Interventi a gamba tesa

IFAB: le nuove regole per la prossima stagione

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Ad inizio settimana, nel corso della sua 133a assemblea, l’IFAB (International Football Association Board, ovvero l’organismo che regola il calcio a livello internazionale) ha codificato una serie di nuove regole che entreranno in vigore a partire dalla prossima stagione. Più precisamente: per campionati e coppe europee si comincerà in estate, in base alla data di inizio delle varie competizioni, mentre la Uefa sta valutando la possibilità di anticipare il tutto a livello di nazionali già dai prossimi incontri di qualificazione ad Euro 2020.


I cambiamenti più importanti sono quelli volti ad una gestione semplificata dei falli di mani, riguardo ai quali gli arbitri stanno facendo ancora molta fatica nonostante l’ausilio del VAR. Innanzitutto resta il criterio della volontarietà, ma specificando che anche un tocco involontario potrà non essere più considerato tale se il braccio non sarà aderente al corpo, a prescindere dalla distanza di chi colpisce il pallone. In poche parole, più larga sarà la posizione del braccio, maggiormente aumenterà la possibilità che venga fischiato fallo.

Verrà gestito diversamente il caso di fallo di mano durante una scivolata, per fischiare il quale sarà sufficiente che il pallone colpisca una delle due braccia se questa non è attaccata al corpo. Per quanto riguarda i goal segnati con la mano, invece, sparirà completamente il criterio dell’involontarietà. Questo vuol dire che la rete dovrà essere annullata anche se prima il pallone dovesse sbattere contro un’altra parte del corpo (es. il petto) prima di rimbalzare sulla mano stessa.

Importanti novità anche per i portieri, che vedono introdurre delle modifiche alle regole a proprio vantaggio. Innanzitutto, su rimessa dal fondo, potranno passare il pallone ad un compagno di squadra in area di rigore, venendo incontro alle necessità del calcio moderno dove l’azione parte sempre più dal basso e senza usare “trucchetti” di sorta. Di conseguenza, anche il pressing avversario su chi riceve potrà essere effettuato senza aspettare che il giocatore esca dalla propria area, non appena questo avrà toccato il pallone.

Maggiore libertà anche sui calci di rigore, dove l’estremo difensore non sarà più costretto a muoversi soltanto sulla linea di porta, ma sarà sufficiente che mantenga su di essa un piede. Oltre a questo, arriva un piccolo aiuto anche a quei portieri che cascano nella classica “svirgolata” dopo avere raccolto di piedi un retropassaggio, in quanto potranno recuperare il pallone senza vedersi fischiare contro una punizione indiretta.

Sono stati introdotti anche una serie di accorgimenti per rendere il gioco più fluido, andando a lavorare su dettagli che a volte sfuggono al tifoso, ma che influiscono sulla partita:

  • Su calcio di punizione diretto, i giocatori della squadra in attacco non potranno stare a meno di un metro dalla barriera, provvedimento che volge ad eliminare la classica azione di disturbo
  • Per evitare perdite di tempo, in caso di sostituzione un giocatore non sarà più costretto a tornare a centrocampo, ma dovrà uscire dal terreno di gioco nel punto più vicino a dove si trova
  • Il tocco involontario del pallone da parte dell’arbitro sarà considerato influente e porterà quindi ad una palla a due se ci si trova fuori area o palla al portiere se ci si trova in area di rigore
  • A proposito di quest’ultima cosa, il regolamento imporrà una distanza di quattro metri tra chi deve giocarla e l’avversario che dovrà contendergliela, cambiando di fatto il concetto stesso di “palla a due”.

In caso di calcio di punizione sanzionato con un cartellino, non sarà più necessario attendere che l’arbitro lo estragga. In questo modo la squadra che ha subito fallo potrà trarre vantaggio dalla situazione e sarà compito del direttore di gara comunicare successivamente la sanzione al giocatore, come avviene quando applica il vantaggio.

Per concludere, una piccola nota di colore, nel vero senso della parola: l’introduzione del cartellino giallo per gli allenatori. Se fino a questo momento erano abituati a ricevere dei richiami verbali o direttamente un’espulsione, col nuovo regolamento i tecnici verranno avvisati prima con la classica ammonizione, venendo così equiparati totalmente ai giocatori in campo.


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Matteo Tencaioli, nato a Varese (VA) il 16/07/1980. Da sempre diviso tra la professione di programmatore e l'amore per il giornalismo, ama parlare di sport, in particolare di calcio e tennis. Conteso tra lavoro e famiglia, suo più grande amore, fa a sportellate tutti i giorni con il sonno per trovare il tempo di coltivare anche le proprie passioni.