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- di Raffaele Campo

Mi dispiace, Guidolin

Martedì sera in la gara di ritorno al "Franchi" ha sancito uno dei primi verdetti stagionali: la Fiorentina è la prima finalista di Coppa Italia. Prima finalista a danno dell'Udinese. Gara sentitissima da entrambe le parti con due episodi decisivi: il gran gol dell'ex Cuadrado e il gol del 2-1 divorato da Nico Lopez a 1 minuto dalla fine che avrebbe portato la sfida ai supplementari. Errore di gioventù, "El Conejo" si rifarà. Al termine della partita ho provato molto dispiacere per i friulani, ma soprattutto per Guidolin.


Dispiacere per l'Udinese, in quanto questa finale di Coppa Italia sarebbe stata la ricompensa di tanti anni di lavoro. Anni in cui i bianconeri hanno sorpreso tutto e tutti. I Pozzo non hanno mai fatto acquisti eclatanti e mai speso cifre folli. Hanno preso e puntato su giocatori inizialmente semi-sconosciuti poi rivelatisi dei fenomeni. Pizarro, Isla, Asamoah, Benatia, Cuadrado, Inler, Basta e Sanchez su tutti, acquistato a basso prezzo dal Corbeloa e rivenduto al Barcellona per 45 milioni di euro dopo 3 stagioni strepitose in bianconero.

Ma soprattutto il lavoro di Guidolin di questi anni è stato eccezionale. Senza mai fare richieste folli e con i giocatori che aveva a disposizione, ha saputo creare e amalgamare un gruppo dando un precisa identità alla squadra. Tutti giocavano solo per l'Udinese. Cosa che non sempre riesce quando hai tanti stranieri promettenti che giocano in una squadra di seconda fascia, è qui che si vede la mano dell'allenatore. Prendiamo il Pescara dello scorso anno: il problema principale dei biancazzurri, a mio avviso, è stato il fatto che aveva diversi giocatori stranieri giovani e molto promettenti (Weiss, Vukusic, Quintero e Bjarnason per esempio) ai quali però non interessava raggiungere la salvezza col Pescara, ma volevano solo mettersi in mostra. E infatti Quintero quest'estate è finito al Porto per quasi 20 milioni e Weiss ai greci dell'Olimpiakos. Non si era mai creato un gruppo solido a parere mio. E questo ha influito tantissimo.

Credo inoltre che Guidolin, in termini di risultati, abbia ricevuto molto meno di quello che meritava in questi anni. Nell'estate 2011 è stato sfortunato a incontrare l'Arsenal ai preliminari di Champions, squadra nettamente superiore e di un altro blasone, era durissima eliminare i Gunners di Van Persie. E nell'estate succesiva, dopo aver compiuto in campionato la grandissima impresa del terzo posto, è uscito sempre ai prelimnari di Champions per il famoso cucchiaio "malandrino" di Maicosuel ai rigori. Resta la soddisfazione della vittoria ad Anfield di fine settembre 2012 in Europa League.

Si, ne ha compiute tantissime di imprese l'Udinese di Guidolin. Tante volte ci ha stupiti tutti, meritava questa finale di Coppa Italia.

Questa in corso è un'annata di transizione. Sarà l'ultima stagione da calciatore di Totò Di Natale e probabilmente anche l'ultima in bianconero di Badu, Basta e Muriel. E' come se stesse finendo un ciclo. Io vedo in Nico Lopez un nuovo Totò, se cresce e matura bene potrebbe benissimo diventarlo. Non so se il tecnico trevigiano siederà sulla panchina dell'Udinese anche il prossimo anno.

In ogni caso ti faccio i miei complimenti, mister Guidolin. Hai dimostrato che non sempre è necessario spendere cifre folli ed esorbitanti per ottenere i risultati e la gioia e l'affetto dei tifosi e della gente.


 

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