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- di Raffaele Campo

La provincialità del tifoso italiano

Dopo queste ultime giornate di campionato ho avuto l'ennesima prova di come siano diventati provinciali la maggior parte dei tifosi italiani. Un grande contributo lo danno anche i social network e la stampa che infieriscono non poco. A volte però mi domando se in Italia essere tifosi significa smettere di ragionare e diventare incapaci di analizzare le partite e gli episodi con obiettività e anche con autocritica. Ma partiamo dai fatti.


Intanto è da inizio anno che che nel web e anche in giro leggo e sento in continuazione che la Juve sta vincendo rubando, in particolare dai romanisti in primis, giocatori compresi (Totti e De Sanctis), ma anche da interisti e milanisti. Due settimane fa si è arrivati all'apice del ridicolo con la "Classifica senza errori arbitrali", pseudo-classifica che tra l'altro non spiegava nè i criteri adottati e nè le partite di riferimento. Una cosa veramente agghiacciante. Eppure ricordo che aveva spopolato nei social network e la mostrarono anche su Sport Mediaset, uno dei programmi più guardati e seguiti di Italia 1. E questa la dice lunga... Ero basito quando leggevo o sentivo parlare in coro di campionato falsato dalla Juve, in quanto secondo questa "classifica della verità" la Roma sarebbe prima e i bianconeri secondi. Io non so la Juve che cosa debba fare di più per dimostrare che questo campionato lo sta stravincendo meritatamente. Con la Roma poi non ci fu storia la sera del 5 gennaio, 3-0 per la squadra di Conte con i giallorossi che con Gervinho, Ljajic e Totti fecero il solletico alla difesa juventina.

Questi sono solo alcuni degli episodi della storia più recente, ma mi viene in mente anche che nel 2011 quando il Milan vinse lo scudetto tantissimi tifosi interisti dicevano che il Milan l'aveva vinto grazie agli arbitri. Io invece ricordo che i rossoneri avevano dominato il girone di andata e preso solo 6 gol in tutto il girone di ritorno. Pochi ebbero l'onestà intellettuale di ammettere che erano stati i nerazzurri a buttare via il girone di andata sotto la guida di Benitez, perdendo quei punti che avrebbero consentito all'Inter di superare il Milan e vincere così il tricolore.

Per non parlare poi della guerra mediatica tra juventini e milanisti per il gol regolarissimo non dato a Muntari, episodio successo nel febbraio 2012. Si andò avanti per mesi e mesi. I bianconeri avevano rubato, era tornato il sistema Juve e avanti così. Ricordo pochissimi milanisti ammettere che il Milan dopo quella partita aveva ancora ben 8 punti in più della squadra di Conte e che furono i rossoneri a buttare via quei punti di vantaggio nei mesi successivi. E anche che in quella stessa venne annullato un gol regolarissimo di Matri per un fuorigioco inesistente.

Davvero, non c'è quasi nessuno che sappia riconoscere i meriti della squadra vincente. Chi vince, vince perché ruba. Io mi chiedo davvero se tutta questa gente tifi davvero Roma, Inter, Milan oppure Gallipoli, Astrea o Civitavecchia.


Il goal annullato a Muntari. Pare che sia stato proprio questo goal annullato a causare Chernobyl, la seconda guerra mondiale, l'11 settembre e la peste nera in Europa. [Fonti: Massimiliano Allegri]

GOL FANTASMA: DA HURST A MUNTARI,QUANTI TORMENTI PER ARBITRI/SPECIALE


Tornando al presente, questo fine settimana sono arrivato a sentire, sempre da questi maestri di obiettività, che in Juve-Fiorentina la Viola aveva fatto turnover e giocato col 4-5-1 per far stancare i bianconeri in vista della sfida di Europa League di giovedì sera sempre tra la squadra di Conte e quella di Montella. Sostanzialmente, la vittoria della Juve non ha valore. Io ho visto la partita e non ricordo che nella Fiorentina abbiano giocato titolari Rosati, Roncaglia, Ambrosini, Bakic, Wolski, Rebic e Matos. Di queste riserve solo Wolski e Matos sono entrati nel secondo tempo. Gli unici che Montella ha davvero tenuto a riposo sono Ilicic e Matri.

