Interventi a gamba tesa

I Pronostici Champions di Sportellate.


Finalmente.
Finalmente stasera, per la precisione 20:45, risentiremo riecheggiare nell’aria la sublime musichetta della Champions League…

Sportellate non poteva rimanerne indifferente.
La redazione ha discusso, ha litigato, si è menata forte, ma alla fine si è sbilanciata, ed è arrivata alle sue conclusioni, rappresentate splendidamente nella foto sottostante:

sortegg

La foto è strepitosa, ma chiaramente troppo facile cosi.
Se avete allora 5 minuti da buttare, godetevi i nostri pronostici Champions, nella speranza di non risultare noiosi come una canzone di Valerio Scanu:


BARCELLONA-ATLETICO MADRID

Giacomo Barvas (@Sportellate_it): BARCELLONA
I Colchoneros non vincono questo match dal 14 Febbraio 2010. Con tanto Barca e qualche pareggio ultimamente in questi anni. Questa volta sarà la sfida più dura per il ciclo del TikiTaka, quella in cui nelle notti di champions dovrà venire fuori l’orgoglio blaugrana e perchè no, con un ritorno da “remuntada”. Per questo, forse per l’ultima volta, dico Barca.

Lorenzo Lari (@lorenzolari90): BARCELLONA
Sfida dal fascino incredibile. I maestri del ‘tiki taka’, del possesso palla e della tecnica, contro i terribili ‘Colchoneros’ tutta corsa, intensità, cuore e gioco sugli esterni. La testa mi dice Barca, troppo forti e esperti per non centrare l’ennesima semifinale, ma il cuore è tutto con Simeone e i suoi: la fase difensiva dei ‘blaugrana’ lascia parecchio a desiderare, Diego Costa potrà (e dovrà) essere letale.. Poi arriva la notizia che Diego Costa è in forte dubbio e anche il cuore più generoso del mondo deve arrendersi alla ragione.

Alberto Paternò (@AlbertoPatern): ATLETICO AI RIGORI
Finalmente il Barcellona potrà essere messo alla prova seriamente in Europa. La gestione del Tata Martino è sembrata piuttosto conservativa e l’impressione è quella di una squadra alla fine di un ciclo. A livello tecnico rimane ancora inarrivabile, ma spesso nel calcio la determinazione fa la differenza. L’Atletico di Simeone è una squadra solidissima, con una dinamicità e una aggressività disarmante. Andata e ritorno penso si chiuderanno con almeno un pareggio,  l’astuzia tattica di Simeone permetterà all’Atletico di ingabbiare il gioco del Barça a centrocampo, magari facendo giocare  Garcia dietro Diego Costa come efficacemente provato contro il Real (oppure Villa-Costa chiedendo loro un grandissimo lavorodifensivo), ma l’asfissia atletica a cui verrà sottoposto il Barcellona potrebbe calare negli ultimi 30 minuti di gioco, liberando gli spazi per l’intelligenza di Xavi-Iniesta e per le giocate da fuoriclasse di Messi-Neymar.

Gian Marco Porcellini (@piskeporc): BARCELLONA
Tiki taka vs garra. Fioretto vs sciabola. Sfida nella storia recente ultrachiusa, nell’ultimo anno però Simeone è stato in grado di ridurre il gap ai minimi termini. E l’ha fatto forgiando un undici granitico, l’Atletico più forte di sempre secondo parte della critica spagnola, preso per mano dalle parate di Courtois e dai gol di un Diego Costa in stato di grazia, che in Liga guarda tutti dall’alto verso il basso. Un punto dietro in classifica i blaugrana, ingiustamente bollati come finiti da quasi un anno, eppure capaci di battere due volte le merengues quest’anno, così come di stendere il Manchester City agli ottavi. Pronostico? Nei tre precedenti stagionali tra supercoppa nazionale e campionato, è sempre uscito il segno “x” (1-1, 0-0 e ancora 0-0), ergo verosimilmente regnerà l’equilibrio pure in questo doppio confronto. Anche se stavolta i colchoneros dovranno inevitabilmente rischiare qualcosa in più per provare a passare il turno. Percentuali? Barca 60%- Atletico 40%.


BAYERN MONACO-MANCHESTER UNITED

Giacomo Barvas (@Sportellate_it): MANCHESTER UNITED
“RVP RVP RVP!!!!!” Queste parole che hanno strappato coi denti il ticket ai quarti per la squadra di Manchester creano un sussulto negli innamorati dello sport e del calcio. Questa la mia “scelta di cuore”, non di ragione. Il Bayern è l’altra grande favorita per la vittoria del torneo, una macchina perfetta , fredda razionale ed insaziabile: ma lo sport non è solo questo. Forza Red Devils.

