Article image
3 min

- di Marco Toselli

La verità sull'Inter? Thohir l'ha detta ma i media non ascoltano

Gli acquisti boom e il mercato fermo. La Champions possibile e l’anno zero. Storia della pessima accoglienza mediatica a un tycoon che finora ha fatto la sola cosa possibile: ripianare i debiti e parlare di sostenibilità.


11.000 chilometri. E' la distanza tra Jakarta e Milano, distanza che non aiuta Erick Thohir nella sua nuova guida dell'Inter. Non aiuta a spiegarsi, a mostrare e illustrare le proprie ragioni e le proprie convinzioni. L'aspetto più contrastante: Thohir rilascia dichiarazioni, comunicati e interviste di tanto in tanto, mentre i giornali sportivi italiani scrivono ogni giorno. I risultati della sua nuova squadra non aiutano e ora sul banco degli imputati sembra esserci proprio lui, il risanatore Thohir, colpevole di essere ambiguo sul futuro dell'Inter e di essere troppo lontano per guidare il club. Ma quale Inter vogliono esattamente i tifosi e i media?

Il regalo di Thohir

Il nuovo presidente ha ripianato i debiti di una società al collasso finanziario, che però continuava e continua a perdere, esercizio dopo esercizio: il deficit stimato a giugno è di 65 milioni di euro. E' per questo che è fondamentale risanare la società in modo sostenibile per il futuro. Thohir lo sa ma è stato dipinto come un tycoon pazzo al suo arrivo in Italia. Un nuovo Abramovich o un Al-Khelaïfi pronto a far guerra a Platini e al suo Fair Play finanziario. Fair Play che infatti vedeva l'Inter tra le possibili imputate per la gestione economica della scorsa stagione.

I media nazionali non aiutano a fare chiarezza. Sulla prima pagina de La Gazzetta del 17 novembre, al passaggio di proprietà, si legge la battuta: "Messi? Ne Parleremo" che però è inserita in un contesto di trattative e sogni di mercato presentati come tremendamente seri. "L'Inter punta Kucka e Kolarov", "Thohir a caccia di gol: Dzeko e Osvaldo", "Idea Vucinic", "Juve-Inter duello per Lucas": questi sono i titoli dei giorni successivi. Thohir ci tiene precisare retroscena e ipotesi giornalistiche nell'intervista che rilascia alla Gazzetta del 20 novembre: "Non si può essere competitivi con i ricavi che abbiamo. Nainggolan? Vanno capiti i costi". L'indonesiano ha visto i conti dell'Inter e sa cosa è possibile fare a gennaio e cosa no.

Mentre i nerazzurri sono all'inseguimento delle prime in classifica, i titoloni di mercato però continuano. Perché? Ci pensa Panorama a rispondere: Perché Thohir deve fare un regalo di mercato all'Inter. Il settimanale presenta come compatibili "una società giovane e dinamica" e acquisti boom per "il gradimento dei tifosi". Insomma, uno straniero dovrebbe immaginarsi di arrivare in Italia come una volta i civilizzatori europei arrivavano in Africa: un bel regalo di arrivo per la tribù locale, così sono tutti contenti. Guai a proporre progetti più seri, soprattutto se nel frattempo la squadra lasciata dalla dirigenza precedente soffre di risultati.


 

L’anno zero dell’Inter

E' un anno di transizione o no? Su questo la società stessa è stata ambigua e il passaggio di mani a stagione in corso non ha aiutato. A dicembre ha chiesto pubblica chiarezza Mazzarri, visti anche i limiti della squadra: "il tecnico chiede rinforzi a gennaio per centrare la zona Champions o pretende che si parli di anno zero" si legge sulla Gazzetta del 3-12. Ribadirà il concetto pochi giorni dopo ma verrà smentito a inizio anno nuovo da Angelomario Moratti: "Non parliamo di anno zero, la [qualificazione] Champions è possibile". I risultati precipitano, la zona Champions si allontana e i media si scaldano ancora di più. "Ma questa è Inter? Thohir, la lontananza pesa" si legge sulla Rosea dopo la sconfitta con la Lazio. Thohir appare lontano mentre Moratti si riavvicina: l'11 gennaio l'ex presidente è alla Pinetina per essere vicino al team nel momento di difficoltà.


 

Thohir così, temendo di non essere stato abbastanza chiaro, parla di nuovo:

"Non sono Superman"

"La presente stagione è da considerarsi di transizione. Il nuovo ciclo inizierà nella prossima stagione". A gennaio "abbiamo bisogno di vendere per comprare", si legge sul comunicato apparso sul sito dell'Inter il 13-01. Un comunicato lontano dall'euforia e dall'entusiasmo con cui il magnate indonesiano era stato presentato durante il 2013. Cash sonante per il mercato dei nerazzurri: è questo il ruolo del nuovo presidente, che ottiene legittimità solo nella veste di miliardario spendaccione. Cioè: se non sganci i soldi potevi anche stare a casa.

Thohir non ha fugato i dubbi dei tifosi, che invece si accrescono con la progressiva fatica della squadra in campo con il passare delle settimane. Ha fugato le nubi del baratro finanziario per una società gloriosa ma questo sembra non bastare, in un ambiente mediatico schiacciato sul presente, sulla necessità del tutto e subito, senza progetti a lungo termine, sacrifici e ragionamenti.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE...

Cos’è sportellate.it

Dal 2012 Sportellate interviene a gamba tesa senza mai tirarsi indietro. Sport e cultura pop raccontati come piace a noi e come piace anche a te.

Newsletter
Canale YouTube
clockcrossmenu