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- di Gian Marco Porcellini

Le schegge del Porce: titolati, onesti e bistrattati


1) La Juventus, come ha detto Antonio Conte, “al 50% è campione d’Italia”. E tutti ad incensare l’ennesimo scudetto del club bianconero ed aggiornare numeri. Ma se è vero che Juventus e Fiorentina sono le due squadre che meglio giocano al pallone in Italia, allora c’è qualcosa che non va. C’è che da inizio 2014 bianconeri e viola viaggiano a regime ridotto, e che sembrano incapaci, forse per l’incombente sfida di Europa League alle porte, o più probabilmente per una condizione approssimativa, di affrontarsi a viso aperto. Neanche ci fosse sotto un tacito accordo, le due formazioni si spartiscono un tempo a testa. Una spinge, muovendo palla a ritmi a dire il vero piuttosto blandi, l’altra tutta disposta dietro la linea della palla. Per tutti i 90 minuti. Che fanno risaltare ulteriormente il capolavoro dell’insospettabile Asamoah.

2) Ma come, da nuovo messia Seedorf è già in discussione? Mi sembra di sognare. Se Galliani considera l’Europa League un fastidio o qualcosa di simile, è giusto che contro l’Udinese il tecnico del Milan abbia risparmiato diversi titolari. Con la pochezza della rosa attuale, è quasi inevitabile andare incontro alla sconfitta, ma credetemi che in Champions il diavolo venderà cara la pelle prima di alzare bandiera bianca contro l’Atletico Madrid.

3) Il gol. Il più grosso limite di questa Roma incompiuta. Il gol. Il filo conduttore che lega la maglia numero 7 che fu di Cavani a quella di Callejon. A proposito, si pronuncia “caiehon”, non mi sembra così difficile da dire.

Soccer: Italy Cup; Napoli-Atalanta

4) Quatte quatte, zitte zitte, Inter e Parma si portano ad un punto dalla Fiorentina quarta in classifica, che non vince da 4 partite (2-0 all’Atalanta). Spesso snobbato il lavoro di Walter Mazzarri, eppure qualcosa si muove in casa nerazzurra. In primis la ritrovata impermeabilità difensiva (2 reti subite nelle ultime 5 gare) nonostante le assenze degli squalificati Samuel e Juan Jesus, in secundis la verve di un centrocampo più dinamico e compatto grazie all’innesto di Hernanes per Kuzmanovic.

5) 25 punti in 15 partite: Mihajlovic=Boskov? Ai posteri l’ardua sentenza, di sicuro c’è che il suo calcio a trazione anteriore e i suoi metodi “dittatoriali”, laddove a Firenze e Bologna avevano fallito, alla Sampdoria stanno fruttando risultati eccellenti.

6) Se il secondo rigore fischiato al Chievo (braccio largo di Motta su Lazarevic) nel match di domenica col Genoa (2-1 per i clivensi) l’avessero fischiato ad una big, avrebbero processato Gervasoni per direttissima.

7) Forza Iniesta. Oggi più che mai che la moglie del numero 8 del Barcellona ha perso un bambino. Speriamo di vederti presto in campo. Non tanto per noi tifosi, ma soprattutto per lui.

8) Il trequartista del Werder Brema Aaron Hunt nella sfida di Bundesliga col Norimberga rinuncia ad un rigore ammettendo dinanzi all’arbitro di aver simulato. Un fuoriclasse, che però in Italia rischia di passare per pirla. D’altronde noi siamo la patria dei furbi, non certo degli onesti. In ogni caso chapeau Aaron.

Hunt werder brema

9) Si chiama Wigan la bestia nera del Machester City. Ko in finale di Fa Cup la passata stagione, i citizens sono andati fuori anche domenica nei quarti di finale di coppa. Flash campionato: fantastico Eto’o, che apre le danze col Tottenham (4-0 il finale) ed esulta fingendo un acciacco alla schiena. Grande Samuel, l’ironia è sempre un ottimo deterrente per farsi scivolare critiche e/o frecciate addosso.

10) Off topic: complimenti alla Copra Elior Piacenza, che si aggiudica la coppa Italia di volley maschile. Dietro alla lavagna un’irriconoscibile Lube Macerata, squadra senza carattere e, da un paio di mesi a questa parte, coralità.

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