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- di Alberto Paternò

14 mesi dopo, ecco Lucas !

La sesta vittoria consecutiva ottenuta dal PSG domenica scorsa, contro l'OM, è significativa per numerosi motivi. Avendo aumentato la distanza dai rivali del Monaco di 8 punti, hanno messo una seria ipoteca sulla conquista della Ligue 1. Ha portato a 32 le vittorie in tutte le competizioni sull'Olympique Marsiglia. E infine ha esteso la striscia positiva di imbattibilità  casalinga a 26 partite portandosi inoltre a soli due passi dai 101 goal che hanno accumulato durante l'intera scorsa stagione.


Ma è stata anche la partita che ha scatenato l'entusiasmo attorno a un ragazzo che fin qui ha faticato non poco ad ambientarsi nell'ambiente parigino, uno dei ragazzi più costosi e interessanti del calcio contemporaneo: Lucas Moura.

In quest'ultima partita, nella fase offensiva, Lucas è stato sicuramente il migliore in campo. Soprattutto però abbiamo potuto vedere qualcosa di nuovo, un ragazzo che finalmente era disposto a prendersi la responsabilità e che galvanizza i suoi compagni mostrando a tutti le sue qualità. Non solo ha terrorizzato Lucas Mendes per la maggior parte della partita, ma è stato sempre al centro del gioco usando il suo strepitoso cambio di passo e cercando passaggi illuminanti.Insomma questo ragazzo ha dimostrato di non essere un fenomeno da baraccone alla Taarabt, bensì un calciatore intelligente.


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Tecnicamente dotato, la velocità e il dinamismo sono i suoi punti di forza, ma ha anche la capacità di tagliare a metà la difesa avversaria con un passaggio filtrante o con assist illuminanti. Soprattutto però domenica scorsa ha quasi segnato uno dei più bei goal della stagione, driblando dritto per dritto tutta la squadra avversaria, partendo dalla propria area, e divertendosi a saltare anche il portiere: sarebbe stato un goal alla Holly e Benji se però non gli fosse stato negato dall'intervento sulla linea di Rod Fanni. Spettacolare. Un momento incredibile che se realizzato sarebbe entrato nella storia del calcio.

Abbiamo visto uno stadio, il Parc du Princes, venire conquistato dalla sua prodezza, se metti in piedi uno spettacolo del genere davanti ai tuoi tifosi ma soprattutto contro l'odiato OM, ben presto verrai osannato come loro beniamino. E infatti lo stadio era un unico canto solo per lui, quando a metà del secondo tempo è stato sostituito. Un giocatore che sollevava alcuni dubbi, ora, a Parigi, ha raggiunto vette vertiginose di popolarità.

Certo non ha avuto un percorso accidentato, però diciamo che ha un po' faticato ad ambientarsi e imporsi nella squadra parigina. E' in effetti solo dal volgere dell'anno che Lucas ha cominciato a incidere ed è diventato una presenza costante tra i titolari. Laurent Blanc ha infatti cominciato a dargli fiducia solo dopo l'infortunio di Cavani. Una manna dal cielo per il ragazzo che finalmente ha avuto la tranquillità per potersi esprimere e ha sicuramente ricambiato la fiducia di Blanc.


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Lucas nel PSG viene usato come uno dei due attaccanti laterali a supporto di Ibrahimovic, ruolo per cui sono in lizza anche grandi giocatori del calibro di Menez, Lavezzi, Pastore e naturalmente Cavani. Quando sta bene, quest'ultimo là davanti è il secondo titolare inamovibile, lasciando contendere un posto agli altri; se poi teniamo conto che Pastore viene provato in un ruolo più centrale la sfida si riduce più che altro a un confronto Lavezzi-Lucas. Anche Lavezzi, durante l'infortunio di Cavani sta giocando ad un altissimo livello, ma non c'è dubbio su chi i tifosi ritengano più decisivo: secondo un sondaggio de 'Le Parisien', per l'80 % dei tifosi dovrebbe essere proprio Lucas il titolare.

