Article image
2 min

- di Daniele Bettini

Donadoni, chapeau!


Se l’Emilia Romagna da un lato quest’anno piange, con Bologna e Sassuolo che rischiano la serie B, dall’altro lato c’è una città che sogna il ritorno in Europa dopo anni di assenza, il Parma di Roberto Donadoni. Numeri impressionanti e una serie positiva che dura da ben 16 giornate, ultima sconfitta, neanche a dirlo, al Tardini, il 2 novembre, contro la corazzata Juventus.


Numeri. In realtà sono solo numeri. Ma proprio per questi ci si ricorda di qualcuno o di qualcosa. E, comunque andrà alla fine, in molti si ricorderanno a fine stagione della strepitosa annata del Parma di Roberto Donadoni. Sì, è lui l’artefice di questa incredibile cavalcata. Alla sua terza stagione nella città ducale, l’ex CT della nazionale italiana sembra aver trovato il suo habitat ideale. Due anni fa subentrò dopo Natale a Franco Colomba, portando la squadra all’ottavo posto. La scorsa stagione riuscì a classificare la squadra al decimo posto. Quest’anno addirittura è in lotta per il quarto posto, che significherebbe Europa League, palcoscenico che i tifosi emiliani sono stati abituati ad avere davanti ai propri occhi per anni.

Sedici risultati utili consecutivi, cinque vittorie esterne consecutive, una squadra con giocatori che sembravano arrivati alla fine e invece sono rigenerati. Su tutti Antonio Cassano e Amauri. Senza dimenticare giocatori che da anni vestono la maglia gialloblù e che ora hanno addosso gli occhi di grandi club; ovviamente mi sto riferendo a Paletta, Parolo e Biabiany.


amauri.cassano.parma.2013.2014.538x358


Il Parma di Donadoni non perde dal pomeriggio del 2 novembre 2013. Era un sabato e di fronte c’era la Juventus, mica una squadretta. Ebbene, anche in quella partita la squadra disputò un grande match, deciso poi da una rete di Pogba. Da lì in poi l’ascesa della truppa del presidente Ghirardi. Meriti da condividere sicuramente, ma lasciatemi dare lo scettro a mister Donadoni. Un 4-3-3 tutto velocità e fraseggio. Lui, che era stato liquidato prima dalla Nazionale, poi da De Laurentis, infine da Cellino, ora può prendersi le sue soddisfazioni. Il suo Parma è lì, a giocarsela con Fiorentina e Inter per il quarto posto. Ghirardi vorrebbe tenerselo stretto ancora per molto, molto tempo. Nel frattempo però inizia già a circolare qualche voce che vorrebbe l’ex centrocampista rossonero tornare proprio a Milanello, questa volta sulla panchina della squadra rossonera, che al momento più che squadra appare uno sfascio.


Non mi resta che farti i miei complimenti mister, chapeau!

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Cos’è sportellate.it

Dal 2012 Sportellate interviene a gamba tesa senza mai tirarsi indietro. Sport e cultura pop raccontati come piace a noi e come piace anche a te.

Newsletter
Canale YouTube
clockcrossmenu