Interventi a gamba tesa

La Melodia di un Gol.


Il gol. Il goal è un qualcosa di speciale, di liberatorio. Dargli un significato esclusivamente calcistico porterebbe quasi a banalizzarlo. Fare un goal, andare a segno, sono espressioni che possono avere tranquillamente più valenze; non fermiamoci al goal che porta in vantaggio la propria squadra del cuore, vi prego. Si possono segnare goal importanti in qualsiasi ambito e realizzarli in ambiti come quello amoroso o lavorativo possono portare a soddisfazioni anche maggiori.

La sfumatura sulla quale vorrei però soffermarmi è quella del goal visto e sentito come musica; del goal come atto melodico e sinfonico. Dopotutto, come si può negare che ogni goal facile o difficile che sia abbia una sua musicalità? Come negare che ogni azione corale o personale abbia un proprio ritmo? Non prendetemi per pazzo.

Partendo da un discorso più generale, la simbiosi calcio e musica (probabilmente le due forme di intrattenimento più amate in Italia) è sempre esistita nel nostro paese. Sarà che il pallone qua da noi è più di una malattia,  ma accoppiamenti tra avvenimenti sportivi e relative canzoni di riferimento ci son sempre stati.
Sarebbe troppo facile soffermarsi su cosa rappresenti per noi italiani “L´Inno di Mameli”, quindi preferisco passare oltre.
Tappa obbligatoria da cui vorrei partire, è invece quella che fa riferimento ai Mondiali del 1990 svoltisi in Italia: anche per chi non c´era o come il sottoscritto veniva alla luce in quei giorni, inammissibile non pensare immediatamente al duo Bennato-Nannini e la loro “Notti Magiche”, canzone che ai più nostalgici fa scendere ancora oggi qualche lacrimuccia. Brano che rimanda alle atmosfere magiche vissute in quei giorni, dalla quale viene spontaneo collegarsi ai Mondiali 2006 e al ridondante “po popopo popopo”, coro che riprendeva la famosa “Seven Nation Army” dei White Stripes, e che nel 2006 diventò vero e proprio inno della nazionale azzurra.
Senza ora rifarsi per forza a veri e propri avvenimenti sportivi, sono anche altre le canzoni che la tradizione popolare ha da sempre accostato la calcio, certe volte anche sbagliando: vedi per esempio “La dura legge del Gol” degli 883, vero e proprio inno all´amicizia, oppure la bellissima “Leva calcistica del 68” di De Gregori, canzone di stampo sociologo-morale. In entrambe il calcio è usato come metafora, fa da sfondo a un qualcosa di più complesso e per entrambe il successo avuto sulla gente, sulla pelle del nostro popolo, è qualcosa di strepitoso.

Se vi sembra ancora cosi folle, collegare un goal ad una canzone, ad una sequenza di suoni e parole capaci di farti riflettere, sorridere, piangere e chi più ne ha più ne metta, non andate oltre: fermatevi qui e dimenticate tutto quello che avete letto.
Nel caso contrario invece continuate pure con la lettura: è il momento di rendere le mie intenzioni un pelino più chiare. Quello che vorrei realizzare con questa rubrica, è una mia “top three” di goal realizzati nel weekend di serie A (non esclusivamente i goal più belli e spettacolari, ma quelli con qualcosa di speciale e che più hanno colpito il sottoscritto), alla quale collegherò altrettanti brani, cercando di trovare un filo conduttore che può essere (e sarà..) dei più disparati. Non ho la minima idea di cosa possa venirne fuori. Sintonizzatevi su www.sportellate.it ogni martedi se avrete la curiosità e il coraggio di vedere.. 
Ah, aspettatevi il peggio.

Buon divertimento.


 

Lorenzo Lari, nato a Rimini l'11 Giugno del 1990. Laureato in Giurisprudenza all'università di Bologna, le sue vere passioni sono sin dalla nascita ben altre. Allevato a pane e rock'n roll, è grande amante di musica, cinema e sport. Malato di Juve e di basket NBA, sogna un giorno di poter assistere ad una partita allo Staples al fianco di Jack Nicholson. Co-fondatore di Sportellate.it