Interventi a gamba tesa

Il meglio e il peggio del mercato di Gennaio

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Si è da poco concluso il mercato di “riparazione”, che ha fatto registrare delle piccole rivoluzioni in alcuni, come il Milan, e invece un inatteso immobilismo in altri, se pensiamo ai casi specifici di squadre impegnate in più competizioni. Nella Juventus parte Benatia, che se aggiunto ai noti infortuni di Bonucci e Chiellini, fa registrare un pò di preoccupazione in ambito difensivo. Se ci spostiamo nella capitale, la Lazio passa da nomi come Darmian o Zappacosta, all’acquisto di Romulo, invece la Roma fa registrare uno ‘zero’ nella casella degli acquisti, in controtendenza rispetto agli ultimi anni. A Milano l’Inter prende Cedric Soares e il Milan abbraccia Paquetà e Piatek lasciando andare Higuain, scenario impensabile a Settembre.


Dopo questo breve riepilogo, andiamo ad analizzare i colpi migliori e quelli non proprio esaltanti di questa finestra di mercato, con un occhio anche all’estero.

Top 5 (ordine casual)

Gonzalo Higuaìn, dal Milan al Chelsea. Per ‘El Pipita‘ però si è aperta una nuova porta, quella dei Blues del Chelsea, dove ha riabbracciato Maurizio Sarri, e l’ex Napoli Jorginho. E’ proprio sotto la gestione del Napoli di Sarri che abbiamo visto il miglior Higuain in termini di rendimento, e chissà se potrà tornare a quei livelli. Probabilmente l’elemento a lui più favorevole sarà la differenza a livello difensivo tra la Serie A e la Premier League: dopo una pessima prestazione dell’intero Chelsea al suo esordio, sconfitto per 4-0 dal Bournemouth, l’argentino ha realizzato una doppietta nella partita casalinga contro l’Huddersfield. Poco di più poteva fare nel devastante 6 a 0 subito ieri pomeriggio in casa del City. In definitiva vogliamo dare fiducia a Gonzalo. Se le cose a Stamford Bridge torneranno a girare per il verso giusto, questo si rileverà un gran colpo del Chelsea.                                                                                                Risultati immagini per higuain chelsea
Alvaro Morata, dal Chelsea all’Atletico Madrid. E’ stato proprio lo spagnolo a liberare spazio per Higuain e ad abbracciare Simeone. Certo dovrà conquistare la tifoseria con le sue prestazioni, dato il suo recente passato al Real.  Ciò che colpisce dell’Atletico non è tanto l’acquisto di Morata, quanto la struttura societaria che è riuscita a costruire negli anni: se precedentemente la politica era di vendita dei propri pezzi pregiati, basti pensare all’alternarsi di Torres, Aguero, Forlan, o Falcao, oggi l’Atletico, acquista senza vendere, rinnova a Griezmann un contratto da circa venti milioni di euro, e acquista Morata a Gennaio a causa dell’operazione al piede sinistro che Diego Costa ha dovuto sostenere. L’Atletico non da oggi è una grandissima realtà del calcio mondiale e sarà senz’altro curioso vedere Morata all’opera contro la sua ex squadra.

Krzystzof Piatek, dal Genoa al Milan. Prima di vederlo in azione in rossonero, qualcuno si era interrogato su come il polacco avrebbe risposto in campo, con una diversa pressione da reggere, con il dovuto rispetto per Marassi e il Genoa. Ha sostituito Higuain, quello che dopo anni di numeri nove che hanno fallito, da Balotelli a Torres, passando per Bacca per arrivare al duo Kalinic & Andrè Silva, sembrava poter rappresentare finalmente un punto fermo in quel ruolo dopo l’addio di Inzaghi. Evidentemente, così non è stato. E questo consegna a Piatek la responsabilità di condurre il Milan in Champions League e il più avanti possibile in Coppa Italia. Il nuovo numero 19 rossonero si è presentato col botto, con una doppietta al Napoli, andando in gol all’Olimpico contro la Roma e chiudendo la partita ieri sera in casa col Cagliari: un grande inizio, con la speranza per i tifosi rossoneri di potersi abituare a questo rendimento, per eliminare finalmente lo spettro di ‘Pippo’.

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Frenkie de Jong, dall’Ajax al Barcellona. Per 75 milioni di euro il Barcellona batte la concorrenza del Paris Saint Germain e acquista il gioiello dell’Ajax De Jong, il quale concluderà la stagione in Olanda per poi accasarsi al Barcellona in estate. L’olandese segue le orme dei suoi connazionali, come Cruijff o Rijkaard, sperando di lasciare i segno allo stesso modo. La volontà del Barcellona sembra quella di voler rifondare e ringiovanire con acquisti di assoluta qualità la propria rosa, per tornare nel minor tempo possibile a dare l’assalto alla Champions League, dopo la non brillante figura dello scorso anno a Roma, e con una vittoria finale che manca dalla finale di Berlino contro la Juventus nel 2015.

