Interventi a gamba tesa

Le Pagellozze del Lunedi.

Eccitanti quanto per Giovinco aprire una bustina di figurine Panini, ritornano in via eccezionale di martedi, le pagellozze di Sportellate. Via coi fuochi d’artificio:

#MOSCARDELLI VOTO 6,5: giocatore sublime. Prima con Pioli aveva poco spazio, ora riesce forse ad averne ancora meno con Ballardini. Quei pochi minuti che gioca sono però magia. Entra intorno al 30esimo della ripresa: prima palla toccata persa, seconda pure, terza ‘che ve lo sto a dire’ ? Poi ad un minuto dalla fine la prodezza, la giocata del campione: scucchiaiata in mezzo delicata e deliziosa per la testa di Christoecc. che più inadeguato di Valerio Scanu a Woodstock riesce incredibilmente a sbagliare. In quella giocata c’è tutto il Mosca che amiamo.
Genio incompreso, barba sontuosa.

#SCUFFET VOTO 7: la parata sulla semirovesciata di Maxi Moralez è per pochi. A mio modesto parere, gesto tecnico della giornata. Per esplosività, sicurezza e (permettetemi il francesismo) “faccia da culo” ricorda il primo Buffon di Parma. Si sto esagerando e la cosa peggiore per il ragazzo sono proprio paragoni del genere, ma il come si è andato a distendere su quel pallone non mi toglie dalla testa il malsano confronto. Friulano come Zoff, ha un’altra caratteristica in comune sia col grande Dino che con Buffon: il destino dei portieri che finiscono con la consonante è sempre azzurro.
Predestinato.

#AllaCombinazioneRAIMONDIBRIVIO VOTO 8,5: Di Maria e Cristiano Ronaldo si erano impossessati dei loro corpi. Non esistono altre spiegazioni. Il primo, brutto e ignorante quanto Machete, pennella un cross di destro in trivela più inaspettato di un 6 in pagella a Diakitè; il secondo per non essere da meno va a calciare di controbalzo, di interno sinistro, con una delicatezza che i panni lavati Chanteclair si sognano. La faccia di Guidolin appena subito il gol è tutta un programma. E ci mancherebbe, ma mai sottovalutare il cuore dei campioni.
Spavaldi.

#MILAN VOTO 6,5: non fatevi ingannare dalle polemiche post partita o dalle decisioni arbitrali: il Milan visto a Marassi è squadra vera. Se ero stato piuttosto critico dopo la partita di Napoli devo ricredermi. Prima la partita con l’Atletico e ora la buona vittoria con la Samp, hanno fatto vedere “galeazziani” passi in avanti. Buonissima l’organizzazione difensiva (con Rami perno e leader del reparto), ottimo il fraseggio tra centrocampo e le tre mezzepunte. La miglior dote di Seedorf vista finora? La comunicazione: ha un modo di porsi sempre pacato, ma incredibilmente deciso, che sembra saper arrivare alla testa dei suoi giocatori. Non è poco. Ancora è presto per caroselli e salti di gioia, ma la strada intrapresa, sembra quella buona.

#TAARABT VOTO 7: “l’adeilismo” sta spopolando. La nuova corrente religiosa che prima ha colpito migliaia di tifosi del diavolo, sta piano piano travolgendo gli ‘aficionados’ di qualsiasi razza. Il giocatore è tutto da gustare. Chiaro che la prima cosa che salta agli occhi sono i funambolici e ripetuti dribbling (di cui a volte abusa un pochino), ma non è tutto qui. Il ragazzo corre, sa sacrificarsi e anche essere concreto (i due gol realizzati finora in campionato e gli assist messi in mostra nell’andata degli ottavi di Champions, sono la più grossa dimostrazione di ciò). Se il crack della campagna acquisti rossonera doveva essere il giapponesino Honda, dimostratosi finora la brutta copia di Birsa e leggero quanto un Giovinco, ci eravamo sbagliati di grosso: Adel è di tutt’altra pasta.

