queste tre cessioni arriverà dal Manchester United, Vidic (difensore centrale di 33 anni).

In quali reparti e come l’Inter dovrebbe intervenire in fase di rafforzamento ?

Portiere: Handanovic regala ancora ampie sicurezze (per quanto in ogni campionato, come lui stesso ammette, si macchi di 4/5 errori sensibili). Dietro di lui Castellazzi ha lasciato e Carrizo può essere tenuto solo come terzo portiere (troppo incostante a livello mentale). La strategia che seguirei, sarebbe quella di riportare a casa Bardi e farlo allenare con Handanovic adottando una soluzione come quella del Real Madrid e lasciando giocare al portierino le partire di coppa italia ed europa legue in modo tale da vederlo all’opera a San Siro ma senza una piena responsabilità che potrebbe stroncarlo prematuramente. Infine, se i riscontri dovessero essere positivi, il prossimo anno sacrificherei Handanovic lasciando i guantoni a Bardi.

Difensori: Ad oggi, con l’addio di Samuel e il ritorno al Chelsea di Wallace, la rosa consta di: Jonathan, Ranocchia (in scadenza nel 2015), Rolando (da acquistare), Juan Jesus, Vidic, Andreolli, Campagnaro, D’ambrosio e Nagatomo.

Dato e considerato che l’Inter rimane con 5 centrali di cui però solo Ranocchia, Juan Jesus e Andreolli sotto i trent’anni. Dato che Vidic ne ha già trentatré e Campagnaro idem. Dato che Rolando deve essere riscattato e che sulle fasce l’Inter ha solo tre uomini di cui solo Nagatomo ha fornito prestazioni maiuscole (alle volte). Dato tutto questo io credo che l’Inter dovrebbe rinnovare il prima possibile il contratto a Ranocchia difensore giovane e italiano, che paga ancora qualcosa in termini di personalità ma che ha mostrato classe e valore e che soprattutto non avrebbe senso vendere a 10 milioni quando per sostituirlo con un difensore non alla stessa altezza bisognerebbe spendere almeno una volta e mezzo quanto incassato (circa 10 mln). Rinnovato a Ranocchia e riscattato Rolando, bisognerebbe richiamare il giovane Mbaye e completare il reparto con un acquisto di valore e prospettiva individuabile nel centrale di difesa del Real Madrid Raphael Varane. Per quanto riguarda le fasce il discorso dipende dal modulo, se Mazzarri continuerà a giocare con la difesa a tre si dovranno individuare due terzini di spinta (Criscito e Jung dell’Eintracht Francoforte) se invece dovesse passare alla difesa a quattro con Campagnaro a dare respiro a Jonathan basterebbe un innesto sulla corsia di sinistra, dato anche l’apporto di D’Ambrosio.

Centrocampisti: L’Inter conta in rosa Kovacic, Cambiasso (rinnovo o scadenza ?), Kuzmanovic, Alvarez, Guarin, Mudingay, Taider, Mariga ed Hernanes.

Io sacrificherei al volo: Guarin, Alvarez, Mudingay, Mariga e Kuzmanovic per fare cassa. Rinnoverei annualmente a Cambiasso. Farei rientrare Benassi e Duncan e poi preleverei Konè dal Bologna, Candreva dalla Lazio, Baselli dall’Atalanta e Obi Mikel dal Chelsea. Da valutare il colpo Halilovic (in alternativa a Baselli).

Attaccanti: Considerando l’addio di Milito, l’Inter conta in rosa Palacio, Icardi, Botta e il rientrante Samuele Longo. Io credo che l’Inter dovrebbe sacrificare Botta e Longo e unitamente ad uno sforzo economico, prelevare Markovic dal Benfica e Reus dal Borussia Dortmund considerando poi se valga la pena di prende una prima punta forte per far rifiatare Icardi e Palacio e in quel caso più che Torres valuterei la soluzione a basso costo: Floccari o Gilardino. Laddove Reus risultasse irraggiungibile si potrebbero valutare le piste (impervie) che portano o a Cuadrado o a Iturbe (maggiori garanzie anche in fase difensiva).

Formazione 2014-2015

3-4-3 all Mazzarri

Handanovic

Vidic Ranocchia Varane

Obi Mikel, Kovacic, Candreva, Hernanes

Reus, Icardi, Palacio

Capitolo Allenatore

E’ giusto proseguire con Mazzarri ? Innanzi tutto bisognerebbe chiedersi se con la squadra a sua disposizione Mazzarri poteva fare di meglio e la risposta che mi sono dato è: sì. Con una Fiorentina che non ha mai mostrato la solidità che millantava ai nastri di partenza e che è rimasta priva di Gomez e Rossi per lungo tempo io ritengo che l’Inter potesse scavalcarla fissandosi al quarto posto, niente di più o di meno.

Mazzarri ha come meriti:

1)  aver ridato solidità (soprattutto difensiva) alla squadra.

