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- di Daniele Bettini

Morgan De Sanctis: quando si dice “meglio mordersi la lingua piuttosto che sparare…”

Il numero uno della Roma nel dopo partita dello Juventus Stadium si è lasciato andare a dichiarazioni piuttosto fuori luogo. Un insieme di parole, giudizi e affermazioni alquanto stonate al cospetto di quello che, da due anni a questa parte, la squadra di Antonio Conte sta dimostrando sul campo.


L’oratoria è dai tempi di Cicerone e Quintiliano l’arte del parlare liberamente in pubblico, disciplina strettamente correlata alla retorica, cioè l’arte del dire. Nel corso degli anni probabilmente qualcuno si è dimenticato che queste due forme letterarie dovrebbero andare di pari passo. Cosa volete farci, si sa, alle volte c’è chi parla liberamente senza pensare a ciò che sta dicendo.

Non me ne voglia Morgan De Sanctis, ma le sue dichiarazioni rilasciate dopo Juve – Roma – match in cui il risultato parla chiaro – probabilmente stanno creando qualche grattacapo ai tanti oratori nei rispettivi piani ultraterreni. C’è chi parla troppo prima di una partita e chi parla troppo al termine di questa.


Juventus v AS Roma - Serie A


Il 3-0 credo non abbia bisogno di ulteriori dichiarazioni o commenti. Vittoria schiacciante della Juventus, prestazione eccellente, perfetta, completa, sinonimo di una potenza fisica e tattica che non si vedeva dai tempi della macchina bianconera costruita dalla Triade e guidata da Don Fabio Capello. Il tutto orchestrato da un mago della classe allenatori, definibile agghiacciante: Antonio Conte.

Avversari, media, tv, giornali e tanti altri hanno potuto soltanto applaudire la prestazione fornita dalla squadra bianconera domenica sera; unica eccezione quella dell’ex portiere del Napoli.

Cosa divide Juventus e Roma, Morgan”?

Vista la partita, direi solo gli otto punti, che sono la cosa più importante. Per quello che ha determinato questo punteggio, il sistema italiano la rende più forte, senza nulla togliere a quanto sia forte. La Juve sono tre anni che gioca uno STADIO TUTTO NUOVO, è un grandissimo vantaggio, che conserverà per altri sei o sette anni. QUESTO é IL SISTEMA, in cui lavoriamo e in cui ci troviamo. Non farei un certo tipo di discorsi, secondo cui quando qualcuno va a contestare il pensiero Juve, allora fa un discorso di bar, esiste comunque una sudditanza. Se potesse parlare solo chi vince, non parlerebbe nessuno in questo sport. Su una cosa però hanno ragione, conta il campo e stasera sul campo non abbiamo fatto bene

Volevo precisare al signor Morgan De Sanctis che non è colpa del signor Andrea Agnelli se è riuscito a permettere la costruzione e la creazione della casa bianconera mentre il signor Pallotta tutt’ora è fermo a parole e promesse sulla costruzione della possibile nuova casa romana. E se tanto scoccia al numero 1 romano non avere uno stadio di proprietà torni pure all'Udinese, oppure provi a farsi avanti per il Sassuolo, squadre da sempre avvantaggiate da "er sistema" e detentrici di uno stadio tutto loro.

Continuo dicendole che, se questo sistema di cui parla, se questa sudditanza che cita, esiste realmente, perché la Juventus è finita, ingiustamente, in serie B?

Quella Juventus aveva vinto sul campo e questa Juventus sta continuando a vincere sul campo.

Concludo correggendo la sua ultima affermazione: in campo non è vero che non avete fatto bene, anzi, avete anche giocato un buon primo tempo (in particolar modo i primi 10 minuti, conditi da un pressing alto fatto alla perfezione), ma le partite durano 90 minuti e la Juventus in questi 90 minuti ha legittimato il successo.



L’umiltà è la qualità che rende le persone umane, la prepotenza e la presunzione uccidono.
Egregio Morgan, la prossima volta, rifletta prima di parlare.

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