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- di Luca Zaghini

Il curioso caso dei Nuggets

Nel delirio che è stata fino ad ora la stagione NBA, una delle poche certezze a non essersi rilevata un'illusione sono stati, incredibilmente, i Denver Nuggets. Com'è possibile qualcosa di così assurdo a prima vista?

A chi dovesse essere cascato dal pero e cui sembrasse proprio fuori dal mondo che quelli del Colorado siano secondi ad ovest, va ricordato che questi sono restati fuori dai playoff l'anno scorso nel modo più Nuggets possibile, perdendo all'ultima partita dell'anno contro Minnesota. Insomma, non erano proprio atroci e, tra l'altro, gran parte del loro piazzamento passato dipese dal fatto che Millsap passò gran parte della stagione fuori dal campo.

Nonostante questo, sarebbe stato difficile prevederli come seconda forza ad ovest: uno si sarebbe aspettato che Rockets, Thunder e Jazz almeno sarebbero state più arrembanti. Ma, in breve: i texani, orfani di due buoni difensori sostituiti male e con qualche bidone in più, si sono mostrati molto sottotono ed incapaci di difendere pure i custodi; i Thunder hanno una banda di tiratori di mattoni come pochi altri, ergo pochissimo spazio su cui operare; i Jazz, come spesso succede, hanno preso di sorpresa la lega una volta, l'anno scorso, ma ora se li aspettano tutti. Oltre a questo, un aiuto sostanzioso ed indiretto è stato il cambio di regole che da questa stagione tutela molto di più l'attacco che la difesa: Denver aveva già dato per assodato che avrebbe difeso meno di una sega per mancanza di stopper, il cambio di normativa li ha solo aiutati in più.

Questo per stare nel generale. Nel particolare i Nuggets, pur non essendo ancora al completo (Barton e Thomas stanno recuperando), hanno una squadra profonda, competente e soprattutto giovane. Jokic (16 punti, 10 rimbalzi, 7 assist a partita) è forse il giocatore con cui più persone vorrebbero giocare in tutta la NBA dato che è un passatore unico e pure altruista al massimo, cui occorre quasi di comandare di tirare.

https://www.youtube.com/watch?v=7wlLn2hwP6g

 

E poi c'è Murray che, al terzo anno, a soli ventuno anni, sta facendo il salto che tutti si aspettavano: viaggia a 19 punti di media, ma è già esploso per 48, per la gioia di Irving.

https://www.youtube.com/watch?v=30KnLcmrZaE

Possono arrivare in fondo questi Nuggets? Dipenderà intanto dagli avversari e dagli infortuni, ma è difficile pensare che possano fare molto nei playoff, quando toccherà difendere almeno un minimo; Jokic proprio non ce la può fare. Inoltre fino a prova contraria quelli di Denver sono destinati ad uscire al primo turno ogni volta, quindi tanto vale goderseli giocare ora senza farsi troppe domande.

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Luca Zaghini, nato a Cattolica il 17 gennaio 1993. Laureando in Italianistica, appassionato di linguaggio e pallacanestro: le mie giornate (ed il mio cuore) sono come un pendolo che oscilla incessantemente fra i maggiori pensatori di tutti i tempi e i più grandi ignoranti pieni di sé che abbiano mai messo piede su un parquet. Fermo oppositore dei compromessi, mi concentro solo sugli estremi della gerarchia cestistica, NBA e campionato universitario bolognese. Già redattore della pagina Deportivo la Piadéina.

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