Lorenzo Lari (@lorenzolari90): BAYERN MONACO

Questa la reazione dei bavaresi al termine del sorteggio di Nyon..

guardiola

Kroos addirittura si è lasciato andare un tweet con scritto “Siamo già in semifinale”. La superbia nel calcio porta raramente a qualcosa di buono, ma a sto giro la qualificazione dello United (privo pure di Van Persie) sarebbe evento più incredibile dell’uscita di un brano decente di Marco Carta.
Però voglio sbilanciarmi e almeno in casa penso che lo United possa fare una figura degna del suo nome: l’epica dell’Old Trafford non ha limiti.

Alberto Paternò (@AlbertoPatern): BAYERN MONACO
Dopo la finale vinta nel 1999, negli ultimi incontri il Manchester United non ha mai vinto contro il Bayern.  Il gioco dei bavaresi sembrerebbe rasentare la perfezione ve ne ho già parlato nel mio ultimo articolo. Senza Ferguson lo United sembra una banale squadra di provincia e paradossalmente appare come la squadra più debole dei quarti.  L’andata all’Old Trafford sarà qualcosa di indimenticabile con tutto il pubblico pronto a spingere la squadra verso l’impresa, ma al ritorno, in Baviera sarà tutta un altra cosa e sinceramente non credo che un allenatore “mollo” come Moyes sia  in grado di tirar fuori l’impossibile dai suoi giocatori. (Alla prossima conferenza stampa sarò in prima fila per la prevedibile reazione di Moyes alle mie critiche: “Mollo? Mollo?? Ma che mollo??! ).

Gian Marco Porcellini (@piskeporc)BAYERN MONACO
se per lo United sarebbe già stata durissima con la formazione tipo, figuriamoci senza Van Persie, l’uomo partita nella rimonta degli ottavi, e Mata, indisponibile per l’Europa. Un 3-0, quello all’Olympiakos, che denota l’orgoglio e la classe dei vecchi leoni inglesi, leggi Giggs e Rooney. Regalare però anche solo una delle due partite ai campioni in carica, Bundesliga in tasca già da una settimana, sarebbe letale. Salvo colpi di scena, la schiacciasassi tedesca è già in semifinale. Un dettaglio l’assenza di Thiago Alcantara per Guardiola, al cospetto di un avversario che ha sofferto terribilmente tutto l’anno l’assenza di un regista. 


REAL MADRID-BORUSSIA DORTMUND

Giacomo Barvas (@Sportellate_it): REAL MADRID
Dai gironi il Real è il mio favorito e questa è l’avversaria più semplice che potesse capitargli. Mi spiace per il Borussia ma non do alcuna chance di vincere ne l’una ne l’altra delle due sfide ai ragazzi gialloneri. Troppo Ancelotti, troppo Ronaldo, e non solo.

Lorenzo Lari (@lorenzolari90): REAL MADRID
A mio avviso, esito più scontato di una battuta terribile a Colorado. Troppo forte il Real e troppo fragile questo Borussia. Non c’è confronto con la squadra che raggiunse la finale dello scorso anno: i risultati in campionato e il traballante cammino in Champions sono li a dimostrarlo. Se Klopp riuscirà a fare il secondo scherzetto consecutivo a Ronaldo e compagni, sono pronto a tingermi i capelli gialloneri.

Alberto Paternò (@AlbertoPatern): REAL MADRID
Se il tempo è relativo, lo è ancor più nel calcio dove un anno può equivalere a una eternità. E’ il caso del Borussia. 12 mesi fa distruggeva il Real per 4 a 1 per arrivare inaspettatamente in finale. In questa stagione, però la squadra di Klopp, anche per i numerosi infortuni, non ha ancora mostrato quei livelli di intensità che nella precedente edizione della Champions hanno sorpreso tutti. D’altra parte invece il Real può schierare la temutissima BBC (Bale, Benzema, CR7) che sta giganteggiando in Spagna ma soprattutto in Europa. Inoltre quest’anno l’andata si giocherà a Madrid ed è lì secondo me che i Blancos guadagneranno il vantaggio, con un secco 3-0 che potrà essere bilanciato  da una vittoria del Borussia a Dortmund per 2-1. Il tutto porterà il Real in Semifinale con un netto 4-2 complessivo.