2) aver rivalutato giocatori come Jonathan, Alvarez (parzialmente) e Rolando

3) aver portato a termine una stagione nella quale si sono susseguiti: il cambio di proprietà e l’addio di figure storiche.

4) aver fatto, spesso belle figure con squadre più forti (che però è una colpa se si osserva contro chi sono stati persi i punti più pesanti e considerando che la Fiorentina contro l’Inter su sei punti, ne ha totalizzati 0)

5) aver ulteriormente valorizzato, in fase realizzativa, un giocatore come Palacio.

Mazzarri ha i demeriti di:

1) Usare la squadra e i risultati per celebrare il proprio lavoro o come scudo per giustificarsi senza mai assumersi le proprie responsabilità.

2) Non ha mai dato l’impressione di dare ai suoi ragazzi quel quid mentale/psicologico che nelle grandi partite fa la differenza.

3) E’ psicologicamente fragile e ha trasmesso questa fragilità alla squadra tant’è che il momento di smarrimento del tecnico è conciso con il periodo peggiore della squadra.

4) Ha mal gestito: Kovacic, Ranocchia e Icardi e sono tutti e tre una buona fetta di futuro interista.

5) Ha toppato il derby di ritorno NON GIOCATO  e ha mandato i suoi allo sbando contro la Juve a Torino.

6) Non ha mai creato un rapporto con la tifoseria. Non ha mai dato l’idea di interismo al pubblico e non ha saputo gestire i rapporti con i “vecchi” dello spogliatoio.

7) La panchina a sfregio nel derby a una leggenda come Zanetti soprattutto data la non partita giocata

8) Ha richiesto Taider che da metà stagione non è mai stato usato

9) Ha puntato su un giocatore insulso come Kuzmanovic e ha condizionato il rendimento di Hernanes obbligandolo a compiti di copertura che ne limitano la fantasia.

10) Non ha capito il giusto utilizzo di Guarin poi sublimato dalla brutta figura dello scambio con Vucinic le cui colpe si dividono al 50% con la società

Ergo:

Da un punto di vista di empatia, risultati e affinità con l’ambiente WM non andrebbe riconfermato ma dati i debiti, i 3.5 mln netti che gli spettano e la necessità primaria di investire sul parco giocatori, gli darei (dopo averlo catechizzato e con dei chiari diktat o se preferite linee guida) un altro anno di tempo.

Analisi sul mercato:

L’Inter risparmierà circa 50 milioni di euro dai contratti in scadenza e riuscendo a racimolarne altrettanti tra cessioni e risparmi sugli ingaggi l’esborso per completare la rosa potrebbe essere relativamente contenuto:

Varane: 15 mln cartellino + 3 (lordi 6) per 5 anni

Criscito: 5/8 mln per il cartellino + 2/2.5 (4/5 lordi) per 3 anni

Jung: 5/7 milioni per il cartellino + 1.5/1.8 (3/3.6 lordi) per 5 anni

Kone: 5/8 milioni per il cartellino + 2 (4 lordi) per 4 anni

Obi Mikel: 10/12 milioni per il cartellino + 3/3.5 (6/7 lordi) per 4 anni

Candreva: 15/18 milioni per il cartellino + 3 (6 lordi) per 5 anni

Baselli: 8/10 milioni per il cartellino + 1/1.5 (2/3 lordi) per 5 anni

/

Halilovic: 12/15 milioni per il cartellino + 1.5/2 (3/4 lordi) per 5 anni

Reus: 25 milioni per il cartellino + 3.5 (7 lordi) per anni

Markovic: 10/15 milioni per il cartellino + 2/2.5 (4/5 lordi) per 5 anni

Floccari: 3/5 milioni per il cartellino + 1.5 (3 lordi) per 2/3 anni

/

Gilardino: 5/7 milioni per il cartellino + 1.8/2 (3.6/4 lordi) per 2/3 anni

Cuadrado: 30/40 milioni per il cartellino + 3.5/4 (7/8 lordi) per 5 anni

Iturbe: 20/25 milioni per il cartellino + 3/3.5 (6/7 lordi) per 5 anni

NB: da considerare che non devono arrivare tutti (ci sono delle alternative Gilardino/Floccari, Halilovic/Baselli, Reus/Cuadrado/Iturbe e il numero di terzini dipende dal modulo tattico)

Fine

JL

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Nato il 6 aprile del 1988 a Milano figlio orgoglioso di una città che ama con odio. Nelle vene sangue misto che ne fanno un figlio del mondo senza fissa dimora. Tra un gin tonic e un whiskey ben concepito ha consacrato la propria esistenza all’arte della buona musica con De Andrè, Shane McGowan e Chat Baker a strapparsi pezzetti di anima. Il cinema come confessione condivisa. L’amore per la beat generation e per quel mostro di James Dean. Interista con aplomb anglosassone per il gioco più bello del mondo. Crede che verranno tanti giocatori meravigliosi ma più nessuno con la corsa di Nicolino Berti.

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