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3 min

- di Lorenzo Lari

Pagellozze del lunedi.


Più traumatiche del derby di ieri e più attese del Natale, ecco a voi le ultime pagellozze targate #Sportellate del 2013:

#DIAMANTI VOTO 7,5: non si chiama Diamanti per caso. Nel momento più difficile e burrascoso della stagione, il suo mancino non ha tradito. L'impressione è sempre quella: dovesse da un momento all'altro prendere un raffreddore, il Bologna retrocederebbe direttamente in Lega Pro. Strepitoso nel post partita, dove più esagitato di Morgan davanti ad un chilo di bamba si mette a sparare merda su tutto e tutti mangiandosi la metà delle parole.
Per ora ha salvato la panchina di Pioli, adesso viene il bello: salvare i rossoblu.

#JUVENTUS VOTO 9: chiude il 2013 con 89 punti in 36 partite di campionato (media 2,40), record assoluto da quando esistono i 3 punti. Dopo il crollo di Firenze, sono 9 vittorie consecutive con 23 gol fatti e 1 subito. Numeri spaventosi. Numeri che confrontati con il cammino in Champions fanno venire le convulsioni ai tifosi bianconeri.
Ieri probabilmente la miglior trasferta di questa stagione: 4 a 1 a Bergamo con un secondo tempo di grandissima qualità e i migliori giocatori in rosa tutti a segno.
La domanda sorge spontanea: 5 Gennaio già decisivo per le sorti di scudetto e titolo? Ai posteri l'ardua sentenza.

#ALLACLASSEDIGERVINHO VOTO 10: che spettacolo di giocatore. Più brutte delle sue conclusioni solo i suoi capelli. Anche ieri per segnare che fatica: prima errore da due metri con Frison già per terra; poi a porta libera riesce a dare il meglio di se andando a colpire incredibilmente il palo; infine va a realizzare un gollonzo segnando con lo stinco sinistro dopo aver lisciato con il destro. La classe non è acqua.
Da far impallidire quasi magia Johnny, il Mosca, Muntari, Darione Hubner e il Numero 1 messi assieme.

#CANA-#DIAS VOTO 4: inadeguati. Se Ciani era il buttafuori prestato al calcio, questi due ricordano una coppia di narcotrafficanti con più omicidi che anni sulle spalle.
A pensare che Cana fino a qualche settimana fa reggeva la baracca da solo e Dias fino a qualche anno fa era un signor difensore viene male.
La Lazio intanto continua ad affondare in un silenzio sempre più controproducente.
Lotito sveglia.

#VERONA VOTO 8: chiudono un'annata trionfale con un devastante 4a1 casalingo. La macchina perfetta di Mandorlini tende a non incepparsi e con questo Toni in versione Van Basten sognare non è proibito. Un piccolo appunto però mi sento di farlo al terreno di gioco del Bentegodi: imbarazzante quasi quanto il girone della Francia ai prossimi Mondiali.
La cosa veramente triste è che non era l'unico (vedi per es. campo del Mapei Stadium in Sassuolo Fiorentina). Se la serie A non riesce più a vendere il suo prodotto è anche per questo.

#MIHAJLOVIC VOTO 6,5: “Oggi non meritavamo il pareggio: il Parma ci è stato superiore in tutto”. Come si fa a non stimarlo? Quello che sta facendo con la Samp sarebbe da rinfacciare a tutti quelli che “nel calcio l'allenatore non conta”. Intanto i suoi zitti zitti hanno braccato il Milan di Allegri..
Grande Sinisa.

#TORINO VOTO 8: qualche mese fa sembrava una squadra totalmente dipendente dalla sua stella. Oggi non più cosi: la difesa ha trovato grande solidità e i vari Immobile, El Kaddouri, Bellomo sembrano migliorare di domenica in domenica.
Bellissima realtà, onore a Ventura.

#DAINELLI VOTO 4,5: da indagini calcioscommesse. Sul primo gol del Toro prima passa generosamente la palla a Cerci, poi senza alcuna spiegazione logica esce sullo stesso Cerci in raddoppio, lasciando totalmente libero Immobile. Più che il passaggio è quella corsa verso l'11 del Toro a lasciare basiti.
Peggio dello Zapata di ieri, peggio delle lampade di Mexes, peggio di una chiamata agli slavi..

#PALACIO VOTO 7,5: intelligenza calcistica allo stato puro. Costretto a dare sempre la profondità ai suoi per 90 minuti, spesso l'impressione è che le sue sgroppate siano inutili quanto quella di Barone nel 2006 contro la Repubblica Ceca. Ma non è cosi.
Totalmente abbandonato al suo destino, nel primo tempo sarebbe comunque in grado di guadagnarsi un rigore solare che avrebbe cambiato la storia del derby. Nel secondo tempo le cose migliorano, ma senza esagerare. Fino a quel colpo di tacco, delizioso come la sua arguzia.
La differenza tra lui e Balotelli? Uno fa rumore e sempre notizia, l'altro in silenzio decide il derby. Chapeau.

#ALDERBYDIMILANO VOTO 3,5: che ignoranza. Uno spettacolo talmente indecente capace di far bestemmiare pure la Madonnina. Nel primo tempo la cosa più divertente è il tifoso urlante piazzato vicino alla postazione di Sky. Nel secondo, non ci fosse stato il forcing finale della compagine di Mazzarri, la cosa più esaltante erano state le cavalcate di Nagatomo.
Il trionfo della mediocrità.


 

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Nato a Rimini l’11/06/1990. Laureato in Giurisprudenza, adora disquisire di sport ed America. Ogni tanto scrive, solitamente legge. Sogna un giorno di poter assistere ad una partita allo Staples al fianco di Jack Nicholson.

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