Al suo arrivo c'era molta pressione, per acquistarlo il club parigino aveva speso la cifra più alta della propria storia, 45 milioni di euro. Era l'agosto del 2012, ma avremmo dovuto aspettare fino a gennaio 2013, quando sarebbe terminato il campionato brasiliano, permettendogli quindi di finire la stagione al San Paolo. Fu un ottimo colpo da parte del Psg, visto che anche il Man Utd era vicinissimo al giocatore, ma la capacità di persuasione di Leonardo e la flessibilità nel lasciargli finire la stagione in Brasile hanno spianato la strada al club parigino. Pare che anche Thiago Silva abbia svolto un ruolo importante nella trattativa, come ha poi confessato lo stesso Lucas: ""Ho parlato con Thiago Silva e Leonardo, e mi hanno detto molte cose belle sul club e il progetto che stanno realizzando lì a Parigi. "


Brazil v Paraguay - Copa America 2011 Quarter Final


 

Ho scritto che ha avuto difficoltà ad ambientarsi,  eppure cominciò molto bene: alla sua prima, in un triste 0-0 contro l'Ajaccio, fu il migliore in campo. Carlo Ancelotti lo mise subito alle spalle di Ibrahimovic, con Pastore e Lavezzi sulle fasce. Tuttavia la maggior parte delle partite erano sotto leenormi aspettative e il giovane che era stato chiamato a scaldare le pungenti e gelide notti parigine, non riusciva ancora a conquistare il suo pubblico. Certo però rispetto agli altri talenti della sua età ha sempre mostrato dedizione al lavoro impegno e maturità. I segnali erano buoni. Erano così buono che ha vinto subito, per due volte, il premio Giocatore del mese  del PSG. Si intuiva subito però che  era un giovane con ottime possibilità come dimostrò in una prestazione superba al  Mestalla contro il Valencia negli ottavi di Champions dell'anno scorso.

Poi sono arrivati i Quarti contro il Barça, con gente come Xavi, Iniesta e il fenomeno Messi entrato dalla panchina, dove Lucas è riuscito a eclissare tutti questi campioni. Anche se quella sera il PSG uscì coraggiosamente dalla competizione, per i goal in trasferta, lui con i suoi compagni ha fatto ben capire il peso anche europeo della squadra e quali erano le loro ambizioni. Lucas giocava sulla sinistra terrorizzando sulla fascia il terzino Jordi Alba e sfidandolo fino alla fine. La capacità del brasiliano di ricevere la palla dal fondo, correre tutta la fascia con questa tra i piedi ad un ritmo che ha sfinito l'avversario   è qualcosa che non avevamo visto fare da molto tempo contro una squadra come il Barca. Certo l'effetto sorpresa può aver influito, ma rimane la straordinarietà dell'impresa.

Dopo di che, però, la sua qualità ha ristagnato un po '. Il suo primo gol, infatti, è arrivato durante questa stagione nella vittoria per 2-0 in trasferta a Bordeaux, ma bisogna anche  dire che spesso non è partito titolare in campionato. D'altra parte non dimentichiamo  che questo giocatore  è ancora un ragazzetto rispetto a molti dei suoi esperti colleghi  al Camp des Loges. E nonostante ciò, è uno dei pochi ventenni che hanno accumulato oltre 30 presenze in Brasile, così per ricordarvi le sue potenzialità.

Blanc ha detto poche settimane fa che voleva di più da Lucas, e proprio alla vigilia della partita contro l'OM si moltiplicavano le voci di una sua cessione, ma ecco che il ragazzo ha reagito come fanno i campioni, ha risposto sul campo. Il giocatore può diventare uno dei migliori del mondo nei prossimi anni e il progetto del Paris Saint-Germain non può prescindere dalle sue qualità. Alla fine, dopo 14 mesi dal suo acquisto, Lucas comincia a mostrare tutte le sue qualità proprio nel momento giusto, con un PSG che può far bene in Champions e soprattutto con una Coppa del Mondo in patria a pochi mesi di distanza. 

 

 


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