Interventi a gamba tesa

Italia…sei fuori!

Ieri sera è uscita anche l’ultima italiana in Champions League; nessuna delle nostre squadre di club sarà presente ai quarti di finale.

L’ultimo precedente in cui una nostra rappresentativa non figurava nelle migliori otto squadre europee è nell’anno 2008-2009 quando Inter e Juventus uscirono per mano di Manchester United e Chelsea.

Davvero triste e deprimente pensare che il nostro campionato, quello che guardi con passione e tifo ogni domenica non sia ai vertici europei, sapere che alcuni campioni non verranno mai a giocare in Italia e che il loro pensiero sulla Serie A è piuttosto negativo.

La partita di ieri sera è stato l’emblema di quello che è in questo momento il calcio italiano confrontato a quello europeo di vertice.

In Europa si corre per novanta minuti, si gioca a calcio con veemenza e cattiveria, non si molla un pallone. Si pressa e si “mena” per vincere, per essere i più forti.

L’Atletico Madrid rappresenta al meglio tutte queste qualità: pur non avendo singoli all’altezza del Bayern o del Real questa ragazzi è squadra vera, una squadra che ha una sua identità ben precisa e un carattere vincente.

L’intensità che ci mettono questi ragazzi, che ripeto non sono dei fenomeni, è un qualcosa che al nostro calcio è completamente estraneo.

Da noi in Italia si passeggia in campo, si fa una corsetta e poi ci si ferma, tutto con molta calma.

Vi faccio un esempio concreto che mi ha veramente impressionato: Inter- Toro, squadra di Ventura sbilanciata nel finale e l’Inter che in contropiede aveva il solo Palacio oltre la metà campo, gli altri fermi, quasi spettatori.

Nell’Atletico di Simeone quando si recupera palla e si avvia un contropiede tutti si buttano, tutti corrono al massimo per cercare di segnare un goal. Ed è cosi che bisogna fare, correre, andare negli spazi fino in fondo.

Adesso in questo momento per forza di cose è possibile paragonare le nostre 4-5 italiane di vertice al solo Atletico Madrid, in quanto le altre 6-7 hanno giocatori che sono spanne e spanne sopra a quelli che militano in Italia.

Questo però non significa che l’Atletico non se la giochi con questi squadroni, certamente parte sfavorito, ma con quella grinta e con quegli occhi spiritati di vittoria tutto potrebbe succedere.

Unico rimorso il Napoli di Benitez. Peccato per i partenopei perché a mio avviso avrebbero potuto regalare grandi notti stellate ai loro tifosi….come? semplice: con le ripartenze e gli inserimenti di Callejon, Mertens, Hamsik e Insigne che CORRONO, non camminano.

Bisogna cambiare mentalità, bisogna guardarsi in faccia ed essere consapevoli che cosi non va bene. Cambiare tutto ciò che è necessario per migliorare: dalla preparazione atletica all’umiltà e sacrificio dei giocatori. Basta passeggiate e corsette in mezzo al campo della domenica pomeriggio, vogliamo il calcio ad alto livello, il calcio con la corsa e la mentalità vincente.

Riportare quattro squadre in Champions sarà durissima: il coefficiente della Germania è 75,186 ed è destinato ad aumentare; il nostro è 59,981 e dipenderà da come affronteranno l’Europa League le nostre squadre.

Sono fiducioso di natura e perciò guardo sempre avanti, ma molti giornalisti e statistici piuttosto che guardare la Germania in terza posizione nel ranking rimangono guardinghi e posano la loro attenzione sulla Francia(sesta con 54,178). . Come dargli torto se questo è l’andazzo.

Alberto Mularoni, Rimini nell´anno del crollo del Muro,ha cittadinanza italiana e sammarinese. Negli ultimi cinque anni ha vagabondato per l´Europa emigrando da Rimini a Bologna, passando per Ferrara e Nijmegen. Attualmente iscritto alla facoltà di Giurisprudenza di Bologna. Frequenta il mondo dello sport fin da piccolo: prima come tennista di indiscusso valore, ora come roccioso difensore e aspirante reporter sportivo. Malato di Inter a tal punto da bruciare i risparmi di una vita per poter assistere al trionfo di Madrid. Venera Josè Mourinho. Co-fondatore di Sportellate.it