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- di Lorenzo Lari

Il Tifoso "ItaGliano".


l tifo. Il tifo, oltre ad essere una tremenda malattia infettiva ormai poco presente nel mondo occidentale, è nella nostra amata Italia un fenomeno sociale dalle dimensioni esagerate. Solo da noi presente come "tifo politico" (mai nulla di più sbagliato), si presenta in modo variegato e ammirevole anche nella classica accezione di "tifo sportivo". Le mie troppe esperienze e condivisioni calcistiche, mi hanno portato ad individuare le varie "specie" di tifosi presenti nel nostro paese. Le ho volute dividere in categorie ed esaltarle. Una sola premessa: rideteci sopra.

IL SAPIENTONE: Tipologia di tifoso molto presente in Italia. I classici "..so tutto io, ma chi cazzo siete voi..". Danno il meglio di se in prossimità di eventi internazionali come i mondiali di calcio. In competizioni del genere, si vinca o si perda, l´allenatore sbaglia a prescindere, lui mai. La cosa piú fastidiosa è che spesso il sapientone è pure parecchio disinformato. A volte irritante, sostiene spesso teorie azzardate tipo "il Barca vince solo perché c´è Messi" o al contrario " in una squadra del genere pure Larrivey segnerebbe così". Non provate peró a contraddirlo, potrebbe finire in tragedia.

Grido di battaglia: Cavani segna tanto, solo perché la squadra gioca tutta per lui!

L´INVASATO: L´invasato fa parte di quella la categoria dove rientrano i veri e propri malati di calcio. Avete presente le persone che non dormono la notte per guardarsi le partite del campionato argentino o per vedere come scende in campo il tanto amato Botafogo? Spero per voi di no, ma vi assicuro che esistono. Completamente drogati di calcio, gli "invasati" conoscono ogni giocatore di Premier e Liga, ma anche dell´Eredivisie e del seguitissimo campionato Bulgaro. "L´invasato" pur di non perdersi un qualsiasi gesto tecnico del suo idolo Wielart (capitano del Roda Jc, campionato olandese), sarebbe disposto a rinunciare a qualsiasi piacere gli si possa offrire. Qualsiasi.

Grido di battaglia: Domani? No mi dispiace domani non riesco, c´è il big match della UAE Pro League Al Jazira contro Al Ain.

L´ULTRA´: La categoria di sicuro più presente nel territorio italiano. Solitamente rintracciabile sotto le forme di ultrà juventino, interista o milanista, sarebbe disposto a morire per la propria squadra. Raramente obbiettivo: se gli si tocca il proprio team potrebbe rovinarvi a mani nude. La loro squadra è la migliore e i loro giocatori i piú bravi e belli; tifare per altre squadre è al contrario da perdenti e "sfigati". Le discussioni tra ultrá di squadre diverse spesso sfociano nella rissa, o in argomentazioni non reperibili nemmeno all´asilo.

Grido di battaglia: 1) ultrà juventino: "sono 30 sul campo!"

2) ultrà interista: "TRIPLEEEETEEEEEE!!"

3) ultrà milanista: "siamo la squadra più titolata al mondo."

LO STATISTICO: Specie tanto rara quanto insopportabile. Lo statistico è in grado di snocciolarvi qualsiasi dato si voglia sulla partita che si sta guardando. Guarda i match attendendo con ansia i riquadri SKY con calci d´angolo e rimesse laterali battute per squadra, e appena finita la partita si catapulta su siti sconosciuti al 99% dei calciofili per vedere quanto ha corso il Gattuso di turno, o quanti passaggi ha sbagliato Mudingay nella stagione in corso. Secondo essi il calcio è spiegabile solo con l´ausilio dei numeri e hanno una vera e propria adorazione per Mario Sconcerti di cui possiedono tutti il poster in camera.

Grido di battaglia: Tifoso juventino: " Pazzesco Pirlo, non sbaglia mai un passaggio!" Statistico: " Errore, Pirlo sbaglia 3 passaggi ogni 72 tentativi e se vogliamo fare i pignoli 2 di questi sono verticalizzazioni e 1 solo il classico passaggio orizzontale".

IL TRASHOLOGO: Razza esilarante. Per loro il calcio è divertimento, azione, risate, esplosioni e sangue. Vivono attendendo con scalpore l´ingresso in campo di giocatori genio e sregolatezza alla Moscardelli, interventi senza senso alla Glik, gol in rovesciata alla Zampagna e soprattutto di sportellate sguaiate stile Luca Toni. Idolatrano Alvaro Pereira e la sua corsa, Tiribocchi e la sua pancetta, Amauri e la sua lentezza. Odiano giocatori troppo commerciali alla Messi,Milito o Del Piero. Sperano che le loro promesse un giorno finiscano in nazionale, in modo da poter rinfacciare a colleghi e amici il classico: "Che ti avevo detto?".

Grido di battaglia: L´elastico della Mosca, CR 7 se lo sogna.

LO SCARAMANTICO: Specie piuttosto particolare. Elite in cui rientrano tutti quei tifosi per i quali non rispettare i propri riti pre partita, porterebbe ad una sconfitta certa. Solitamente pessimista per natura, lo scaramantico guarda le partite della sua squadra sempre con la stessa maglia, sempre nello stesso posto e con la stessa compagnia. Provare a fargli cambiare una delle sue abitudini potrebbe portarlo ad un esaurimento nervoso. Non riesce a vivere senza l'oroscopo della Gazza, dalla quale dipende la maggior parte delle volte il suo strano umore.

Grido di battaglia: Porca vacca ho la maglietta macchiata. Oggi si perde!


 

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Nato a Rimini l’11/06/1990. Laureato in Giurisprudenza, adora disquisire di sport ed America. Ogni tanto scrive, solitamente legge. Sogna un giorno di poter assistere ad una partita allo Staples al fianco di Jack Nicholson.

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