Interventi a gamba tesa

Speciale Brasile 2014: INTERVISTA A PAOLO CONDÒ

L’Intervista che segue é frutto della trascrizione di quella che é stata una interessante chiacchierata con Paolo Condò. Pur essendo piuttosto lunga non abbiamo voluto tagliare nulla in quanto riteniamo che possa essere veramente di grande interesse per tutti coloro che come noi non vedono l’ora di “andare in Brasile”. Di Condò ci ha colpiti molto il fatto che una persona di così immenso talento possa rivelarsi tanto disponibile ed interessante allo stesso tempo. Non troverete risposte banali. Buona lettura.

Sportellate: Come, secondo lei, il popolo brasiliano accoglierà il Mondiale di calcio a Giugno dopo i disordini sociali che ci sono stati a seguito dell’ingente investimento economico dello Stato per la manifestazione che ha portato tra le altre cose al criticatissimo aumento dei biglietti di autobus ed altri mezzi pubblici e beni primari ?

Condò: Non mi illudo su un Mondiale tranquillo e soltanto sportivo, penso che purtroppo dovremo scrivere molti pezzi di cronaca e che le manifestazioni dell’anno scorso alla Confederation Cup saranno ripetute. Il ruolo del turista che viene in Brasile per vedersi il Mondiale di calcio e potrebbe trovarsi a dover fare lo slalom tra episodi di guerriglia, non sarà di certo piacevole. La verità è che non tutti i soldi stanziati per queste grandi manifestazioni finiscono dove devono finire e c’é una corruzione endemica veramente elevata. Così é stato anche a Pechino. Molte nazioni che un tempo facevano parte della fascia economicamente meno importante del Mondo nel momento in cui diventano dei giganti come capitò alla Cina nel 2008 o al grande passo in avanti brasiliano degli ultimi decenni, sfruttano queste manifestazioni per farle diventare dei biglietti da visita importanti e dire: “guardate noi ora siamo questi, non considerateci più gli  straccioni con cui eravate abituati a trattare una volta”. E’ chiaro invece che all’interno del Paese non tutte le cose sono risolte e chi vorrebbe investimenti in educazione e sanità che dovrebbero sempre essere le priorità viene deluso.

Diego Costa con le maglie delle due Nazionali.

Diego Costa

Sportellate: Come verrà accolto Diego Costa?

Condò: Per quanto riguarda Diego Costa penso che verrà fischiato molto, soprattutto le prime partite, ma poi ci si dimenticherà di questo fatto. Per quanto mi riguarda non sono d’accordo sul fatto che giocatori nati in un certo paese possano scegliere di giocare per un’altra nazionale. Per altro sono anche coerente per quanto riguarda l’Italia, non mi entusiasma la presenza di Thiago Motta o di Osvaldo o Paletta, secondo me dovrebbero giocare i giocatori di una nazione e basta, anche perché nella maggior parte dei casi succede che ciò accade quando un giocatore non trova spazio nella sua nazionale ed allora cerchi posto altrove.

Sportellate: Secondo noi l’Italia con questa rosa ha ben poche chances di arrivare in fondo. Lei cosa ne pensa, siamo troppo pessimisti?

Condò: L’Italia ha buoni giocatori ed un buon allenatore e penso che possa arrivare ai quarti di finale. Una volta arrivati ai quarti di finale poi sulla singola partita partirà sfavorita a meno di clamorosi sconvolgimenti sul tabellone.

Sportellate: Balotelli tornerà quello degli europei o sarà quello visto ultimamente?

Condò: Balotelli è un giocatore che mi dà più fiducia in una competizione breve che in un campionato lungo. Credo che, se la prenderà bene, con la testa concentrata sul calcio, sono più fiducioso rispetto ad un campionato lungo, in cui non ha ancora dimostrato di possedere la necessaria continuità. Non appartengo al partito di quelli che lo lascerebbero a casa perché secondo me merita assolutamente di essere tra i migliori 23 giocatori italiani e me lo porto ampiamente.

Sportellate: É più pericolosa l’Inghilterra o l’Uruguay?

Condò: E’ una domanda difficile a cui rispondere. Sono contento visti i precedenti, che l’ultima partita sia contro una rivale forte e non che le due rivali forti possano giocarsi l’ultima partita con un eventuale accordo. Diciamo che l’Inghilterra in questi ultimi tempi sta sfornando dei talenti da Barkley a Shaw a Sterling che mi sembrano molto bravi, ma probabilmente non avranno l’esperienza internazionale per fare bene. Preferisco quindi l’Inghilterra alla prima ed ho più paura dell’Uruguay all’ultima perché sono maestri di eliminazione diretta e se quella partita diventasse di eliminazione diretta avrei paura.