Non tengo conto di Borja Valero che sta ancora scontando la maxi-squalifica di 4 giornate. E anche qui si sollevò un polverone, in quanto secondo l'opinione di tanti questa pesante squalifica era stata inflitta al centrocampista spagnolo con lo scopo di fargli saltare il match con la Juve di questa domenica. Ora sono d'accordo che 4 giornate di squalifica per quello che aveva fatto a Parma (presunta aggressione all'arbitro) siano eccessive, ma mi sembra altrettanto assurdo sostenere che dietro questa maxi squalifica ci sia la Juve. Nessuno ha pensato che Borja Valero, la pedina più importante della Viola, "grazie" a questa lunga squalifica in campionato, può giocare fresco e riposato gli ottavi di finale di Europa League? Peraltro proprio contro la Juve...

Un altro argomento caldo e molto volentieri gettonato di quest'anno è Tevez. Secondo l'opinione di tantissimi, l'Apache è scarso e il fatto che fa la differenza è dovuto solo alla piccolezza del campionato italiano. Non ho veramente parole. Io nell'estate 2011 pregavo affinché avvenisse lo scambio Eto'o-Tevez tra Inter e Manchester City. Seguo il calcio da tantissimi anni e ho visto pochi calciatori giocare con la stessa fame e grinta e anche con la stessa cattiveria agonistica di Tevez.


Tevez


Badate bene che questo non è un assolutamente un articolo pro-Juve, ci tengo a precisarlo. Innanzitutto io, da tifoso dell'Inter, sportivamente detesto la Juve. Però so semplicemente riconoscere i meriti di chi vince e i limiti della mia squadra. Seconda cosa non voglio minimamante dire che questa provincialità riguardi solo i tifosi non juventini, perchè anche tantissimi tifosi bianconeri non sono assolutamente da meno. Tanti juventini hanno avuto il coraggio di dire che nel 2010 l'Inter ha rubato la Champions e che quest'anno la Juve è uscita dalla Champions solo per sfortuna e che a Istanbul è stata danneggiata apposta per far passare il Galatasaray.

Intanto l'Inter nella fase a gironi rischiò di uscire e il passaggio agli ottavi fu tutto tranne che scontato. L'unico episodio a favore che i nerazzurri hanno avuto è stato all'andata degli ottavi contro il Chelsea quando negarono un rigore, che andava dato, ai londinesi. Poi al ritorno l'Inter vinse a Stamford Bridge meritando pienamente la qualificazione. Poi non ci dimentica nemmeno del gol regolare annullato a Bojan al Camp Nou, dimenticando (ovviamente) che l'Inter giocò in 10 per 60 minuti per la simulazione di Busquets e che il quel gol regolare non dato a Bojan viene compensato dal gol di Piquè in fuorigioco.

Per quanto riguarda invece la Champions di quest'anno, intanto una squadra con un organico come quello della Juve se in 6 partite di girone ne vince solo una, e a fatica, contro il Copenaghen non merita il passaggio del turno.

Quanto invece alla partita di Istanbul, anche il Galatasaray giocava in quel campo messo in quelle condizioni oscene per via della neve. Nemmeno la squadra di Mancini è abituata a giocare in un campo innevato. Le possibilità di vincere o di perdere erano esattamente le stesse per entrambe le squadre.


campogala


Che disastro il tifo italiano. Si parla di calcio tutta la settimana e poi gli stadi sono sempre semi-deserti. Perché non seguiamo il modello inglese? In Inghilterra durante la settimana si parla molto ma molto mano di calcio e i fine settimana gli stadi sono sempre pieni e colorati. Per fare un esempio, Newcastle e Padova sono città che hanno lo stesso numero di abitanti e grandi all'incirca uguali. Al "St. James Park" ci sono in media 50,000 spattatori, anche quando i "Magpies" erano in Championship, all' "Euganeo" invece la media è di circa 4,000 spettatori a partita. Trovate le differenze...  

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