Interventi a gamba tesa

La vera “reconquista” spagnola.

La grandezza di una squadra e di una nazionale non si vede solo dai giocatori titolari, ma soprattutto dalla validità delle alternative e delle riserve. E’ il caso della Spagna. Si parla solo dei vari Casillas, Sergio Ramos, Piquè, Xavi, Iniesta, David Villa e Diego Costa tenendo poco conto di tutto l’immenso tesoro che offre il calcio iberico in giro per l’Europa.


 

In Europa ci sono tanti altri giocatori spagnoli fortissimi ma nati forse nell’epoca sbagliata, in quanto decisivi nei rispettivi club, ma che in nazionale trovano poco o non trovano per niente spazio. E’ il caso dei vari Mata, Santi Cazorla, Negredo, Michu e altri ancora.

Ma il segnale più forte della rinascita del calcio spagnolo di questi ultimi 6 anni è nel campionato italiano.

Nelle annate passate dalla Spagna arrivavano, se vogliamo, solo bidoni. Forse l’unico a salvarsi è stato Guardiola con la maglia del Brescia. Ma ricordo i vari De la Pena, Equi Gonzalez, Javi Moreno e Josè Mari. Arrivati con grandi aspettative, si rivelarono degli assouti flop.

Ma il caso più eclatante è stato quello di Gaizka Mendieta. Considerato uno dei registi di centrocampo più forti nel panorama mondiale, nell’estate 2001 Mendieta lascia il Valencia e viene acquistato dalla Lazio per l’enorme cifra di 90 miliardi di lire. In biancoceleste colleziona solo 20 presenze in campionato senza nemmeno un gol, in un completo anonimato e con la forte delusione del popolo laziale. Già l’estate successiva viene ceduto agli inglesi del Middlesbrough, il cosiddetto “Boro”.

Per molti anni nel nostro campionato non si sono più visti giocatori spagnoli. Tendenza fortemente negativa quella della “Roja” in Italia, che rispecchiava in parte la crisi del calcio spagnolo di quegli anni.


Trend cambiato a seguito della esponenziale crescita del calcio iberico di questi ultimi 6 anni.

I casi che testimoniano questa iversione di tendenza sono quelli di Borja Valero, Llorente e Callejon.

Il primo, dopo essere stato cercato dal Napoli, arriva alla Fiorentina dal Villareal nell’estate 2012. E’ Borja Valero il vero top player della Viola. E’ lui che in ogni partita recupera e smista una enorme quantità di palloni, ed è sempre lui che serve tantissimi assist. Giocherebbe titolare in qualsiasi nazionale, eppure finora solo la miseria di 3 presenze con le “furie rosse”.

Quanto al “Rey Leon” Fernando Llorente, siamo stati in tantissimi ad essere stati smentiti, io compreso. Arrivato quest’estate alla Juventus in uno scetticismo pressochè totale, il bomber basco sta stupendo tutti.

A inizio anno Llorente è stato spesso oggetto di dubbi e di critiche. Si vociferava addirittura un suo possibile prestito al Manchester City dopo la prima giornata di campionato. Leggevo spesso in giro frasi come “E’ solo bello” oppure “Andrà via a gennaio”.

Centellinato fino a Novembre da Conte, “El Rey Leon” sta dimostrando sul campo a suon di gol e di buone prestazioni di essersi meritato il posto da titolare.

Anche il Napoli con Callejon ha fatto un ottimo investimento. Era visto più come una scommessa che come una certezza, ma in poco tempo è diventato un titolare inamovibile nella scacchiera di Benitez. Corre, segna e convince. Gli è bastato 1 mese per diventare una certezza. Mai chiamato in nazionale da Del Bosque.


Giocatori come questi testimoniano la grandezza del calcio spagnolo, grandezza che non è data solo dai giocatori di Barcellona e Real.   

 

Raffaele Campo, nato a Padova il 21/6/1989. Diplomato al Liceo Classico Statale "Concetto Marchesi" di Padova (ma non chiedetemi nulla di latino e greco) e attualmente studente di giurisprudenza presso la facoltà di Ferrara. Vado matto per il calcio, ma soprattutto per l´Inter, seguo anche la Premier League e non disdegno la Liga spagnola. Altre passioni e interessi sono leggere, libri di storia e di cronaca italiana del ´900 in primis, e viaggiare (ho visitato più di dieci Stati europei, ma ce ne saranno ancora tanti altri che visiterò). Collaboratore Sportellate.it