Interventi a gamba tesa

Carpe Diem: Donny Van de Beek

van den beek

Mediano e all’occorrenza anche trequartista: scopriamo Donny Van de Beek, il centrocampista dei lancieri pronto per le grandi occasioni.


Istruire i giovani: questa la strategia usata dall’Ajax in chiave futura, che si è rivelata efficace visti i tanti wonderkids emersi nella storia dei lancieri. Uno di questi è sicuramente Donny Van de Beek. Il centrocampista classe ’97 è uno dei fiori all’occhiello della Johan Cruijff Arena ed è inoltre uno dei perni centrali della mediana targata Ten Hag. Trequartista e all’occorrenza anche mediano combina visione di gioco ed inserimento che lo fanno diventare un jolly in fase di costruzione e di contropiede.

Non solo: Donny funge da ponte tra difesa e mediana aggiungendo compattezza anche quando c’è da difendere il risultato. La copertura difensiva è una delle sue mansioni preferite, tanto che più volte è stato posizionato davanti alla retroguardia. Ma Danny non si limita a risolvere i grattacapi creati dagli avversari: in attacco imposta, smista e riceve senza manco disprezzare qualche incursione.

“The Balancer” ci sembra un soprannome molto azzeccato.

Molti l’hanno accostato a Klaassen viste le sue caratteristiche, ma il carattere mite e freddo lo fa rimanere focalizzato sulla prossima sfida. In passato ci sono state le sirene teutoniche targate Wolfsburg , ma i lancieri hanno preferito blindarlo e plasmarlo per farne una potenziale pepita d’oro per le stagioni successive. Mossa azzeccata da parte del congiunto di Amsterdam, che non ha esitato nel buttare subito nella mischia un profilo interessante e polivalente per il centrocampo.

Quest’anno Donny è stato uno degli artefici della roboante vittoria dell’Ajax al Bernabeu contro il Real Madrid. Partita perfetta la sua, giocata quasi come un veterano abituato da sempre a calcare grandi palcoscenici. Prima del match la società ha deciso di usarlo anche come “ragazzo immagine”: Van De Beek infatti è comparso nel video pre-partita diventando protagonista di una telefonata da pelle d’oca che ha lasciato gli appassionati di calcio di stucco durante la visione del filmato.

A iniziare a parlare è stato suo padre: “Stavo pensando alla nostra prima esperienza all’Ajax, Ajax-Celtic, all’Amsterdam Arena. Non potevi credere ai tuoi occhi”. Wesley Sneijder era il numero 18 e il piccolo Donny stava davanti a lui ma nel ruolo di mascotte. “Da quel momento hai cullato un solo sogno: giocare con quella maglia – gli ricorda la voce al telefono – Hai sognato di scrivere la storia per l’Ajax. E sai, Don, il momento che stavi sognando è adesso. Don, vai a prendertelo, sai quanto siamo orgogliosi di te, la mamma ti manda baci”.

Questo il bellissimo video in questione.

Quel momento è ormai arrivato: dopo il Real Madrid, stasera Donny scenderà un’altra volta sul rettangolo verde ma di fronte a lui stavolta ci sarà la Juventus. I tifosi sognano, lui rimane concentrato sul match, sempre con quel pizzico di spensieratezza e sfacciataggine che contraddistingue lui e i suoi compagni. Il sogno continua e adesso c’è di fronte una vera e propria corazzata da superare. Van de Beek, il giocatore pronto a cogliere l’attimo, vuol continuare a vivere la sua favola.


22 anni e nato nell'anno dell'ultima Champions League vinta dalla Juventus: il 1996. Innamorato del "Guardiolismo" e delle bordate di Pavel Nedved dal limite dell'area, trovo il mio paradiso tramite una penna e un taccuino, o un computer che dir si voglia.