Luis Muriel, dal Siviglia alla Fiorentina. Il paragone con Ronaldo ‘Il fenomeno’ ormai lascia il tempo che trova: il colombiano non è mai riuscito ad esprimersi ad altissimi livelli con continuità, e ogni volta che sembra arrivato il momento della consacrazione, fa sempre un passo indietro, come a Siviglia dopo l’esplosione alla Sampdoria. Grande impatto nel suo ritorno in Italia sin qui, sta a lui adesso confermarsi a questo livello per l’intera stagione: chissà che non sia la volta buona. Certo è, che la Fiorentina mette a segno un grande colpo, che avrebbe fatto comodo a molte squadre, rinforzandosi per la corsa all’Europa e cercando di sopperire alla presenza di un Simeone sbiadito e inconcludente che sembra non avere troppa intenzione di riprendersi.

L’esordio con la Sampdoria è stato da brividi.

Passiamo ora ai colpi più discutibili o inaspettati di questa sessione invernale.

Flop 5 (ordine casual)

Martìn Caceres, dalla Lazio alla Juventus. In questi anni la prontezza della Juventus sul mercato è sempre stata applaudita, ed è stato spesso sottolineato come nella rosa ci siano due o tre elementi validi per ruolo. In una situazione di completa emergenza difensiva, alle prese con gli infortuni di Chiellini e Bonucci, con un Rugani che deve evidentemente crescere ancora, e con l’inevitabile partenza di Benatia verso il Qatar, viene da chiedersi come mai la Juventus abbia deciso di puntare sostanzialmente su un ex giocatore, che non trova il campo con continuità da almeno due anni, piuttosto che su un giocatore che potesse dare più garanzie, visto l’imminente doppio confronto con l’Atletico Madrid. Magari l’ uruguaiano si rivelerà a sorpresa una scommessa vincente, ma non è da Juventus scommettere in una fase così delicata della stagione.                                                                                                                                                              Risultati immagini per caceres juventus 2019
Romulo, dal Genoa alla Lazio. Se per la Juventus questa è una situazione nuova, per la Lazio è invece un abitudine. Rosa spesso corta, e puntualmente mai rafforzata a dovere a Gennaio. Romulo è un elemento valido che conosce il campionato, molto probabilmente più utile di Marusic, non che ci volesse molto, ma ci si aspettava un colpo più importante e magari con un nome che dimostrasse un cambio di politica tanto atteso. La lazio sarà l’unica squadra italiana impegnata su tre fronti, con la corsa al quarto posto da affrontare, e Milan e Siviglia rispettivamente in Coppa Italia ed Europa League. Se come in 14 degli ultimi 15 anni fallirà nella corsa Champions, la responsabile sarà sempre e solo la non volontà di crescere della società.

Sebastian Giovinco, dal Toronto all’Al-Hilal. Con questo trasferimento sfuma l’ultima speranza di chi sognava un suo ritorno nel calcio che conta. Chi dopo le prodezze viste in Canada, avrebbe voluto rivederlo in Italia, perchè no in Europa, rimarrà probabilmente deluso. Ha scelto di monetizzare: percepirà infatti in Arabia Saudita dieci milioni di euro a stagione per tre anni e mezzo di contratto. E’ una sua scelta, però sono tante le squadre che nella nostra Serie A avrebbero bisogno e non poco del suo talento, e non solo per questo rimarrà sempre un rimpianto.

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Leandro Paredes, dallo Zenit San Pietroburgo al Paris Saint Germain. L’ex Roma si trasferisce in Francia per 35 milioni di euro. Sembra un acquisto valido di un giovane talento e per questo è da apprezzare, ma bisognerebbe fare riferimento a quelli che sono gli obiettivi stagionali del Psg. Perchè se la vittoria della Champions League rappresenta un fine reale per i parigini, non si capisce perchè nella zona più importante del campo si continui a puntare su giovani talenti come lui o Rabiot, o adattando Marquinhos in mediana, o insistendo sul nostro Marco Verratti che in un modo o nell’altro, dispiace dirlo, non riesce proprio ad essere decisivo se non in Ligue 1. Il Psg rischia di rimanere una grande selezione di figurine, che non basterà mai fino in fondo per competere con le vere grandi d’Europa.

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Kevin Prince Boateng, dal Sassuolo al Barcellona. Colpo di mercato che non rientra propriamente nella categoria “Flop”, ma nella categoria “Perchè?”. Se riuscirà a giocare più di 3 partite in stagione, saremo pronti a stringere la mano a Braida e scusarci personalmente.


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Gabriele Rogani, nato a Roma, classe 98’. Studente di scienze della comunicazione, con il giornalismo come obiettivo professionale. Tifoso laziale, amante dello sport in generale, con una passione particolare per il calcio e per lo spettacolo della NBA.