Interventi a gamba tesa

Veramente inaccettabile.

Juventus 3-1 Inter: un risultato che oggi non stupisce quasi più nessuno.

Una squadra vera contro un cantiere in costruzione che deve ancora capire quali sono le fondamenta.

Una partita che ha avuto anche un po’ di equilibrio, almeno per un tempo, ma tutto era illusorio e sotto il controllo della Juventus.

Quello che mi preme, quello che non c’è scritto nei vari quotidiani sportivi è la sensazione che un tifoso interista prova durante il derby d’Italia.

C’era l’attesa per la partita, ma era un’attesa quasi rassegnata; addirittura in molti volevano una goleada della Juventus per buttare ancora più m…. addosso  Mazzarri e per sottolineare la fragilità di questa Inter.

La partita è andata come doveva andare, tutto normale perdere 3-1 allo Stadium, ma i giocatori proprio non ci sono, la testa manca del tutto.

Guardate il secondo e il terzo goal, sono uguali: due palle vaganti dove i giocatori bianconeri hanno più voglia, più fame e si avventano con i denti per prenderle e spingerle con foga nella porta neroazzurra.

Noi senza grinta, senza un minimo di orgoglio, fermi, rassegnati come per dire che qui non ci compete fare punti. Un atteggiamento pessimo di una squadra come l’Inter che ci ha sempre abituato ad orgoglio e a non mollare mai.

Una leggerezza su quelle palle in area che non vedi nemmeno in un calcio a 7 del Csi: questo per noi tifosi è la cosa più inaccettabile, più deprimente che possa succedere alla nostra squadra.

E vi assicuro che ieri sera la Juventus si è limitata, non ha fatto alcuno sforzo, non ha corso e aggredito come sempre.

Napoli e Roma hanno perso in modo ancora più netto nel punteggio, ma noi abbiamo perso tutto il carattere e lo spirito vincente che una volta ci contraddistingueva.

Serve una reazione di carattere in primis e serve un allenatore che ci metta la faccia e dia un segnale a questo gregge smarrito.

Alberto Mularoni, Rimini nell´anno del crollo del Muro,ha cittadinanza italiana e sammarinese. Negli ultimi cinque anni ha vagabondato per l´Europa emigrando da Rimini a Bologna, passando per Ferrara e Nijmegen. Attualmente iscritto alla facoltà di Giurisprudenza di Bologna. Frequenta il mondo dello sport fin da piccolo: prima come tennista di indiscusso valore, ora come roccioso difensore e aspirante reporter sportivo. Malato di Inter a tal punto da bruciare i risparmi di una vita per poter assistere al trionfo di Madrid. Venera Josè Mourinho. Co-fondatore di Sportellate.it