#MAXILOPEZ VOTO 4,5: ha protestato più domenica in 10 minuti, che quando Icardi gli ha rubato la moglie. A sto giro però, le prese per i fondelli, se le merita tutte per la capigliatura: una cosa più brutta di un qualsiasi ultimo film di Dario Argento, più zarra e tamarra delle tre stelline sul collo di Mexes e più incomprensibile del francese di Totti (breve parentesi: per chi si fosse perso i suoi auguri in francese a Rudi Garcia, rimedi. Esilaranti). Insomma uno schifo.
Rosso meritato.

#TEVEZ VOTO 7,5: con una Juve che va ai due all’ora e in evidenti difficoltà fisiche, si carica sulle spalle la corazzata di Conte e regala ai bianconeri l’ennesimo derby. Il gol è bellissimo e la dedica al pifferaio magico Piovaccari è per palati fini, ma è tutto il primo tempo ad essere di pregevole qualità. Nel secondo cala, sembra cotto pure lui. K.O, finito. Conte a 10 minuti dalla fine è pronto a sostituirlo, ma dal nulla il 10 bianconero decide di compiere una devastante sgaloppata partendo dalla metacampo, con uno spalla a spalla insieme 2/3 giocatori del Toro epico, che terminerà con un fallo subito. Conte cambia idea e voilà esce Llorente. Il rapporto viscerale che si è andato a creare coi fan juventini è più dovuto a questo che ai gol: è più dovuto alla “garra” e all’infinita abnegazione con cui si appresta a scendere in campo ogni partita, è più dovuto alla sua grinta e al pressing forsennato con cui massacra per sfinimento i difensori avversari, che ad un colpo di tacco riuscito. E’ questo che ha conquistato il popolo bianconero. Dando comunque per scontato che il resto non fa certo schifo. A parte la sua faccia, quella si.
Tanto forte quanto brutto.

#MALESANI VOTO 5: il suo Sassuolo è una “cazzo” di “giungla” (doppia citazione per i fan del grande Alberto). Torna Magnanelli sulla mediana e un pò di possesso palla in più riesce a vedersi, ma la scelta di tenere Berardi in panchina a scapito della coppia Zaza-Floccari ha lasciato in molti basiti (il sottoscritto in primis). Nel secondo tempo con l’infortunio di Chibsah prova ad inventarsi Ziegler nei tre di centrocampo, giocatore già penoso come terzino immaginatevi in un ruolo non suo. Il suo Sassuolo alla fine lotta e non si sa bene come, riesce ad acciuffare due volte il pareggio, ma niente da fare. Sono 0 punti in 4 partite per “belli capelli” Malesani, e l’aria inizia a farsi un tantino pesante. Lui è uomo vero però, con coscienza pulita e i valori di una volta: non osate a darlo per spacciato.
Ci vorrebbe mister Varidoianis al suo fianco.

#RADU VOTO 7: pesca il jolly di giornata con un tiro dai trenta metri devastante. Come se non bastasse poi va a realizzare anche con un cross. Una di quelle giornate da ricordare. Una di quelle giornate che capitano una volta nella vita.
Condoglianze per chi l’aveva contro al fantacalcio.

#AMAURI VOTO 7,5: che partita di Amauri. L’assist per il gol di Cassano è forse la cosa più bella che l’italo brasiliano abbia mai realizzato su un campo di calcio: dribbling nello stretto su G.Rodriguez (non l’ultimo arrivato), tiene di fisico lo spalla contro spalla e poi palla messa in mezzo di esterno punta, probabilmente totalmente a caso, ma mi piace pensare cercando il suo compagno di reparto. Realizza poi dal dischetto il gol che fino a pochi minuti dalla fine stava per regalare l’ennesimo successo ai gialloblu. Ieri probabilmente la miglior prestazione stagionale. Sorride Donadoni, sorride Prandelli.. Eddai che si scherza..

A settimana prossima.
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Lorenzo Lari, nato a Rimini l'11 Giugno del 1990. Laureato in Giurisprudenza all'università di Bologna, le sue vere passioni sono sin dalla nascita ben altre. Allevato a pane e rock'n roll, è grande amante di musica, cinema e sport. Malato di Juve e di basket NBA, sogna un giorno di poter assistere ad una partita allo Staples al fianco di Jack Nicholson. Co-fondatore di Sportellate.it