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4 min

- di Lorenzo Lari

Le Pagellozze del Lunedi


Finalmente di lunedi, come da tradizione, ecco l'appuntamento classico con le pagellozze di #Sportellate, esplosive quanto un film di Bruce Willis:

#DESTRO VOTO 7: come si muove bene questo ragazzo. Contro il Livorno impiega solo 6 minuti per andare in rete (per la cronaca è la realizzazzione più rapida del campionato dei giallorossi). Il resto del suo match è un continuo crearsi occasioni senza però la giusta cattiveria davanti a Bardi. Forse sotto questo punto di vista deve un tantino crescere, ma il potenziale resta ottimo. Iniziasse a giocare con più continuità, una sua convocazione in Brasile non sarebbe un miraggio.

#LIVORNO VOTO 4,5: spacciati. In sto momento mi vengono difficili altri commenti. Non che a Roma dovessero fare punti, ci mancherebbe, ma almeno una conclusione in porta il Livorno delle prime 15 uscite stagionali l'avrebbe fatta vedere. Un miracolo quello che son riusciti a fare nella prima parte di stagione, guidati da entusiasmo e faccia tosta. Ora purtroppo sembra quasi che i vari giocatori si siano accorti dei loro limiti, perdendo fiducia e freschezza. A mio avviso situazione irrecuperabile. Ah, anche il cambio di panchina onestamente mi è sembrato meno appropriato di Gigi d'Alessio a Tomorrowland o ad un concerto dei Metallica: Nicola ci sapeva fare.

#MIHAJLOVIC VOTO 6,5: aveva detto che sarebbe venuto a Torino a giocarsela e non ha tradito le attese. Troppo bello vedere una squadra che sta lottando per la salvezza, uscire palla a terra dal rinvio di fondo del proprio portiere. Se poi la cosa viene fatta allo Stadium, merita solo applausi. Nelle 11 vittorie consecutive dei bianconeri mai Buffon aveva dovuto parare tanto e mai la Juve aveva subito cosi tante conclusioni. Chiaro che poi c'è il rovescio della medaglia: dalla metacampo in su Vidal e compagni sembrava potessero fare e disfare a proprio piacimento.

#UDINESE VOTO 4: e non poteva essere altrimenti.. Farsi recuperare due vantaggi in 11 contro 10 e addirittura riuscire a subire 3 gol con l'uomo in più, è da codice penale. Di Natale non ha più voglia di giocare, Muriel martoriato dagli infortuni stenta a fare il salto di livello, Brkic sta subendo un involuzione che neanche il Dida dei tempi d'oro e la difesa senza Benatia è peggio di quella del Milan. Stagione da dimenticare, ma guardiamo il lato positivo: almeno l'anno prossimo Guidolin e i suoi ragazzi non ci mortificheranno nel Ranking Europeo.

#GASPERINI VOTO 7: lui il suo campionato l'ha vinto ieri. La sua finale di Champions, la sua Libertadores, la sua Coppa del Mondo. Avrebbe dato un braccio pur di vincere questa partita e alla fine ci è riuscito. Il Gasperson, esagitato come non mai, ha guidato i suoi sotto il diluvio universale di Genoa con una foga e una grinta mai viste. Alla fine i tre punti sono arrivati grazie ad uno stacco di Antonelli, uno dei mille terzini in campo (campo?!) ieri. In questo momento: l'uomo più felice del mondo.

#MATRI VOTO 8: è fuori dubbio che gli dei del calcio si stiano divertendo un mondo a trollare Allegri. Un gol in 939 minuti al Milan; due nei primi 40 alla Fiorentina. La sua doppietta fa più scalpore della suora che ha partorito, ma una cosa è certa: il ragazzo se lo meritava. Mai una parola di troppo, sempre umile e rispettoso nei confronti di tutti. Non un fenomeno questo ormai è risaputo, ma neanche lo scarpone che si era visto in questo girone d'andata al diavolo. Per lui vale più che per altri attaccanti il discorso "fiducia": quando gli manca, non disponendo di grandi mezzi tecnici vale un bomber di 3a categoria; appena questa rinsavisce attacca a segnare che è un piacere. Attenti al suo girone di ritorno.

#CATANIA VOTO 4,5: sinceramente coi ritorni di Lodi, Bergessio e ora pure di Maran, ci si aspettava ben altro. Raramente si è visto il Catania trovarsi sotto 3 a 0 al Massimino dopo soli 40 minuti, probabilmente mai. Volevo soffermarmi brevemente su un giocatore. Un giocatore che consideravo ad inizio anno addirittura pronto per il salto in una big: Nicolas Spolli. L'argentino da leader e colosso dei rossoazzurri, ora sta combinando più danni della grandine. Ieri ha raggiunto il culmine: prima si fa uccellare malamente da Matri, poi dopo una serie di disattenzioni arriva a calpestare volontariamente (per il sottoscritto non ci sono dubbi al riguardo) la testa di Matos. Vomitevole.

#BIANCHI VOTO 8: altra doppietta più inaspettata di un'amicizia tra Bovo e Legrottaglie. Il buon Rolando sgomita e lotta come al suo solito, ma a sto giro finalmente arrivano i gol. Il primo è l'essenza del colpo di testa (ah, sul sinistro di Diamanti ho ormai finito gli aggettivi). Il secondo è di puro furore agonistico. Una grande rivincita per lui e per tutti i fantagiocatori che avevano puntato forte sull'ex capitano granata ad inizio anno, sperando che sia solo l'inizio..

#AiCONTROPIEDIdelNAPOLI VOTO 9: premessa: ieri il Napoli ha giocato troppo sottoritmo. In particolar modo nel primo tempo la prestazione è stata indecorosa. In Serie A il buon Rafa dovrebbe ormai sapere che non puoi permetterti di regalare un tempo a nessuno, neanche a sto Bologna. Detto questo, bisogna ammettere che il contropiede della squadra di Benitez sia un'arma illegale, qualcosa di veramente stupendo. Contro gli azzurri non puoi veramente permetterti di perdere una palla intorno alla metacampo che sei finito. Ieri è toccato ad Hamsik, Higuain, Callejon, la prossima volta va a capire. Uno spettacolo.

#SEEDORF VOTO 6,5: chi ben comincia è a metà dell'opera. Niente di rivoluzionario ci mancherebbe, ma la squadra intanto subisce poco e porta a casa i tre punti. Nel primo tempo a tratti si è visto anche un pressing dei quattro davanti che potrebbe diventare marchio di fabbrica. Bene cosi Clarence.
Piccola curiosità per quel che riguarda Honda: il giapponesino dopo la partita di ieri è riuscito a giocare le sue ultime 4 partite sotto la guida di 4  allenatori diversi (Slutsky, Allegri, Tassotti, Seedorf). Se non è record, poco ci manca!


 

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Nato a Rimini l’11/06/1990. Laureato in Giurisprudenza, adora disquisire di sport ed America. Ogni tanto scrive, solitamente legge. Sogna un giorno di poter assistere ad una partita allo Staples al fianco di Jack Nicholson.

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