Gian Marco Porcellini (@piskeporc): REAL MADRID
Madrid e BVB, di nuovo di fronte. Un anno dopo. Nonostante la rumba suonata dai tedeschi la passata stagione, il pronostico pende piuttosto nettamente dalla parte degli spagnoli, protagonisti di una crescita esponenziale in questi primi mesi del 2014. Perché con un Cristiano Ronaldo da oltre un gol a partita (44 in 40 presenze) ed il passaggio al 4-3-3, Ancelotti ha trovato la quadratura del cerchio, incrinata parzialmente dalle due sconfitte negli ultimi tre turni di Liga. Occhio però ai giovani sbarazzini di Klopp, che in terra iberica, malgrado l’assenza di Lewandowski, se la giocheranno a viso aperto, puntando forte sulle loro accelerazioni fulminee. Se poi dovessero uscire indenni dal Bernabeu, il Westfalentstadion potrebbe trasformarsi in un fattore.


PSG-CHELSEA

Giacomo Barvas (@Sportellate_it): PSG
Mourinho è esperto ed ha la squadra: ma lo sceicco ha alzato le taglie sulla testa dei ragazzi blues. Un milione di euro a giocatore parigino per la coppa. Un milione tondo tondo. E allora i migliori giocatori del mondo ed i migliori mercenari sentono il rumore dei soldi oltre che dei nemici. Tolto il lato venale della vicenda (da non sottovalutare) credo che ad Ibra piacciano questi incroci, contro Mou, contro Eto’o. L’Ibra migliore di sempre, o adesso o forse mai più. Ibra ma non solo… E allora PSG.

Lorenzo Lari (@lorenzolari90): CHELSEA

Il confronto più equilibrato e indeciso. Ibra contro Mou. Il talento esagerato della truppa di Blanc contro l’organizzazione paurosa degli inglesi. Parco dei Principi contro Stamford Bridge. L’attesa è alle stelle. Come spesso mi capita, nel caso di sfida 50 e 50, vado con chi è più abituato a vincere.  Pareggino con catenaccio pauroso in Francia e netta vittoria tra le mura amiche: “come on Blues!”

Alberto Paternò (@AlbertoPatern): PSG
Vale più un calciatore o un allenatore? Questa può essere la banale sintesi di questa sfida. Ibra vs Mourinho, uno che la coppa dalle lunghe orecchie l’ha vista solo in televisione e l’altro che ormai la usa come orsacchiotto per addormentarsi la notte. L’esperienza in europa è tutto e razionalmente soprattutto dopo i 6 goal rifilati all’Arsenal non si può che dire che vincerà il Chelsea, eppure dico PSG, così senza ragionare, solo per realizzare un sogno: vedere finalmente un fenomeno come Ibrahimovic vincere la Champions League vestendo i colori della propria squadra del cuore, cioè  il Paris Saint Germain. (Ah no…ma non era la Juve? O l’inter? Aspetta aspetta sai che forse era  il Barça… no! era il Milan  la squadra che tifava da bambino!). In questa zingaresca follia vi dico anche come finisce: 1-1 a Parigi e 2-2 a Londra, naturalmente goal di Zlatan!

Gian Marco Porcellini (@piskeporc): PSG
Il quarto più equilibrato e meno “nobile” (una sola Champions sul piatto, conquistata dai londinesi nel 2012), dominato dai soldi dei rispettivi magnati. Se dovessimo considerare esclusivamente il tasso tecnico delle due squadre, i parigini scatterebbero dai blocchi con un leggero vantaggio. Che tuttavia si elide se si prendono in esame la compattezza dei blues e il peso specifico di Mourinho, che da agosto gioca a mettere le mani in avanti (“ancora non siamo pronti per vincere” il suo karma), malgrado il secondo posto in Premier e l’accesso nelle prime 8 in Europa. Le incognite? Eden Hazard, straripante fino a febbraio ma ora più umano, e Zlatan Ibrahimovic, alla migliore stagione di sempre per rendimento e prolificità, chiamato a 32 a diventare grande anche fuori dai confini nazionali. In Francia invece, neanche a dirlo, zlataneggia, ossia “domina con imbarazzante superiorità” (definizione coniata dal vocabolario svedese), col Psg a +10 sul Monaco. Passa dai suoi piedi la qualificazione dei francesi, giunti in semifinale soltanto nel 1995. PSG 51%, Chelsea 49%.

Buon divertimento ragazzi.
Lo spettacolo è garantito.


 

Lorenzo Lari, nato a Rimini l'11 Giugno del 1990. Laureato in Giurisprudenza all'università di Bologna, le sue vere passioni sono sin dalla nascita ben altre. Allevato a pane e rock'n roll, è grande amante di musica, cinema e sport. Malato di Juve e di basket NBA, sogna un giorno di poter assistere ad una partita allo Staples al fianco di Jack Nicholson. Co-fondatore di Sportellate.it

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