Sportellate: L’opinione comune é che le potenziali outsider potrebbero essere : Colombia e Belgio lei cosa ne pensa ? Dove potrebbero arrivare veramente? Potrebbero rientrare tra le outsider anche la Russia di Capello e il Giappone dello Zac?

Condò: Il Giappone no. Il Giappone secondo me può arrivare al massimo a superare i gironi. La Russia si gioca molto nella partita contro il Belgio, chi la vince avrà un ottavo più accessibile, sarà una partita interessante. Il Belgio é la realtà che ha sfornato più talenti negli ultimi anni, giovani ed inesperti, ma al Mondiale conta molto l’esperienza. Quando chiacchiero con amici e colleghi di previsioni di Mondiale e più a lungo termine dico sempre che il Belgio potrebbe fare un bel Mondiale arrivando fino ai quarti, ma poi uscire e vincere l’Europeo 2016. La Russia parte sfavorita contro il Belgio, ma con un maestro come Capello in panchina non si sa mai. La Colombia dipenderà molto da Falcao: se Falcao recupera e torna forte la Colombia di partenza non ha perso con nessuno. Infine penso che non ci sarà dunque troppo spazio per le outsider e sarei molto sorpreso se in semifinale non trovassimo Brasile, Argentina, Germania e Spagna.

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Sportellate: Quale é il Mondiale che ricorda più volentieri o con più affetto e perché?

Condò: Come hai detto tu qui si intrecciano molte storie personali. Cercando di considerare solo il piano calcistico io ricordo volentierissimo Usa ’94 perché quello fu un Mondiale su stampo “Take a walk to the wild side”. Eravamo sempre fuori e poi in un modo o nell’altro ci si salvava sempre, sembrava un film con Stallone Schwarzenegger e così via. Un thriller. Fu bellissimo! La partita con la Nigeria o anche la Partita vinta 10 contro 11 contro la Norvegia… Quella fu una Nazionale molto speciale. Ricordo con grande piacere anche il Mondiale francese nel quale andammo vicini alla vittoria veramente molto più di quanto sia sembrato. In quel momento Vieri era secondo solo a Ronado, come miglior attaccante del mondo. E poi ho amato molto il Mondiale del Sud Africa in quanto sono un attivo sostenitore dell’esistenza del “mal d’Africa”. Fu una grandissima festa. Fu veramente un mese bello della mia vita.

Sportellate: Chi vince?

Condò: Il Brasile o l’Argentina, che penso sarà la finale.

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Sportellate:L’Argentina che va in Brasile senza il capo spirituale, il capo banda, per noi è impensabile cosa ne pensa?

Condò: Penso che Tevez non andrà, ma meriterebbe di andare. Tevez essendo così amato dal popolo diventa complicatissimo da tenere in panchina, considerando la pressione di tutta la stampa e del Paese. Forse è proprio questa la paura di Sabella: quella di non riuscire a governare l’esclusione di Tevez dagli 11 titolari. Il motivo di un’eventuale esclusione dai titolari a mio avviso sta nel sovrapporsi del ruolo di Tevez con quello di Messi e Sabella per vincere il Mondiale dovrà contare sulla totale tranquillità di un Messi che dovrà essere il trascinatore dell’Argentina.

Sportellate: Raffica convocazioni: chi convocherebbe se fosse CT dell’Italia per il prossimo Mondiale?
Destro / Immobile?

Condò: Entrambi

Sportellate: Montolivo / Verratti?

Condò: Verratti

Sportellate: Toni / Gilardino?

Condò: Nessuno dei due. C’è Pazzini che ha giocato troppo poco per essere convocato ma mi dispiace che non venga chiamato.

Sportellate: 
Sarà più pesante la non partecipazione al Mondiale di :

Falcao / Colombia
Strootman / Olanda
Walcott / Inghilterra
Ibra per lo spettacolo ?

Condò: Ibra. Sugli infortunati Strootman.

Un ringraziamento sentito a Paolo Condò, sperando che questa sia solo la prima di tante altre chiaccherate…

Giacomo, Bologna, 23/04/1989. Ex top 20 del ranking italiano cadetti di scherma. Ama lo sport e la buona cucina. Co-fondatore di Sportellate.it