Interventi a gamba tesa

Jerez: Marquez torna a vincere

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A Jerez de la Frontera, primo circuito eruopeo della stagione, Re Marquez si riprende la corona. Ma se questa notizia fa poco scalpore (ammettiamolo, ormai siamo tutti fin troppo abituati a vedere Marc passare per primo il traguardo), la parte più entusiasmante della gara ha visto come protagonisti i suoi inseguitori: non si tratta dei soliti grandi nomi, ma degli scalpitanti giovani della Yamaha, Quartararo e Morbidelli. Nonostante la grande volontà di conquistare il podio, i due piloti hanno dovuto abbandonare le loro aspirazione nel finale di gara. Arriva secondo al traguardo un Alex Rins che si dimostra più carico che mai in questo avvio di stagione, mentre il terzo posto va a un Maverick Vinales un po’ ritrovato.


Marc Marquez, voto 10
Si è trattato di un ottimo weekend per Marc, non perfetto perchè non è riuscito a conquistare la pole position e ha dovuto accodarsi in griglia di partenza ai due pulcini della Yamaha (Quartararo e Morbidelli), ma per il resto tutto è andato nel migliore dei modi per il pilota spagnolo. La sua partenza è ottima e gli permette di prendere subito il comando della corsa, tuttavia non gli riesce di mettere il turbo e volare via questa volta. Marc a Jerez è sembrato più un motore diesel, un po’ rigido nelle prime fasi  per via del ricordo della caduta di Austin (lo ha confessato lui stesso nell’intervista post gara), ma dopo qualche giro si è sciolto e ha preso il largo facendo perdere le proprie tracce non solo ai colleghi ma anche alle telecamere che non lo hanno più inquadrato. Questo extraterrestre solitario non può meritare altro voto che un 10.

Alex Rins, voto 9,5
Un’altra prova di forza perfetta per il pilota spagnolo classe ’95. Dopo la vittoria in Texas, Alex  ha dato l’ennesima conferma che merita a pieno di stare lì davanti tra i big e che la sua vittoria ad Austin non è stata solo colpo di fortuna isolato. Proprio la costanza (che gli ha permesso di chiudere nella top 6 tutte le gare dal Gran Premio d’Austria dell’Agosto 2018) gli stra fruttando un ottimo posto nella classifica piloti: dopo questa 4° gara dell’anno, Alex è 2° in campionato ad un solo punto da Marc. Il talento per fare grandi cose c’è, una moto buona sotto il sedere c’è, la giovane età che gli permetterà di migliorare ancora c’è, quindi non ci resta che preparare i pop corn e goderci le prossime evoluzioni del giovane pilota Suzuki.

Il podio di Jerez

Fabio Quartararo, voto 9,5
Deve essere merito dell’aria mediterranea che ha risvegliato il talento del pilota francese facendo un effetto doccia gelata alle 6 di mattina, perchè se no è difficile capacitarsi di cosa sia successo in questi giorni. Quartararo è sempre stato bravo, su questo non c’è dubbio, tanto da essere approdato alla classe regina a nemmeno 19 anni, ma in questo weekend ha dimostrato di avere un talento e una determinazione non da tutti: ottiene la pole position sabato e in gara si tiene stretta la seconda posizione (niente da fare invece per la prima posizione, che già in partenza scivola nelle mani di Marc Marquez e lì rimane fino all’arrivo) difendendola coi denti e coi pugni dal compagno di squadra Franco Morbidelli. Peccato però che la sua Petronas Yamaha decide di non coronare questo weekend da grande pilota con un gradino del podio e lo lascia a piedi per un problema tecnico. Speriamo che il pilota francese abbia presto un’altra opportunità di podio.

Franco Morbidelli, voto 7
Franco ha fatto un’ottima qualifica sabato, che gli ha permesso di partire in seconda posizione.
Le prime fasi della gara sono andate alla grande, tanto che Morbido (e Quartararo dietro di lui) è riuscito a rimanere vicino vicino a Marquez: sembrava di vedere un bel quadretto naturale con mamma papera e i due pulcini che la seguono a distanza ravvicinata. Quando Marc ha preso il volo però, Franco ha avuto un’improvviso rallentamento e il suo passo lento lo ha portato a essere superato da molti degli inseguitori. Morbidelli chiude 7°, alle spalle di Valentino Rossi.

Maverick Vinales, voto 8
Arrivando 3° finalmente pone fine ad un astinenza da podio iniziata dopo la gara in Australia del 2018. Maverick nell’intervista al parco chiuso si mostra entusiasta di questo 3° posto, affermando che, considerate le ultime prestazioni sue e della Yamaha, questo podio ha per lui l sapore della vittoria. Insomma Maverick sta facendo un bagno di umiltà. Soprattutto se teniamo conto delle aspettative con cui è arrivato in Yamaha. Speriamo che riesca a ritrovare un po’ di fiducia.

Bentornato Maverick.

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Andrea Dovizioso, voto 6
Su una pista non favorevole alla Ducati, Andrea fa quello che può per non perdere punti importanti in ottica mondiale. La Ducati non va un granchè qui e dunque è chiaro fin dal venerdì che non ci sarà una vera lotta tra lui e Marc. Nonostante tutto il Dovi riesce a limitare i danni e ottenendo la 4° posizione in gara (una corsa non brillante, ma ragionata), si ritrova terzo in campionato a soli 3 punti di distanza da Marquez.

Valentino Rossi, voto 5
Un sabato tragico per Valentino che non riesce nemmeno a superare la Q1 e dunque si ritrova 13° in griglia. La partenza in questa posizione ovviamente condiziona la sua gara tanto che, nonostante avesse il passo dei piloti di testa, Rossi è rimato bloccato nelle retrovie e si è cristallizzato in 10° posizione per la maggior parte della corsa. Poi negli ultimi giri qualcuno deve avergli mandato un reminder sul piccolo schermo del cruscotto “Ehi sei Valentino Rossi, datti una svegliata” e allora lui ha ripreso vita e ha recuperato il recuperabile, passando sul traguardo in 6° posizione.

Jorge Lorenzo, voto “non ci resta che piangere”
Non c’è niente da fare, Lorenzo con la Honda va d’accordo come la pasta col ketchup: un binomio tremendo.


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Nata a Brescia nel 1996. Fin da piccola si allontana dai giochi, sostituendoli con Valentino Rossi e Michael Schumacher. Studia Lettere Moderne all’Università Cattolica e nella sua vita è riuscita a guadagnarsi un retweet da parte di Paolo Beltramo, con tanto di 15 esaltanti minuti di fama come profetizzò Andy Warhol nella celebre frase "In the future everyone will be world-famous for 15 minutes".