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- di Alberto Paternò

Con i "Forconi"...allo stadio!

Il calcio italiano non smette mai di riservarci sorprese negative. Prima l'eliminazione in Champions di quasi tutte le squadre italiane e ora la notizia dell'eterno ritorno dello scandalo "Calcioscommesse".


Ogni stagione riparte con il massimo delle speranze da parte dei tifosi. Si può ricominciare e ripartire. Questa estate però la serie A si presentava particolarmente promettente. E' vero erano partiti dei campioni come Cavani e Jovetic, però sembrava che nonostante circolassero pochi soldi, le principali società si fossero rinforzate.

Partiamo dal Napoli: presentato in "pompa magna", grandi annunci del presidente, ma alla prova dei fatti si ritrova dietro a Roma e Juventus in campionato. Inoltre nonostante il bel gioco esce subito dalla Champions. Certo era un girone molto complicato; Arsenal, Dortmund e OM, ma grossi errori sono stati commessi. In questi casi è brutto dire ve l'avevamo detto, ma così è stato. Andando controcorrente, già questa estate il nostro Michele Bosco sottolineava come la rosa fosse incompleta, facendo notare come la dirigenza si soffermasse eccessivamente sull'attacco. Siamo intransigenti, ma se fai certe dichiarazioni e promesse, devi essere attentissimo anche al piccolo dettaglio.



Nonostante la celebre attenzione maniacale di Antonio Conte, lo stesso discorso vale anche per la Juventus. Quest'anno la società si è mossa bene, non è facile portare un campione come Tevez a Torino, ma paga nuovamente i grossi errori degli anni precedenti: mentre le altre d'Europa crescevano, la Juve si barcamenava con fenomeni quali Del Neri, Martinez, Amauri e Motta.

Se vogliamo essere più pragmatici però, è meglio non guardare troppo lontano. Andiamo a Ottobre e Novembre, quando un calo vistoso e una partenza altalenante hanno segnato il passo dei bianconeri. L'uscita di Champions è lì, è nei punti persi a Torino con il Galatasaray e nei punti  persi a Copenaghen. Qui l'errore fu di Antonio Conte, come scrissi qualche mese fa,  -anche in questo caso ve l'avevamo detto-


se in Campionato la concorrenza meno pressante ha permesso loro di riprendere la vetta, in Champions il presunto erede di Ferguson e Lippi si è dovuto accontentare di sollevare con gioia lo spiedo del kebbabbaro Azim di Istanbul.


Quel che ancora il calcio italiano non ha capito, è che in Europa non si improvvisa. Chi vince è perchè sono anni che ha messo in piedi un progetto a partire dalle giovanili, passando dal marketing, dall' idea di gioco, per arrivare alla coerenza del calciomercato. Così vincono Real, Man Utd, Barcellona, Bayern, Dortmund, Arsenal...

Volete sottolineare anche che in Italia non ci sono soldi? E noi tifosi cosa dovremmo fare? SI può sperare ancora in  una vittoria in Europa?

Non c'è più da sperare in Italia. Non c'è speranza e non c'è futuro. Il calcio non è mai avulso dal resto della società. E' lo specchio del nostro paese, siamo ai margini dell'europa in politica, come lo siamo nel calcio; si è improvvisato e vissuto di rendita in politica, come nel calcio. E ora che spinti dalla "fame" e dall' europa cominciamo ad abbozzare alcune riforme ( parlo del calcio!), il tempo necessario non ci è concesso. Ditemi chi di voi accetterebbe di vedere la propria squadra annaspare per 5 anni senza vittorie, in attesa di una possibile vittoria futura? Nessuno! Giustamente vogliamo tutto subito e i tifosi, anche i meno intransigenti stanno per esplodere, chi con il disincanto chi con la violenza.



La rabbia infatti cresce sempre di più, perchè dietro alle timide riforme, il calcio rimane una grande mangiatoia di corruzione e clientelarismo vario (vedi Lega Calcio, diritti Tv, palazzinari vari, ecc..). Gli scandali -come diceva la pubblicità della carta igienica (niente di più appropriato)- non finiscono mai!

Avevamo appena finito di abituarci allo shock di Calciopoli, che subito arriva la storia infinita del Calcioscommesse. Per la serie i soldi non ci sono, ma per alcuni "non ci sono di meno"! Non viene risparmiato nessuno, anche gli idoli della tua infanzia come Beppe Signori o calciatori dalla faccia pulita come Cristiano Doni sono coinvolti.

E come se non bastasse la storia di scommesse gestite dalla camorra (ecco chi mancava in questa storiella), con traffici internazionali dall'Indonesia di Thohir, passando dall'Albania, ecco che ci si mette anche la giustizia nel farci cadere...la testa dallo sconforto.

Tra notizie passate ai giornali quando ancora si è alle indagini preliminari, procuratori sportivi protagonisti, e giudici sportivi che contrastano e condannano prima della giustizia ordinaria; ecco che viene fuori anche l'ultimo dei mali italiani: le sentenze che non si rispettano. E giù con difese dell'indifendibile e arrampicate sugli specchi in stile Moggi.

A questo punto ho perso il filo, aiutatemi.Stavo parlando della politica italiana, giusto? Ah no! Questo è il calcio...

Come vedete ormai tutto si sovrappone e date le circostanze, non mi sorprenderei nel vedere "la gente" e "il popolo italiano"-italiano solo per la nazionale- marciare senza biglietto (un must) verso gli stadi...con i Forconi in mano.

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