Interventi a gamba tesa

Chosen one, Manchester United.


Ci sono persone che nascono con un destino particolare, unico, speciale. Sono i “prescelti”. Quelli scelti prima che tutto diventi realtà. Che hanno il posto assicurato aldilá di tutto ciò che può accadere loro. Sono quelle persone che nella loro esistenza hanno una capacità rarissima per tutti gli altri uomini quella di trovarsi nel posto giusto al momento giusto.


I grandi prescelti della storia dello sport mondiale sono molteplici: Babe Ruth, Michael Jordan, LeBron James, Mohamed Alí, Ayrton Senna, Pelé, Maradona, Best e via dicendo. Nel calcio di oggi, purtroppo, sono rimasti pochi prescelti; Messi e Ronaldo i due nomi che risaltano su tutti. Ma c’è un personaggio al quale é stato affibbiato, o meglio che s’è meritato questo soprannome: David Moyes. Facile troppo facile sparare sulla croce rossa. Ed é troppo difficile accettare il fatto che la panchina della squadra più famosa del mondo, perché, per chi non lo sapesse lo United di Manchester é la squadra con più tifosi in giro per il globo, non sia stata data ad un nome che faccia muovere la stampa in maniera pesante. Ogni riferimento a Guardiola, Ancelotti e Mourinho non é affatto casuale. Però qui stiamo parlando di un prescelto. Di uno che ha preso il posto di una statua, di uno che ha sostituito in maniera ottimale, per quel che si poteva fare, Sir Alex. Moyes ha allenato per ben 11 anni l’ Everton ed è riuscito a farlo rinascere pur avendo a disposizione non più qualche nocciolina e uno stambecco mezzo marocchino e mezzo belga di 195 cm e con piedi accettabili, nato mediano e magicamente divenuto una seconda punta da più di 40 gol: Fellaini. È il primo allenatore che dopo tanti anni ha cancellato quella brutta sensazione che ormai albergava stabile nei cuori dei tifosi dei Toffees, cioè quella di essere una, non esattamente definibile, altra squadra di Liverpool. Ha riportato il sorriso a Goodison Park e ha lasciato in mano a Martinez una grande squadra. Quindi dopo tutto questo, una persona del genere non merita un’occasione così? Può non essere un prescelto uno che è stato portato a Old Trafford direttamente dal miglior allenatore della storia dopo Brian Clough?  Sarebbe stato troppo facile dare quella panchina ai classici nomi che però avrebbero stonato con Manchester e con la cultura della prima squadra de quella città.



Serviva uno che ti assomigliasse, che sembrasse tuo fratello più piccolo e, se non bastasse tutto ciò, venisse dalla tua stessa terra. Il Manchester oggi è all’inizio di un nuovo ciclo non c’è nulla di catastrofico, tutto semplicemente fisiologico. Lo United si libererà delle mele marce e aprirà le porte per un nuovo dominio calcistico e culturale sia a livello nazionale che continentale. Si può perdere qualche partita, si può subire qualche umiliazione, sportiva ovviamente, ma tranquilli che David sa come risolvere la situazione, con buona pace di tutti gli altri, che si credono più bravi. 

Firmato

Sir Alex Ferguson


 

Mi chiamo Marwan e sono nato a Roma. Studio al quinto anno dell’istituto tecnico commerciale e sono da sempre amante di due cose: sport e giornalismo, specie quello radiofonico. Lo sport che amo è il calcio. Quello che pratico è il nuoto ma seguo anche il basket, ovviamente quello NBA, e ultimamente mi sto interessando di NFL. Il resto è storia. Se vi va seguitemi su Twitter: @capemarwan